Farfalle carnivore sul cielo di Berlino
Farfalle carnivore sul cielo di Berlino
ombre inchiodate
su crocifissi templari
un Dio per giustificare
tutto l'odio del mondo.
Passi d'oca
tamburi battenti
e poi trombettieri
e caschi di ferro
schiavi ebrei
sull'ultimo arcobaleno di cielo.
Assalti del cielo
truppe inquadrate
a doppia fila
il re degli assassini
beve birra
e spara
spara sul cielo delle Walkirie.
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Necessario porre un freno
Ora di porre un freno all'ingiusto
sistema messo in atto dalla odierna
società.
Diritti e doveri con le loro regole
vanno da tutti osservati,non facciamo
che rimangano solo utopie.
Sappiamo che in noi il fine sempre è
di godere tutti i beni disponibili inseguito
all'avvenuta evoluzione,ma ricordiamoci
la giusta misura.
Il romanticismo, la cortesia stanno
Coda D'estate
Ultimo maquillage di rondini
al nido,mezza vita
altra metà oltre concentrici orizzonti
smarriti alla conta del cuore
intento a sommare nuove prole
Eroica vedetta di foglie di pioppi
ingiallite caduche bandiere
a vanità d’elusioni a regole
del tempo scritto in sorprese
che ognuno crede suo scettro
e fu di tutti inutile al baro crederci
Scheletriti ruscelli risorti

Inviato da michael santhers il 26 agosto, 2010 - 01:47
Pastori
Battezzano vipere ai cani
mediano placente calcolate
lasciapassare di falchi
e spediscono con allodole
sogni oltre l'orizzonte
ghigliottina d'addii
Mischiano parole bugiarde all'erba
saranno panacea al dolore del gregge
avveduto in matematica
necessaria a sottrazione di prole
libertà di bilancia
sulla sopravvivenza
Pastori
balie di vite da tradire
mentre il cuore
Quo vadis?
Lascivamente ammicca
nel mezzo la rèclame
ha il viso inespressivo
scurrile è il linguaggio.
“Fidatevi di me -dice-
questo golden è sicuro
ce n’è di tutti i gusti
dal dolce a quello amaro”.
All’improvviso il pianto
-lacrime di rimmel-
e gli esplode pure il seno
palesandone l’inganno.
Da comprimario incomodo
elucubro fantasmi
e invidio quelli che
di strada ne han già fatta…
.
Calci Nel Pallone
L’allenatore sbagliò menù,
lenti, pesanti,goffi
appena corsero sul campo
non videro mai il pallone
-Il portiere si toccò la schiena, disse
è davvero troppo
non riuscire a contare
le volte che mi sono dovuto abbassare
oltre la linea bianca della porta
e stavolta come arbitro
non abbiamo avuto destino avverso
-Il pubblico inferocito
..questa città non avrà mai gloria,
Fame d'amore (Bulimia)
Ingoia senza sosta
per rimuovere le angosce
per trovare tenerezza.
Nel vuoto interiore
d'affetto e amore
strapazzzata anima bulimica.
Il dolore nella gola
acidamente pervade
perchè ti senti sola.
Non serve parlare
non serve gridare.
L'abbuffata è lì davanti
che sorride vigliacca.
T'ha presa e non ti lascia,
vorresti fuggire
ma resti incollata
al galleggiare d'un pasto
Ombrelloni
Vele d’anime arlecchine
da mari inquieti
e spiaggiate
messe ad asciugare
per riprendere il largo
dei pensieri
ladri di orizzonti
Candeggio di sogni
nel cielo terso
abbeverato ai piedi
Rosari carnevali
pregano se stessi
ognuno a rimanere
aggrappato alla corda
del proprio ulivo
-------------------
Da:Destini E Presagi

Inviato da guigal il 20 agosto, 2010 - 09:22
Ippodromo
I cavalli spettinati nel verde che riverbera
inseguono un'idea di puledra
nella corsa liberata – pericolosa
per gli zoccoli di cristallo.
Scavano piccole fosse nel tappeto degli sguardi –
cicatrici di ferite rimarginate dalla fuga.
Sulle groppe – latente – l'dea di un omicidio.
Dalle tribune annerite un brillio di fiammelle
parallele – nell'ora che la sera
indossa il suo mantello di speranza –
a volte la mezzanotte scambia
l'angolo visuale con le stelle.
La batteria dei galoppi infiamma i rullanti
in sincrono con gli urli incastrati
nelle corde vocali.
E' stato un giorno di malelingue accanite –
adesso che il sipario si libera dalle intenzioni
per esplodere in fiamme caleidoscopiche –
e hanno morso come randagi irredenti.
Ora che la rabbia dei cavalli è la gloria
delle tribune – l'avvenire dei disperati –
la retta verticale dei banali riscatti anelati.
Esplodono miliardi di scintille nel traguardo
e bruciano in un istante i pascoli abusati.
La notte si gela nonostante le stufe di latta
dei cuori – le speranze si fanno fiocchi
di neve – le strade dell'ippodromo
si stringono – capestri – intorno alle gole.
I cavalli – al sicuro di catene saldate
all'oro delle criniere – sognano le puledre.
Straniero
Terzo piede,bastone
sommato a quello zoppo
fa metà passo
disertore a intenzioni
Anca,rima e connubio
con panca,arranca,
ormai ballerino di solo nervi
schema elettrico a ricordi
Pugno semichiuso
binocolo su orologio
granchio dal capolinea
mosso da tosse e biascichi
corda al cuore
Un dito di legno
suona pavimenti
e vicoli canne d’organi
usci valvole incollate
Nemesi
Su rotaie consunte dal tempo
-ove treno non transita più-
lemme scorron l’ore
dentro un cielo premonitore…
Mostri alati
-dal nero mantello di ghiaccio-
fluttuano nell’orbe
azzannando ogni spiraglio di luce.
Il vento annuncia tempesta
il rumore si srotola lungo la scia
squarciando la tenebra
che nell’urlo avviluppa la ghirba.
Sulla ripa sberciata dall’ira
Il Cannocchiale
Anni addietro era solito nei paesi
per le famiglie cercare prestigio
in amicizie o comparato di preti
anche per mediazioni sia in terra
che in cielo
Una giovane coppia di contadini
nell’intento riuscì
e nel sorriso il riconoscimento acquisito
per lo sfogio del prestigioso blasone
compare Reverendo Don La Furfa
Ma per gentil modi e gesti suadenti
la giovane sposa fu ammaliata
Cieca Misti(fi)ca(ta) Tecnica
Come angeli con occhi di ghiaccio
guardiamo nel centro cogliendo
infuocati particolari accesi.
Vediamo
sotto la spinta indomabile di Eros
mutare volti e persone
Ascoltiamo
Sentendo la musica volgersi in parole
Fluenti rifluenti senza senso preciso
a intortare la pollastra di turno
Che il suo bel tacchino lo vuole ingabbiare
Se ben lui saprà simulare
un pavone.
La Vita ... un videogioco ?
Ricordate ? "Er piccolo chimico"
scatenava fantasie sfrenate,
ma oggi, pe' li ggiovani,
so' cose anticate,
perchè adesso se ponno diletta',
co' 'na bbella novità !!!
Grazzie ar videogioco,
la fantasia je s'accenne e manco poco,
infatti co' 'st'urtima novità,
la "Ludonic", je la vo' soddisfa' !!!
Er giocatore è anche stimolato,
da 'n sottotitolo mòrto adeguato:
Bloody sunday
Bernard McGuigan sollevava un fazzoletto bianco,
in un groviglio di fucili e anime,
e lo stendardo fiero si tinse del suo sangue.
Bernard McGuigan sventolava un fazzoletto bianco,
ed era tutto ciò che aveva tra le mani.

Inviato da michael santhers il 15 agosto, 2010 - 05:31
15 Agosto
E' domenica di Leopardi
che osserva dal ponte
il fiume che rotola
i sogni del sabato annegato
sui massi che hanno perso
lucida cotica secca
specchio di cielo
e ora amplessi
stimolati da carezze
d'acqua ove il sole finge aggiusti
a paresi variabili
in rimiro al flusso d'addio
Sassi lanciati da monelli
non fanno più cerchi
s'accodano inquieti
Wall Street
Crollo in borsa
cadono catetere
neve in vene
mimiche invernali
transumanza
di pacchi e ossa
per vicoli
scappatoie d’orologi
Inganni granchio
titoli di coda
inizio film in moviola
risate ingoiate
in hotel lana caprina
prenotati a computer
per le notti di wall street
Proiettili ipotecati
e polvere di denti
piombo dai rigattiere
spegnersi, preghiere
Razza Operaia
Bulloni a ruggine
vite operaia
tra un numero e zero
anelli di conta
in distanza
tra cane e padrone
fiato tra tosse e respiro
fagioli di un piatto
al colmo di occhi
in pregio del sazio
Amori a bacchetta
anteporre la razza
a ingordigia di sfizio
nel controllo di chimica
pane lavoro
parole dosate in involucro
in appanno sul collo
sfibrato
Razza operaria
Straggi
Tu che venisti ar monno p'esse Amato
e 'nvece solo 'n mozzico hai campato;
che invece dell'Amore e dell'Affetto,
morte trovasti proprio ner tuo letto !!!
Certo nun sei stato fortunato,
perchè la madre che t'allevato,
credennote forse 'ndiavolato,
la testa t'ha sfonnato ... e torturato !!!
Er caso de Cogne,
solo tante menzogne !!!
'Na mamma senza lucidità,
- blog di Rita Bellistri
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La Casa Di Tutti
Passò davanti a una chiesa
e sentì dire
fratelli
la chiesa
è la casa di tutti
Felice pensò
a una casa popolare
Se ne andò
vagabondando
e sparse la voce
Si ritrovarono in molti
con l'intento di stendere
le fatiche su una panca
ma la porta della chiesa
era chiusa
Qualcuno sussurrò
anche il Signore
come gli Statali
ha orari rigidi e precisi
Io mi trovai per caso




