Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Poesie San Valentino

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 6 utenti e 22 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • ariele57
  • Jack Cat
  • ceachege
  • sortilegio
  • tuttoscorrera
  • franco muzzioli

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Non posso andare oltre

0

AA-WP324.jpg

 

Non posso andare oltre

un racconto

di

Daniela Rindi

 

Non posso andare oltre. Un fuoco ho dentro di me, un fuoco dimenticato... ascoltando le note degli Eagles, che mi rimbalzano lontani ricordi. Un salotto in penombra, io sdraiata sul tappeto, al suo fianco, le sue dita dentro di me. Osservo il soffitto che ondeggia a tempo, col mio corpo voglioso.
La sua mano sperimenta le mie reazioni, io che ancora non so nulla del piacere. La dimensione irreale mi spinge verso di lui, vorrei qualcosa che ancora non conosco, ma ne sento il desiderio. Il suo respiro nelle orecchie, accompagna quelle dita poco esperte, ma intense, vorrei che non smettesse, che continuasse a cercare la mia soddisfazione.
La notte è già passata da un pezzo, ma noi stiamo ancora là, alla nostra prima esperienza, che non vogliamo interrompere. Prende la mia mano e la poggia su di sé, sento tutto il suo ardore sotto quei giovani jeans: potenza, desiderio, inquietudine, frenesia.
Decido di sbottonarlo, di toccarlo, di dargli soddisfazione. Lo sfilo, è duro, è più grosso di quello che mi immaginavo, osservandolo attraverso i pantaloni. E' la prima volta che lo vedo da vicino. Sento scendere un calore inspiegabile in mezzo alle gambe, mi sento bagnata.
Controllo, sì, un umore mi ha bagnato lo slip. Toccandolo lo desidero, immagino facilmente dove vorrebbe entrare. Ma non posso, non ancora, mi è stato insegnato così. Avvicino il mio viso, con la lingua lecco timidamente, lui si abbandona ad un lamento e sento di fare la cosa giusta.
Le mie labbra lo cingono sulla punta, la mia saliva si mescola con le sue polluzioni, creando una superficie liscia. Mi viene facile far scivolare la bocca, fino a sentirlo fino in fondo alla gola, avvertendo il suo piacere farsi sempre più intenso. Mi infila nuovamente la mano tra le gambe, questa volta con più energia e inizia a muovere le sue dita, io mi sto perdendo.
Un eccitazione forte mi spinge ad aumentare il ritmo dei movimenti della mia bocca, lui geme, io associo le sue dita a quel modello di durezza che ho tra le labbra. Lo vorrei sentire dentro di me, non mi basta più immaginarlo, desiderarlo, ora che sto scoprendo il significato del godere, ora che vorrei urlare di piacere, ora che lui mi sta pregando di non fermarmi, che sta riversando tutto se stesso... nella mia bocca.
Ma io non posso andare oltre.

 #

Il titolo di questo racconto è: "Non posso andare oltre". Grazie per queste pubblicazioni!
Daniela

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Servizi

Nuovi utenti

  • aspasia
  • Anna Paola
  • PAN23
  • Angelo
  • luca samà

Valid XHTML 1.0 Transitional