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Candida falce in cielo,
a te canto solingo,
d’oscuri versi il baglior tuo dipingo.
Aita me: la sera
dona sua aurora alla mia primavera.
Non duole a me, né piace
desiderar la pace
sanza saziar desìo
di questo cuor che vuol raggiunger Dio.
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Madrigale di settenari ed endecasillabi secondo il modello abBcCddeE (lettere minuscole=settenario; lettere maiuscole=endecasillabo).
Buona lettura
Un inno alla luna...
Un inno alla luna al quale l'autore, con mirabile bellezza, affida i pensieri dell'anima e del suo cuore. Molto bella... complimenti!
Toccate tutto ma non
Toccate tutto ma non Lillo.....un giovanissimo che sa come usare la metrica...imponente....bravo Lillo!
Non mi arrendo...
indosso nuove ali
e ricomincio a volare
Bene lo schema.
Lillo è molto corretto, nel momento in cui dichiara quale tipo di composizione presenta e quale schema segue.
Rullianus Fabius
Il tuo "classicismo" è di
Il tuo "classicismo" è di notevole fattura, mi piace come scrivi e gradisco anche le spiegazioni.
Credo che la poesia abbia bisogno anche e soprattutto di chi ne rispetti la storia e tu lo sai fare.
Ciao Lillo, ti saluto con tutto il mio apprezzamento.
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Scrivere è la liberazione dell'animo
Nota
nota:
con l'espressione "la sera dona sua aurora alla mia primavera" intendo che "la sera inizia nella mia primavera" ovvero "la primavera volge al termine".