Email della redazione
altramusa [chiocciola] gmail.com
Sostituisci [chiocciola]
con il relativo simbolo
D’amor faccio il mio canto infra tal versi,
che dentro nascon me e che non comando,
che se dolci v’appaion, non mio vanto
ma di divine Muse mèli aspersi.
D’amor infra tal versi fò ‘l mio canto,
che intona il cuore mio ai cieli tersi,
che Dio volle sui nostri cuori persi
disporre a guida pel cammino santo.
Faccio il mio canto tra versi d’amore,
che sempre suggerisce versi al canto,
alfin che questo cuor preghi al Signore
in sul cammin di provvidenza il manto
e forza se dolore s’avvicina
di mutare in preghiera ogni mio pianto.
Non toccatemi
Non toccatemi Lillo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per fortuna la Poesia riesce ancora a trovare giovani mentori di livello ... bravissimo.
____________________________________
Scrivere è la liberazione dell'animo
Superbo ragazzo
Superbo ragazzo mio....superbo.....grande passione la tua......bravo!
Non mi arrendo...
indosso nuove ali
e ricomincio a volare
Che dire?
Che dire? Incredibile... Un vero e proprio maestro di emozioni... Complimenti!
Sonetto di endecasillabi
Sonetto di endecasillabi canonici. Note:
Nel secondo verso c'è una anastrofe "che dentro me nascono".
Da notare il fatto che il primo il quinto ed il nono verso sono una stessa frase analizzata sotto un aspetto diverso (versi, canto e amore).
Buona lettura
__________________
"Piacque alla luna l'attesa illuminar,
all'aer terso e pudìco avvolger me,
al sommesso suon di vento allietar me,
mentre il mio cuore continua a sospirar".