Incauto viaggio
L'uomo venuto dal futuro
mi ha parlato
è deluso
non è così che glielo avevano descritto
questo passato
tanti libri divorò
prima d'intraprendere
quest'orrendo viaggio
a ritroso nel tempo
tutti gli dicevano la stessa cosa
"vai sereno
troverai meraviglie
non serve che ritorni"
così gli era sembrato
d'essere in una botte di ferro
che il passato inseguito
dovesse per forza
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colloquio tra acque
mannaggia, eccoti di nuovo, basta.
va bene che siamo della stessa pasta,
ma concedimi pausa,
non resa ti chiedo.
sono giorni che martelli,
erodi, giusto si, rompi,
di giorno, di notte, senza
riposo, insistente.
non sei nelle mie corde
ma per amore del silenzio
imploro pace.
si, trovo la tua presenza necessaria,
ma c'è un limite
al ritmo.
e tu sei alquanto invadente, picchi, e
Il sovrappeso da stress
Ho indossato per te
il vestito più bello.
non sono servite
parole di lode
mi è bastato
il tuo sguardo
incantato
nello specchio.
L’ho riposto nell’armadio
con grande attenzione
come si fa con le cose
importanti.
Gli ho messo vicino
il miglior profumo
d’ambiente.
Lo volevo indossare
per un altro appuntamento
ma la vita è cambiata
la vita, si è allargata.
Penelope, l'anitra
Penelope è stanca
del vano diurno filare
più stanca
del solingo notturno disfare
All'uomo che l'ha abbandonata
più diletto ha dato il pugnare,
per terre e mari vagare.
Non si è dato pena Odisseo
di serbare per lei la virtù,
scusato da vendette divine
si sollazza tra ninfe e regine.
Penelope è stanca
di ascoltare la suocera dire
come una donna
si deve portare
L'orda dei cammelli ubriachi
C’è sempre
sul crinale d’una duna storta
il resto dello sterco di una poesia
lasciata dall’orda dei cammelli ubriachi.
Loro, giudici e giudicanti
con il loro sputo verde pisello,
loro intellettuali,
convinti d’essere Dei,
scrivono ciò che vale
quanto un rotolo di carta igienica
quando la carta è finita.
L’orda dei cammelli ubriachi
attraversa deserti senza una meta,
la lingua
saetta pronta
quando è estratta
per colpire,schiocca
incessantemente
sugli accenti.
ma gusta e pregusta
per un intero ciclo
il sapere ed il sapore
- blog di ariele57
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Sorridente e latitudinale – Scherzo da poeti
Testo censurato dallo stesso autore Stop
Non condivido il giudizio del WebMaster, ma mi adeguo Stop
Lo zabajone delle Sirene
Il fumaiolo, immerso nel cestello,
gorgoglia e getta lacrime di perla.
E’ meglio dentro ai giorni della merla,
lo dice pure il piccolo fringuello.
Se pensi male è certo un gran peccato,
ma dalla verità non sei lontano:
insieme al latte e al pecorino anziano
io sto agitando l’uovo, che ho frullato.
E’ uno strapazzo, e non come tu pensi,
col limoncello, il sale e il peperone

Inviato da Maria Arfè il 31 gennaio, 2010 - 15:46
Uomo
Temi la circolarità del mio pensiero
Nel labirinto della ragione
rinchiudi la furia e la trastulli
con il corpo mio
UOMO
coniuga il tuo lineare
con le rotondità del mio vagare...
La biologia principia con la femmina
nell'uno e l'altro modo nasci da me e in me devi
ri-entrare
*
La notte
La Venere m’assale nella notte
e a corpo nudo bussa alla mia porta.
Mi sveglio stanco con le ossa rotte:
stamani qualche cosa vedo storta.
Poi mi decido e torno sotto coltre
e scendo nella valle dei sospiri.
Chi dorme accanto a me mi spinge oltre
e poi pretende pure che mi giri.
E sogno cavalcate su pel monte
e anfratti bui coperti da una selva
In ascensore (alle 8.00 del mattino)
Mi volto a guardare
nello specchio
la bella donna che sorride
compiaciuta.
Due raggi di piccole rughe
agli angoli degli occhi
proclamano la loro irreversibile vittoria
sul trucco perfetto
che morirà stasera
senza opporre alcuna resistenza
sotto un batuffolo
di ovatta detergente.
Desktop
Spesso
nella cartella della Vita
occorre eliminare molti file.
Quelli di sola lettura
per esempio
che puoi aprire e leggere
ma non modificare.
Alcuni nascosti
che nessuna risorsa riesce ad esplorare.
Forse ce n’è qualcuno da rinominare
ma a che pro?
Meglio tagliare
senza cestinare
col rischio che ti salti in mente
di ripristinare.
Quelli di grandi dimensioni
- blog di Silvana Poccioni
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non è mica facile.
non è mica facile
tu mi dici che i miei gigli non li vuoi
e se puoi sulle molle sii più agile
guarda che non è mica facile
mi hai chiesto la luna, a un allucinato
che aveva al massimo un meteorite usato
fortuna che era in offerta imperdibile
pur coi saldi mica è così facile
mi hai chiesto la camicia, il cravattino
e io avevo solo la livrea da pinguino
Nel silenzio
nel silenzio dei suoi anni
contempla il mondo e i suoi capricci antichi
che sognano il fururo
La sabbia si esalta dei suoi passi
Nel silenzio de suoi anni
contempla il neomillennio
che del passato reca i suoi rammendi
La notte arreda i suoi pensieri
Nel clamore dei suoi anni
la luce varca il buio
nella moderna cenere del tempo
- blog di Maria Arfè
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I hate Guderian Odio Guderian poesia di risposta
Carissimi amici poeti.Sono rimasta talmente mortificata dalla poesia di Guderian, da voler lasciare il sito per non disturbare piu' nessuno.Posto tante cose perchè ho un grandissimo entusiasmo.Tanta gioia nel farvi vedere ciò che riesco ad esprimere di me stessa.Non mi sarei mai sognata di disturbare nessuno di voi con la mia invadenza.Non è nelle mie intenzioni, se l'ho fatto, senza capirlo,
I hate Domiziana Io odio Domiziana
Mi son alzato presto stamattina
per poter fregare la divina
Perchè, costi quel che sia
vorrei veder per prima la mia poesia.
Ma come recita un vecchio proverbio africano
caro Marco, ti sei alzato invano!
Era meglio se me ne andavo al mare
perchè lo dovevo immaginare
l'ha scritta prima la ragazzina
la solita nottambulina!
Io, per scriverne una,
faccio una fatica da bue
Dall’alto-chiaro nesso
Dall’alto dei ricordi
io bevo sabbia e mare.
Gli amici dei bagordi
or vado a salutare.
Dov’è quel polpo lesso
sbattuto sugli scogli?
Qualcun mi fece fesso
in mezzo a tant’imbrogli?
Non amo gli imbroglioni,
mi fregano più spesso,
mi rompono i … maglioni
che, da poeta, spesso
cantai con gran canzoni
di dubbio chiaro nesso.
E fui sedotto...
Per Argia Parodia, ovvero:
Al cor gentil amor ratto s'apprende
Tanto gentile e tanto onesta pare
l’Argia Parodia mia chè nel cor metto
lo desiderio suo di poetare
in versi acconci simili al sonetto.
Per sua umilitade mi confondo
apperocchè io son sicuro assai
che l’Argia sape molto di quel mondo
ove le rime e i versi non son lai.
Tecniche di seduzione
Tecniche di seduzione
(pseudoparodia dantesca in onore del Poeta Mimmo affinché ci insegni l’arte del sonetto)
La bocca sollevò dal fiero pasto
quel rimator: melassa e ravanelli
del campo ch’elli avea in quel di Vasto.
Poi cominciò: “Se vuo’ degli stornelli
di rubente amor che al cor dà speme
è d’uopo ‘l domandar con versi belli”
Ahimè, le mie parole furon sceme
Passera solitaria
D’in sul traliccio della torre antica
passera solitaria al paesello
vai di volata a becchettar l’A..frìca
i calamari, cozze e culatello.
Le feste son passate tutte quante,
ma devi stare attenta passerotta
che desideri e voglie sono tante
e rischi pur che il passero ti.. f..r..otta.
Ti frulla le pennette della coda
e tu che hai cu..ore debole e ti piace





