Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Poesie San Valentino

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 12 utenti e 23 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • michael santhers
  • PAN23
  • giuga1
  • Isobel Gowdie
  • slocum
  • nelvento
  • ceachege
  • Melarea
  • x8hent8x
  • Daniela Rossodisera
  • ariele57
  • Elèna

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Poesia religiosa

Poesia di argomento religioso o comunque inerente alla spiritualità.

Paternità divina (Lc. 15, 11-32)

0

Reduce dagli effimeri
prati del piacere,
con passo incerto,
con deluso cuore,
ritorna il figlio
a sua paterna casa.
Tu, o padre trepido,
scruti l’orizzonte
attendendo il suo ritorno.
Ecco, lo vedi:
è lacero, smarrito,
gli corri incontro
chiudendolo
nel tuo paterno abbraccio
e lo ricrei “tuo figlio”
donandogli
l’anello d’oro
e la ricca veste del perdono.

Padre Pio...Preziosa ancora nostra...

7
Media: 7 (3 voti)

O Padre Pio
eletto di Cristo,
in cinquant'anni
offristi la spalla
al povero sofferente.
Per il bene del prossimo
donasti a Maria
la Vergine Celeste
giorni e notti
in assorta preghiera.
Portasti ogni giorno
con genuina umiltà
la tua croce di sangue
e porgesti il tuo dolore
per la salvezza degli uomini.
O Padre Pio...Preziosa ancora nostra...
con la stessa intensità

Padre PIo

8.5
Media: 8.5 (4 voti)

Padre Pio
umile fraticello
dal Cielo segnato nel corpo
per realizzare
in ogni momento
l’audace disegno di Dio.
Prezioso aiuto
degli uomini persi,
conforto continuo
delle anime in pena.
Confessore mai stanco
e fino all’ultimo istante
corona in mano
e preghiera incessante
a protezione e salvezza
di ogni sofferente fratello.

Prodigi

7
Media: 7 (1 voto)

Perché abbiamo
bisogno di prodigi?
D'acqua che esce
dalle statue?
Di Madonne che parlano
e danno messaggi?
Di soli che ruotano?
Di esseri superiori?

Anch'io mi commuovo
e guardo, aspetto
e spero
anch'io come Kerouac
vorrei vedere il volto di Dio

ma tutto
non è già scritto
nel nostro cuore di Buddha?

Figli

9.66667
Media: 9.7 (3 voti)

Lasciali
vivere liberi
e non impedir
loro agli errori
sbattessero
i capi sul muro
il timore
sarebbe più duro
Aiutali
a chiedere aiuto

ma non aiutarli
supplendoli
amali
per quello che sono
giammai
per ciò che daranno
Son figli

non doni di Dio
affidati
a te finché cresciuti
son vite
già con un progetto
non opporti
appartengono al mondo

Palingenesi - ( a desire)

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

La potenza d'energia delle Porte della percezione
cavalcando il serpente pare giunta alla fine
Ci rimane l'intento la respinta dal basso il rimbalzo
a speranza che si possa riprendere un volo

tra galassie di pianeti che oggi par quasi toccare
Distanziantesi in volo impossibili al tocco. E all'incontro.
E il Pensiero lo sa che in percorso eravamo. E vicini

Pietre ferite

8.66667
Media: 8.7 (3 voti)

Urla la soglia sospinta dal vento
dove templi e pietre tremano
giacché il sangue dell’innocenza è andato via
per l’incomprensione delle menti stolte
In quanti segnarono il passo prima di Egli!
Quanti furono servitori del suo sangue!
Come un seme prolifero
il suo verbo scorre a fiumi nei fondali
delle anime pure
mentre i rapaci sordi
vogliono estirpare la grande verità

Perdono

8
Media: 8 (1 voto)

Prego te, mio Dio, che sei
in cielo e in terra
di indicarmi la strada perduta
in questi anni di mia crudeltà.
Tu, che puoi cancellare
lo sporco che ricopre la mia anima.
Prego te, mio Dio, di darmi
la forza di inchinarmi innanzi a te
a sperare nel tuo perdono.

Inno a Iside

7.5
Media: 7.5 (2 voti)

Elaborazione dell’VIII Inno a Iside da un geroglifico nel Tempio di Philae

Salute a te, o Iside,
dai magici poteri,
che dal divino grembo
di Nut vi discendi,
potente sei nei cieli
davanti al grande Ra.

Adorazione sia
nella notturna barca,
giubilo sia a Te
nella diurna barca,
o luminosa Iside
che lunga vita dai
a tutti gli altri dei.

Davanti a te è giunto,

Sorella Morte

7
Media: 7 (1 voto)

Ferita ancora da spine
di perché
ritorno in luce di chiesa
e, usando il ponte
di tua paternità sacerdotale
approdo in porto
di fede.
Mi guidano i tuoi occhi di prato
avvezzi a frequentare il cielo.
In rinnovata pace,
sazia di gioia,
respiro le vicinanze
vertiginose di Dio.
Placata
scruto l’orizzonte
pensando che un giorno
- Vicino o lontano?-
Passerà per me
il cavallo bianco

Zeus

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Un antro in Monte Ida qual platea
e isola di Creta genitrice:
padre tuo Crono e la divina Rea
con ninfa Adamantea che fu nutrice.

Il padre costringesti a vomitare
i numerosi figli a te germani
e poi lo convincesti ad abdicare
per conquistar l’Olimpo dai Titani.

Dea o mortale nessun vergin lasciasti,
le deflorasti tutte con ardore.
Sempre, sorella e moglie, Hera tradisti,

Maddalena

8
Media: 8 (2 voti)

Vieni...
seguimi!
-Dove, dove mi porti!? -
Che differenza fa!? Fallo e basta!
-Ma io,io non so se …..! –
Ti porterò al di là della foresta nera
dove il sole dorme e le acque sono vergini
-Io non posso, sono libera...
non ho bisogno di nuovi cieli! –
Vieni...
siamo ad un passo dalla porta...
seguimi!
-D’accordo,ma tu cosa mi offrirai in cambio

Il paralitico (5, 17-26)

8
Media: 8 (1 voto)

Ristretto
in assolata casa
Tu, Maestro Gesù,
spargi
la Tua Parola di vita,
mentre la gente
si accalca intorno
attenta, numerosa.
Ma tu, uomo paralitico,
inchiodato al tuo lettuccio
invano attendi
il sospirato incontro.
Ma ecco, improvviso si ode,
martellio di sassi,
schianto di rami
sradicati via
da tegole spostate.
Ora, sul tetto assolato
brilla grossa apertura.

Sacerdote, dono di Dio

6.25
Media: 6.3 (4 voti)

Pensosa guardo oggi
la mia pattumiera che trabocca
di catene di egoismo
di dubbi di perché
di grumi di solitudini
di spine di rancore
di ruggine di rimpianti.
Soffoco, mi alzo.
cammino.
Da lontananze siderali
rientro in spazi di chiesa
e cerco te, ministro di Cristo
e finalmente ti trovo.
Premuroso mi offri
attento ascolto
che sgretola catasta
ingombrante di tormenti

Lì ti amo

8.66667
Media: 8.7 (3 voti)

Non ti trovo,
Bambino d'Oro,
nelle vetrine illuminate,
nel nodo di nastri colorati.
Non ti sento
nel sermone di un altare:
io t'incontro
nel silenzio di navate vuote

e lì ti amo,

nell'angolo tra Cielo e Terra
ch'è nascosto dentro all'anima.

Tornano, nella mente della gente

8
Media: 8 (1 voto)

Mi pare di vederli
uno rosso dinanzi
l'altro nero in centro
l'ultimo dietro,che cammina adagio.
Una sensazione li aveva svegliati
e li aveva condotti per giorni interi
a inseguir una coda di mistero.
Il desiderio di mollare era forte.
Il diavolo aveva giocato la sua carta
ma se ne andò a testa bassa quando
una luce illuminò la mangiatoia e
un intenso profumo invase la terra.

Di qua del velo

8.66667
Media: 8.7 (3 voti)

1.
onirica visione dell’eden
dove profuma Signore
di abele il tuo giorno

2.
un cielo bianco di silenzi
di qua del velo vascello
fantasma

Concerto di pensieri

8
Media: 8 (1 voto)

Nel parcheggio
dell'opacità quotidiana
stazionano
i cavalli del pensiero.
Ma ecco che vibrazioni
di eterne melodie
li scuotono liberandoli
da briglie di perché.
Ora partono,
si abbeverano
al fiume limpido
dell'infanzia.
Sulle rive acciottolate
di sassolini rilucenti
brucano avidi
l'erba di speranza.
Ripartono ed io
non sazia ancora
ricerco cattedrale
di silenzio
e ritorno

Pensiero di Natale

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Nella fredda notte d'inverno
tarda il mattino
e una cometa assembra nel salmo
il coro delle delle stelle cadenti
Soffici petali perennemente bianchi
scendono sul felice vibrare
dei fili d'erba
mulinando nel cielo il canto della vita
che nasce dal sacro silenzio
Questo silenzio ti prende per mano
ti porta nella penombra degli alberi
di cristallo

Mistico tuo profumo

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Mistico tuo profumo
punge forte fra le spine
dei pensieri sfatti,
fra i rigoli di sangue
che segnano la via.

Brucia la mirra d'incenso
nelle navate antiche,
risale dal suolo benedetto
dove i passi si fanno croce,
i chiodi scandiscono
ancora il tempo,
battono sulla carne lacerata
del tuo corpo eterno.

Tintinnano nell'aria i rosari,
bisbigli di perpetue parole

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Servizi

Nuovi utenti

  • aspasia
  • Anna Paola
  • PAN23
  • Angelo
  • luca samà

Valid XHTML 1.0 Transitional