
Inviato da Iris il 4 ottobre, 2009 - 12:17
Ombre dentro me
Si rincorrono
sui muri del tempo
Ombre lontane
vicine
La tua
la mia
accarezzate dalla luce rosea
del sole che tramonta
Si accostano
S'allungano
Si toccano
solo così posso sfiorarti
ancora
Sui ciottoli
bagnati dalla luce
si dilatano
fondendosi
Noi giochi d’ombra
proiettati su un telo
bianco
giochiamo
come ombre cinesi
assumendo diverse
identità
ti sento
(per un caro amico
io sento il vento
e mi pongo in ascolto)
Dal castello grottesco
impari,
relegato da nodi viscidi
fuorvianti
per te che nasci dal bosco.
sei deposto
tra assi incrociate,
roccia risali dirupo
ma scivoli con rabbia,
scoscesa è la voglia innata
e batti e ribatti
la giusta causa
sotto un ponte
che non ha più carrucole.
i rospi fermi al suolo
non mutano le vesti
Voli lontani
Libera l'aria dai suoi legacci
così rigonfia di adusto niente
Stringi se puoi i vuoti eterni
Così potrai sempre raggiungere
i voli lontani della mia anima
Sorvola altissime cime arroccate
Respira azzurri effluvi di cielo
Frantuma verità e poteri scardina
I miti poi supera silente libera
tra i puri sentieri della natura
Questa tristezza che a volte mi assale
Io non so spiegare
la tristezza che a volte
ferocemente mi assale
questi momenti
che mi prendono a volte
la sera.
Tutto diventa aria rarefatta
i rumori stessi
che si ammorbidiscono
e questo strano senso
di aria
e di foglia che vola.
E non c'è tenera voglia
che mi scacci
questa strana sensazione
che mi prende in gola
mentre il mio sguardo si perde
oltre le dune
Larius
Tu che sei, io che sono divenuto,
il fantasma di ciò che sono stato,
chiudendomi in anguste segrete,
d’un castello con sogni a parete,
trascinando i ricordi lancinanti,
come se fossero catene pesanti,
continuando a girovagare muto,
nei misteri di un buio assoluto,
stupefatto dal silenzio assordante,
che ogni anima ascolta se assente,
solo i rumori che fanno i rimpianti,
Il gioco dei sensi
Incurante di chi le sta intono
inanella i riccioli con le dita
assorta lei è riflessa
sullo scorrere del mondo che le passa accanto.
E’ gioco all’ombra della voglia
dita contro dita
a occhi chiusi il doppio afferra
polpastrelli a sfioro sulle labbra.
Avida col desidero annusa
l’odore del suo corpo sulle braccia
complice dell’estate
si fa presto amante del piacere.
- blog di tiziana mignosa
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In silenzio respiro
Spruzzi d'onde
piacevolmente
orlano e lambiscono
là dove il vuoto si colma
Rumore d'acqua
che sguazza
raggiunge la riva.
senza fiato
Inconsapevole
arsura sedata
schiaffeggia, ribalta
rimbalza e scappa
D'alghe fresche
l'aria odora
mentre tutto scompare,
in silenzio
ne respiro l'essenza
Lia
Tra gli ulivi
Chiesetta di campagna tra gli ulivi
un miglio dista appena dal mio borgo
strada in salita verso le matine
il luogo dei vigneti e dei casali
villaggio chiuso intorno ad una pieve
un tempo aurea dimora dell'estate
antica corte di nobil signori
aria frizzante in questi giorni lieti
tra fichi bruni e drupe ancora acerbe
mentre il guado percorro in questo giorno
- blog di Lorenzo
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Non sputo dai balconi
Non mi chiedo chi sono
- so che non sarei sincero
e da poche ore sono uscito da quest'ospedale
di mezzi matti
che sono riusciti a fare a meno persino delle gambe -
Qualcuno si è ucciso
qualcun altro è ancora vivo
- beve vino
e mangia biscotti al cioccolato -
In ambulanza cercarono di rianimarla
ma arrivò morta
la povera drogata
- non aveva più vita nelle vene -
se
resto
ancora
come spesso accade
impigliata in un ingorgo
di emozioni
che hanno colori e sfumature
colori caldi e freddi .
Penso che nessuno sappia
forse nemmeno io
fino a che punto mento agli altri
o mento a me stessa.
Questo e' un momento in cui non so cosa c'e' fuori di me
non lo percepisco...
mi e' estraneo .
- blog di AngeliKa
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Omaggio a Fata Melarea Poesia bianca
Mano con la mano della notte
di stelle tra le alate pure siepi
tra raggi di mezza rossaluna
Dai balconi fiumi di gerani
dondolano Di vento ai soffi
note a musiche s'aggiungono
Fuggono dai petali scarlatti
bussano alle porte dell'anima
mia stanca Scivolano Restano
Diventano un pensiero che vive
tra templi di silenzio Opachi
enormi muti spazi freddi vuoti
Vorrei essere limpida acqua
Vorrei nell'acqua poi potermi disciogliere
far parte dei suoi tanti e diversi elementi
confondermi tra i suoi suoni e il silenzio
Scorrere tra fiumi torrenti rivi cascatelle
Specchiarmi all'insù e poi rispecchiare la
sconfinata prateria del firmamento senza più
fiori o l'erba nel vento danzante ma soltanto
luci di stelle dorate perdute nel cobaltoblu
Dialogo
Incontro di un attimo,
in quel vuoto
dove si annulla il tempo,
dentro il tuo sorriso,
mi fa tremare
Carezza mancata,
voglia repressa
furtivo sguardo lanciato,
nel silenzioso baratro
del tempo che non c'è,
mi distruggono e
mi fanno vivere.
Al limite dell'attimo
di sfiorarti la voglia
si placa al suono
della tua voce.
Un bacio, una mano
che sfiora,
un vicino respiro
Punto di domanda
Ci sono delle persone
che quando vogliono tagliare
senza curarsi se per caso fanno male
si appendono ad ogni pretesto
anche quello più banale
e allora tu ti chiedi
cosa veramente sia successo
visto che il filo appeso
non regge nemmeno un moscerino
e te ne stai lì
con lo stupore tra le dita
mentre rifletti su quanto logico sarebbe stato
dire semplicemente
calco d'argento
Non osi sfidare
la notte immensa
il calco di diamante
Nessuno percorri incauto
l'Incanto
Nella via del nero
c'è il buio che osserva
E solo l'Eccelsa
gioca con il manto
E lo frantuma
Vincendolo.
A Stefano (er mio primogenito)
Amore, Amore della mamma,
tu sai che 'r mi' Còre nun t'enganna,
so' io, so' mamma Rita,
e tu sei la raggione de'la mia Vita !!!
T'Amo e te lo dico cor Còre en mano,
T'Adoro, e faccio e farò pe' te,
tutto, perchè tu sei 'r mio Re !!!
Tu nun sai perchè essenno piccolino,
quanto la tua mamma, pe' fatte sta benino,
cerca sempre d'anna' a lavora',
perchè tutto te deve da' !!!
Dedicata a Gianny Mirra
Oh mio ber romanticone,
Rita l'ha capita a situazzione,
ognuno de noi 'na croce cià,
che su le spalle adda' porta' !!!
La vita mia l'ho bbella che vissuta,
e in mezzo a le sofferenze so' cresciuta,
quindi Amore bbello, fatte coraggio,
perchè è lungo e faticoso 'sto viaggio !!
A testa arta ovunque andrai,
Gesù sempre vicino a te avrai,
Lui te porta sempre ner su' Còre,
La mia vita
Alla mia vita
guarda oggi il cuore
va in frantumi
luci della città
se fosse
la marea di luci
sotto di noi
chiarore d’universo
sarebbe acquietata
ogni nostra tensione
dentro quei globuli vibranti
c’è chi muore o è abbandonato
e chi fa l’amore disperatamente
per non sentirsi solo
vedi se ora
lanciassi di sotto il mio urlo
pensi ci sia per me
una luce che si accende
ed ascolta nel buio?
rende solo più amaro
il nostro vivere
- blog di pantera grigia
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Le poesie di Allen Ginsberg
Le poesie di Allen-
come andare
a trovare un amico-
volergli bene




