Un amore sugli occhiali
Ho un amore sugli occhiali
li uso per leggere
le storie che scrivono
sull'amore.
Mi rimane il riflesso
sulle lenti
che hanno bisgno
d'essere pulite.
Un riflesso delle cose che leggo
io
Sortilegio
un vecchio e stanco cavaliere
che combatte
con una spada di cartone.
L'amore nel giorno di San Valentino
con un dente che si è rotto
e che si deve ricostruire
poesia a due mani
Ti porterei nel vento
il vento racconta di storie raccolte, vorrei potertele raccontare
*Ti inventerò storie di avventure e di amori da poter raccontare*
Ti porterei nel mare
il mare fermo non sa stare, il mare agita le onde come io agito il tuo pensiero
*Ti accoglierò con tuffi di delfini e perle e stelle marine e fresche onde verdi piene di luce*
Ti porterei sull'isola dei bambini
S. Valentino
Nel mese di ventotto esiste un giorno
che tradizione dedica all'amore
ma per fusione d'anime gemelle
il tempo non è mai in convenzione
nè di commercio annuncio può variare
il vincolo d'unione universale
e bomboniere con regali a iosa
non possono falsare intendimenti
di chi possiede un tesoro in petto
aura potente assorbe in un alone
e irradia per la gola un'emozione
- blog di Lorenzo
- Login o registrati per inviare commenti
- Continua la lettura...

Inviato da Annysea il 13 febbraio, 2010 - 20:39
Amo di te
Cogli dell’anima vergine
lo scroscio di ruscelli di desiderio,
da troppo tempo bramo
sentire le tue dita tra i capelli
quando mi dirai, finalmente "amore"
con voce soffocata di passione.
E avrai la voce del vento,
e avrai il fragore del mare,
la carezza bruciante del sole,
le azzurre chiarità d’aprile.
Amo di te, i silenzi che tracciano rotte sconosciute,
Le poesie per San Valentino
San Valentino, una poesia d'amore
Nel ringraziare gli autori che hanno pubblicato le loro opere dedicate all'amore ed alla festa di San Valentino, i gestori di AltraMusa desiderano augurare a tutti un giorno speciale: per chi è innamorato, si auspica una rinnovata promessa d'amore, che renda sempre più armonioso e saldo il legame, anche se si è costretti ad affidarlo ad un ricordo (è dentro di noi che l'amore vive, senza necessità di àncore effimere); per chi non lo è, si auspica un giorno sereno che illumini la strada verso la pace interiore o verso l'approdo di un abbraccio.
Non senza difficoltà, considerata la ricchezza dei testi proposti, si è deciso di scegliere la poesia "Al mercato dei fiori" di Barche di carta, come testo-simbolo per celebrare la ricorrenza. Gli altri due componimenti che si vogliono portare all'attenzione dei lettori sono "Cieli d'oriente" di Clivia e "La mia maschera" di Sortilegio.
Cliccare qui per leggere tutti i testi partecipanti alla nostra iniziativa che, si sottolinea, non aveva e non poteva avere pretese di assolutezza nello stabilire gerarchie di valori letterari.
A Barche di carta, a Clivia ed a Sortilegio vanno i nostri complimenti ed un convinto "grazie" per averci regalato le loro poesie.
San Valentino
Cammino tra la folla
ed è festa
per gli innamorati
animati
da un tiepido sole
che scalda i cuori.
Fiori e cioccolatini
rincorrono un orologio
ingigantito
da una pubblicità
straripante.
Voci concitate
mi scuotono.
Una donna piange
un uomo urla
Hanno mano chiuse
e abiti dismessi .
Ho con me una rosa
senza destinatario
Al mercato dei fiori
La ragazza
dal cuore di tiglio
vendeva rose
al mercato dei fiori,
mazzolini di viole
nuvole sul mare,
una serra per scaldare
il suo amore di foglie gialle,
metteva tra i capelli
un’orchidea bianca
a ricordare
il giorno degli innamorati,
aroma di mele selvagge
la bocca dei baci dimenticati,
sfogliava libri di pioggia
che Emily portava
sotto il suo ombrello,
le poesie,
La mia maschera
Indosso una maschera
nel giorno di San Valentino
per sembrare quello che non sono
per rivoltare ciccolatini
nelle piazze di Torino.
Due fiocchi di neve
e uno coriandolo d'amore
e rotolo
in successione
per amore
solamente per amore.
Indosso una maschera
maschera buffa
di poeta delle illuminazioni
e poi
sotto la maschera piango
perchè io
sono il poeta triste.
Cosa mettere nella valigia
Nel lasciarci
avremo le nostre valige piene di cose
Tu le tue
Io le mie
Ieri erano le nostre
Ma non riusciremo a chiuderci dentro i nostri cuori
Ti lascio andare
perché è l’unico modo di tenerti accanto
Il dolore di questa vicinanza
ci sta facendo stranieri
Quando acuta di te sarà la nostalgia
cercherò nello spazio vuoto di questa stanza
la tua presenza
Perché li lascerai
La Parola negata
Carissimo,
ora che non ci sei ti voglio dire amore,
questa parola così usata, abusata,
scontata, ripudiata, respinta.
Io, qualche volta, l’ho sentita salire
lungo il tunnel del cuore, arrivare
sull’orlo delle labbra, come sull’orlo
di un pozzo profondo, e lì sentire
presto la vanità della parola,
la sua inutilità, la sua importanza.
Ed ho taciuto.
- blog di Annysea
- Login o registrati per inviare commenti
- Continua la lettura...
Ti amo
Forse avrei da dirti qualcosa
forse sarà complice il mare
forse tu mi ispiri calore
forse io ho paura di te.
Forse non ho molto coraggio
forse sei tu il mio black out
forse adesso riderai di me
forse ti volterai fuggendo.
Penserai che son' scemo
che non te l'aspettavi,
forse sarai felice
forse lo dirai prima tu.
Forse è tutto già scritto
e come lo leggi appare
Da allora mi dichiaro ogni giorno
T’incontrai su battigia ritirata
bagnata di lacrime amare
tra sabbie fangose d’ocra
Tra sguardi librati di nuovo
ricci di pelle dischiusa salata
fu intensa carezza di cuore
Nello sguardo l’immenso
mano protesa silenti sorrisi
e pensarsi intrecciati di noi
Fu danzare al falò del passato
sinuosi appassionati alla vita
fissi nell’altro solo dell’uno
Tu ed io (un S.Valentino diverso)
La ripropongo (l'avevo già postata tempo addietro) per un S.Valentino unilateralmente diverso.
Afflitto dalle tue rapaci grida
che risuonano a lutto,
respiro un futuro affannato
di insulsi e sfibrati controsensi:
Tu ed io.
Dalla tua giugulare gonfia
incrostata di rancore furioso,
mi sbrani l'anima col tuo inveire
e cado
inventando
con l'ultimo rivolo
Desiderio d'amore
Amore mio
come vorrei
che tutto l’amore che ho
nel cuore
accarezzi il tuo viso
che i miei respiri riscaldassero
le tue notti fredde.
Amor mio,
come vorrei
essere parte dei tuoi sogni
più dolci per sempre.
- blog di tuttoscorrera
- Login o registrati per inviare commenti
Sospiri d'amore
Distese a perdita d’occhio
campi in fiore
sugellati dal vento.
Brina soffice ricopre
steli affiancati
giocosi e ondulati.
Visi s’accostano
sfiorano i cuori
incessante il battito.
Profumo s’espande
calma apparente
sospiri d’amore
… In un oblio silente.
Di tremula marea
Mi giro e annego
nella tremula marea
di un sogno che sale.
Quando scivoliamo
insieme lontani
sorrisi, fino alla riva
nuda conchiglia scalza
che si scola uno ad uno
gli anni dei giochi bambini.
Schegge feroci di gioia
i tuoi abbracci piantati
in fondo al mio cuore
crisalide notturna.
Ma poi frulla il risveglio
nella città dolente
farfalla d'ali dispari
rotte e incollate
Piccoli respiri
Respiri piccoli
trattenuti a stento
sulla mia bocca
colma di rose.
Polpastrelli si cercano
lontani dal corpo
profumati di viole
odorose.
Ti sussurro
un piccolo gesto,
d’amore lentamente
mi rivesto.
Vorrei riscaldare
quel vago rimpianto
simile a fievole eco
di ciò che scegliesti.
Pensi che non tutto
è stato ciò che volevi,
grida cieche di
amori da balera.
Cieli d'oriente
Scintilli cieli
d'oriente e laghi
assetati di vento,
in questa stanza
dai morbidi fianchi
dove i tuoi occhi
in ascolto
sanno vedermi.
Nascosta dentro
un bisbiglio appena
di fuoco, ti amo
nel bacio che scorre
e abbrividisce
le labbra socchiuse.
Quando la pelle si fa
vela d'incensi madidi
a solcare gocce
ardenti di sospiri.
Cristalli fondi
d'emozioni cadute
Eco d'amore
Nell'eco di un'onda
ho udito il tuo nome.
***
Tra i petali di un fiore
ho scorto il tuo viso.
***
Tra le stelle del cielo
qui te lo dico...
***
Vorrei amarti all'infinito!
- blog di Pattyrose
- Login o registrati per inviare commenti
Ricordati di Euridice!
La mia cetra
ha ancora bisogno delle tue parole,
le avevo custodite in una busta trasparente,
le vedevo danzare e respirare.
Avrei potuto ritagliarle e farne un collage,
per una poesia del futuro, che parlasse di futuro.
Avevo un forziere di carta,
un salvadanaio per le parole meno usate.
Ne avremmo fatto una poesia sui ritmi del "levare".





