Preludio ed Nostalgia

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Giunone Giove

Preludio  y Nostalgia

 

 

Quiero estaciones llenas de entusiasmos
fecundas como plantas salvajes
que se esparcen con frenesí en altas montanas
con ímpetu en lo completo

 

Quiero fronteras llenas de riquezas en lo profundo
sin un vivir en condición del desterrado
que fatigosamente sorprende al viejo que resiste
al desengaño de sueños imperfectos
sin lograr localizar las sendas de la vida
plaga obcecada de todas las derrotas

 

Heme aquí,
Yo, ser imperfecto en espiritualidades no serviles
buscando santidades en el olimpo
he encontrado palabras en un  olvido
abandonado en un destierro
de fidelidades atormentadas

 

Fidelidades esenciales al misterio de la vida
de un pensador lleno de amor y convicciones
queriendo superar la enigmática distancia
buscando a Dios en  nostalgia del padre
con esperanza fecunda de lo eterno

 

Nostalgia de alma desbordada
en un amar sin ser amado
de seres incompletos
que quieren superar la finitud
en un recuerdo desaparecido para siempre
en tempestades de un tiempo adormecido

 

Hoy vengo a ti ¡.OH señor!
abandonada y extraviada entre oscuras nieblas
hundida en este frío de amenazante insensatez
condenada al destierro sin ser culpable
donde me han dejado por una expectación de un no se

 

Yo ser de ardiente claridad
parada ante ti en esta puerta
liberada de expectaciones del pasado
dejo atrás todo mi dolor
Y reclamo mi poder…

 


***

 


Preludio ed Nostalgia

 

 

Voglio stagioni piene di entusiasmi
feconde come piante selvagge
che si espandono con frenesia in alte montagne
con impeto nella completezza

 

Voglio frontiere piene di ricchezze nel profondo
senza un vivere in condizione d’esiliato
che faticosamente sorprende il vecchio che resiste
alla delusione di sonni imperfetti
senza riuscire a localizzare i sentieri della vita
piaga ostinata di tutte le sconfitte

 

Eccomi qui,
Io, essere imperfetto in spiritualità non servili
cercando santità nell'olimpo
ho trovato parole in te
abbandonato in un esilio
di fedeltà tormentate

 

Fedeltà essenziali al mistero della vita
di un pensatore pieno d’amore e convinzioni
volendo superare l'enigmatica distanza
cercando  Dio in nostalgia del padre
con speranza feconda dell’eterno

 

Nostalgia di un’anima traboccante
in un amare senza essere amato
di esseri incompleti
che vogliono superare il finito
in un ricordo scomparso per sempre
in tempeste di un tempo assopito

 

Oggi vengo a te  "o Signore!
abbandonata e deviata tra oscure nebbie
infossata in questo freddo di minacciante insensatezza
condannata all'esilio senza essere colpevole
dove mi hanno lasciato per un'attesa di non so cosa

 

Io essere di estrema chiarezza
fermata davanti a te in questa porta
liberata dalle attese del passato
lascio dietro tutto il mio dolore
E reclamo il mio potere…

 

***


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 **

 

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Commenti

    Una lirica portentosa, di

    Una lirica portentosa, di grande afflato ... è da conservare tra le cose da leggere anche ai propri nipoti ....
    ____________________________________
    Scrivere è la liberazione dell'animo

    Un bel suggerimento…

    Un bel suggerimento… Pneso che l'importante è sapere verso dove andiamo e che desideriamo della vita. Il resto pure banalità. Grazie

     

    Giunone Giove

    Un testo portentoso...

    Un testo portentoso, una preghiera dell'anima di intima introspezione dove il canto di un cuore s'eleva nel più alto punto del cielo, alla ricerca di risposte o solamente alla ricerca di sè stessi, che va a sublimarsi in una voglia disperata di nostalgiche confessioni.
    Molto... ma molto bella!

    Come  sempre sei stupenda

    Come  sempre sei stupenda con le tue parole.  Grazie

    Giunone Giove

    Grazie per la condivisione...

    Conoscendo l’autrice… mi permetto di entrare nel profondo dei suoi versi seppur lo faccio in punta di piedi…
    Una poesia intensa carica di energia dove le parole si fondono con la profondità dell’essere alla ricerca della propria dimensione.
    Quel voglio enfatizzato “voglio stagioni piene di entusiasmi…frontiere piene di ricchezze nel profondo…” desideri che se appagati potrebbero dare una dimensione vera alla propria vita perché la renderebbero piena e degna di essere vissuta.
    Nel terzo capoverso… la consapevolezza di ciò che ci si sente d’essere e di ciò che si è trovato…”io essere imperfetto…” “ho trovato parole in te… in un pensatore pieno d’amore… alla ricerca di Dio…” poi il desiderio di unità con l’altro per raggiungere quella meta che va oltre il “finito…” per così raggiungere la completezza della propria esistenza…
    Nel penultimo capoverso… la preghiera accorata… rivolta a Colui che tutto può…”oggi vengo a te o Signore…” un raccontarsi contrito e consapevole delle proprie debolezze con una richiesta di aiuto per giungere finalmente a ciò che si anela… “liberata dalle attese del passato… lascio dietro tutto il mio dolore e reclamo il mio potere…” Un vero poema dell’anima…

    Un sorriso e un raggio di sole... Tis... §*_*§

    Grazie Tis (sorella del

    Grazie Tis (sorella del mio cuore) per la tua delicata e bella interpretazione, hai saputo leggere in me.

     

    Giunone Giove

    ci sono spazi

    sortilegio

    nella tua poesia, spazi liberi e cieli più colorati

    L'amore in tutte le sue

    L'amore in tutte le sue tonalità è ricco di colori e fa che mettiamo colori a quel cielo... Grazie Gio

     

    Giunone Giove