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Lillovocedalsud

Candida falce in cielo,

a te canto solingo,

d’oscuri versi il baglior tuo dipingo.

Aita me: la sera

dona sua aurora alla mia primavera.

Non duole a me, né piace

desiderar la pace

sanza saziar desìo

di questo cuor che vuol raggiunger Dio.

________________________

Madrigale di settenari ed endecasillabi secondo il modello abBcCddeE (lettere minuscole=settenario; lettere maiuscole=endecasillabo).

Buona lettura

Commenti

    Un inno alla luna...

    Un inno alla luna al quale l'autore, con mirabile bellezza, affida i pensieri dell'anima e del suo cuore. Molto bella... complimenti!

      Toccate tutto ma non

     
    Toccate tutto ma non Lillo.....un giovanissimo che sa come usare la metrica...imponente....bravo Lillo!

    Non mi arrendo...

    indosso nuove ali

    e ricomincio a volare

    Bene lo schema.

    Lillo è molto corretto, nel momento in cui dichiara quale tipo di composizione presenta e quale schema segue.
    Rullianus Fabius

    Il tuo "classicismo" è di

    Il tuo "classicismo" è di notevole fattura, mi piace come scrivi e gradisco anche le spiegazioni.
    Credo che la poesia abbia bisogno anche e soprattutto di chi ne rispetti la storia e tu lo sai fare.
    Ciao Lillo, ti saluto con tutto il mio apprezzamento.
    ____________________________________
    Scrivere è la liberazione dell'animo

    Nota

    nota:
    con l'espressione "la sera dona sua aurora alla mia primavera" intendo che "la sera inizia nella mia primavera" ovvero "la primavera volge al termine".