
La poesia di Mario Lunetta
Toast I
Ho fatto un brindisi, l'altra sera, stretto
nel cerchio tiepido di questa vostra amicizia
di resina di bronzo di parole, e l'ho recitato, credo,
con la dovuta enfasi ironica, nella positura giusta,
con voce adeguatamente impostata,
guardando negli occhi te, Luigi, e te, Judith,
e Nan, after all.
C'erano tutte le premesse per scivolare
nel lirico, nel metaforico grossier: e suppongo
di averle sviluppate con affettuosa , meticolosa volgarità,
proprio come il faut nelle improvvisazioni un po' bevute,
sul filo di certe eccitazioni che la correttezza galatea
(e il fair play galeotto)
Vietano di ricordare, in prosa o in poesia.
Tu, Luigi, l'hai replicato, quel mio brindisi,
all'altro capo della tavola, - con
giustamente aberrante consequenzialità:
pertinentissima ouverture ai successivi coup de theatre
che hanno segnato la serata, più tardi, in casa
e fuori: Stage. Wings. Curtain.
Lo rinnovo, il mio brindisi davvero rinnovato
(più vizzo e più allegro),
con lo stesso affetto chiuso in un altro cerchio, affidando-
lo a questa carta intestata Regione Toscana,
poco prima della mia first lecture di Havard,
indossando lo stesso abito da conferenziere ubriaco,
in compagnia del vostro gatto anzianotto, provato
dalla vita: a cui lo estendo, naturally:
(anche per bocca, o becco, del mio perroquet
Lasciato secco sul suo trespolo, in quel di Roma:
(con le sue penne scolorite : in un coma
perenne.
Good-bye
Ferme sotto di noi le nuvole sospese sulla città, come
immensi batuffoli di cotone idrofilo, o isole di neve:
e le cortine dei vapori spinte dalle correnti
contro l'aereo – e in basso, al di sotto
della nostra immaginazione, Boston disseminata
sulla Est Coast, argentea in questa luce chiara d'inverno.
On dansera en pleine fournaise : è l'effetto
delle massacranti bagattelle di New York, dei
suoi risvegli apocrifi, delle strisce di vento polare
che ti tagliano la faccia mentre mangi
hot dogs con senape acquistato da un ambulante, nella
Quinta Strada, dentro il tuo guscio d'eskimo
e di sciarpa scozzese: anche tu parte
di questo feroce, dolcissimo intestino del mondo
che i jazzisti degli anni trenta chiamarono
Grande Mela: e la mattina è alta, è
una vela tesa tra i pinnacoli dei buildings:
con gli occhiali appannati.
Bel Air
.
Il verde di Bel Air è il bianco di Bel Air, now:
è il bianco delle sue case di legno
e di materiali sintetici coperte di neve:
coi soffitti bassi e i cani e la veranda: snow:
e i vini bianchi e rossi di California
e i dolci al cioccolato acquistati di fretta
alla pasticceria "The garage" di Cambridge,
e le donne "artiste" piene di swing
che balbettano un francese turistico
tremendamente yankee, di una dolcezza brutale : e
la luna di cipria divorata da un alone livido, come
in un olio di Friederich in cartolina:
in questo verde rimosso metto sul tavolo
da gioco i miei numerosi naufragi, le mie
cadute a picco, le mie rabbiose risalite, ci
bevo su, ci rido con Mary Jane, Dante
della Terza Cantica, Judith che si oppone senza
troppa convinzione a un assalto di sonno
molto plastico, Luigi che surclassa Fred Astaire,
inopinatamente, Jennifer au grant piè, la tres sage,
Toni la rouge, la Basiliola
ben in carne, Nanat last : in un
movimentato, delirante e triste presepe d'antan,
dentro una delle mie aggressioni periodiche
di epatite virale: sul punto di affrontare, sorry,
l'altra neve di Storrs.
(da “Flea market” – Guida ed. 1983)
Mario Lunetta è nato nel 1934 a Roma, dove vive. Ha al suo attivo una vasta opera che copre tutti i generi letterari, sia come poeta che come critico e saggista.
Testi di poesia: Tredici falchi (Geiger, Torino, 1970); Lo stuzzicadenti di Jarry (Lacaita, Mauduria,1972); Chez Giacometti (Carte Segrete, Roma, 1979); La presa di Palermo (Lacaita, Manduria, 1979); Morsure (Empiria, Roma, 1982); Flea market (Guida, Napoli, 1983); La torre dell'Ammiragliato (Babbalù, Treviso, 1985); Cadavre exquis (Rossi & Spera, Roma, 1985); Autoritratto con acrostici (Empiria, Roma, 1987); In abisso (Il Ventaglio, Roma, 1988); Panopticon (Rossi & Spera, Roma, 1990); Wunderkammer (Ripostes, Salerno-Roma, 1990); Saldi di fine stagione (Edizioni Fermenti, Roma 1992); Antartide (Campanotto ed., Udine, 1993); Catastrofette (Noubs, Chieti, 1997); Cunnichiglie. X sonetti per Edolo Masci (Edizioni Tracce, Pescara, 1997); Lettera morta (Edizioni Fermenti, Roma, 2000); Roulette occidentale Poesie – 1991-1997 (Manni, Lecce, 2000); ERSAT2, in collaborazione con Cosimo Budetta (Ogopogo, Agromonte, 2000), La forma dell'Italia (Manni editori 2009).
Romanzi: Dell'elmo di Scipio (Marsilio, Padova, 1974); I ratti d'Europa (Editori Riuniti, Roma, 1977); Mano di fragola (id., 1979); Guerriero Cheyenne (Manni, Lecce, 1987); Puzzle d'autunno (Camunia, Milano, 1989); L'ubicazione di Lhasa (id., 1993); Montefolle (Quasar-Manni, Roma-Lecce, 1999).
Racconti: Ritratto di cavaliere (Editoriale Sette, Firenze, 1985); Cucaracha (Empiria, Roma, 1988); Mercato delle anime (Manni, Lecce, 1998); Penalty (Le impronte degli uccelli, Roma, 1998); Soltanto insonnia (Odradek, Roma, 2000).
Teatro: Coca-Cola di Rienzo Story (Book Ed., Bologna-Firenze-Milano, 1991).
Dialoghi: La mela avvelenata. 5 dialoghetti blasfemi (Le impronte degli uccelli, Roma, 2000).
Saggi e studi: La scrittura precaria (Argileto, Roma, 1972); Invito alla lettura di Italo Svevo (Mursia, Milano, 1972); Il surrealismo (Editori Riuniti, Roma, 1976); Sintassi dell'altrove (Lalli, Firenze, 1978); L'aringa in salotto: ricognizioni su 33 narratori italiani (1984); Da Lemberg a Cracovia: di certi poeti, di certe poetiche (Quaderni di Messapo, Siena-Roma, 1984); Il vizio impunito (1988); Et dona ferentes (Edizioni del Girasole, Ravenna, 1996); Le dimore di Narciso (RAI-ERI, Roma, 1997).
Ha curato le antologie: Poesia italiana oggi (Newton Compton, Roma, 1981); Verso Roma/Roma in versi (Lucarini, Roma, 1986); e, in collaborazione con Franco Cavallo, Poesia italiana della contraddizione (Newton Compton, Roma, 1989).
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Uno stile tutto da scoprire pian piano e da leggere con la dovuta attenzione. Grazie per questa così interessante proposta.
Redattore
Redattore AM
Interessantissima proposta
Scrivere è liberazione dell'anima
Che splendida proposta, un vasto mondo tutto da scoprire
Grazie
Giudizio sintetico:
Redattore AM