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Questa non vuole essere la solita recensione di un libro comprato per caso in libreria e rivelatosi una meraviglia, e nemmeno una messa in scena tediosa per rubarvi solo del tempo prezioso. Il mio è semplicemente un piccolo racconto, se così vogliamo definirlo; una storia in cui scrittura, musica, cinematografia, critica, amicizia, sogni e intraprendenza hanno dato vita ad un mix compatto per ottenere, infine, un cocktail alquanto insolito per una ragazza di soli sedici anni: un libro. Il tormento della pagina bianca, per l’esattezza. È stato tutto così fulmineo: una visita fatta con la scuola alla sede del Corriere della Sera, la vista di un edificio tanto agognato da qualsiasi giornalista in erba ed il vedersi improvvisamente catapultati nel bel mezzo di un mondo un po’ bizzarro, soprattutto se si parla di una ragazza amante della scrittura. E poi l’incubo: ritrovarsi a dover combattere inaspettatamente contro un “morbo” letale per qualsiasi giornalista… l’incapacità di scrivere. Ogni pagina bianca diventa, così, una visione mostruosa da dover riempire di parole, frasi, citazioni, dense e non comuni, impiegando ore ed ore. Ed è così che nasce l’idea di prendere una decisione tanto bizzarra quanto il mondo in cui si è stati sbalzati; l’unica via d’uscita che si presenta davanti per sconfiggere il «tormento della pagina bianca» è proprio scrivere un libro per parlare della propria condizione e, nel contempo, trovare tutti gli escamotage possibili ed immaginabili per distruggere una volta per tutte il proprio “male”. Quel percorso che all’inizio si era presentato così irto di ostacoli, inizia per fortuna a diventare più semplice. Infine, dopo tanti sforzi, si decide di parlare di un sogno nato assieme al proprio tormento. E chi l’avrebbe mai detto che proprio quella decisione avrebbe segnato una notevole svolta? Ecco Il tormento della pagina bianca.
Ah, dimenticavo: difficile trovare questo romanzo nelle librerie; finché estuche non avrà il coraggio di presentarlo ad una casa editrice, potrete solo immaginare il gran caos di parole che le vagavano per la mente quando ha scritto il suo primo libro due anni or sono…
Trovalo il coraggio cara
Trovalo il coraggio cara amica....trovalo....e togliti tutte le soddisfazioni che ti meriti. Brava!
Non mi arrendo...
indosso nuove ali
e ricomincio a volare
Letta con vero...
Letta con vero piacere la recensione di questo libro che, a parer mio, da come si presenta, è profondo e tecnicamente interessante... Già il titolo, Il tormento della pagina bianca, dà per scontato la preziosa immagine che ruota intorno all'argomento. Ed estuche... dovrebbe trovarlo il coraggio di presentarlo ad una casa editrice perchè ciò che si ha dentro non può rimanere una cosa a sè o isolata, e perchè possa trasmettere ad altri il suo pensiero, qualunque sia il risultato!
Per ora complimenti e auguri!