Amor da Sola
Tra pieghe di un divano sfatto
Distesa lentamente ti carezzi
Mentre in te t'odii e ti disprezzi
a goder di quest'eros contraffatto.
Da blusa bianca un po' slacciata
aureola di fiore assai gentile...
Pare gemma fresca, primaverile!
dalle tue dita lievi, carezzata.
Il merletto nero cinge la coscia
Sotto un panno di gonna spostato,
Allorché fremi di dolce angoscia,
Animali
Cavalla indomita e potenza,
i tuoi capelli di crine biondo
sono robuste redini,
col pugno chiuso afferro e tiro
a trattener l'ardito tuo galoppo.
T'incita il palmo
della mano, abbrustolito,
sulla buccia del sedere
ove ogni poro s'è sollevato
e le natiche, di rosso,
han pitturato.
Possenti colpi sferro
con tutta l'anima e con l'uccello,
e ti penetro voglioso come Dante
La Festa del Paese
La luce fresca del mattino
entra nella stanza pregna di profumi.
Per la via è una gran festa!
Tanta gente che urla, ride o prega
col santo e colla banda in processione,
bambini che corrono e giocano
in testa, con gran clamore.
Dalle lenzuola ancor’umide d’amore,
t’osservo, prona, alla finestra sporta.
Inutile straccio su di te è la sottana
audace trasparenza e anche troppo corta.
Amplesso d'amore
Spalle possenti
cariche d'erotica energia
brividi tra i denti.
Palato gusta aroma
nell'ombra della luna
anch'essa non riposa.
Frenetico scambio
coinvolge lo spasimo
tutto è attimo.
Amplesso d'amore
s'allarga nel cuore
mentre fulgido
scivola piacevole...
Alitando lieve.
Erotic Summer' dream
Fontane zampillanti d'acque
rosso fuoco brillano vivide
sotto i raggi fosforescenti
d'una verde luna di smalto
che danza lanciando strisce
argentee guizzanti al suolo
Soffiano venti gentili Suonano
dolci ritmi tra le foglie giganti
Fiori sbocciano S'aprono Escono
ninfe e fanciulle d'ambra perle
di petali azzurri oro e diamanti
Universi nuovi di luce e di miele
Contraddizione
Lungo metameri nascosti
di una mappa ignorata
scorre nel tumulto
la contraddizione
di questa mano
che si ribella
al bisogno
per restare aperta
a cogliere il fremito
del piacere
...fermati..
ti prego...
Pensiero rosso
E’ sorriso lento
adesso che la tua emozione
nel vento ho colto
inattesa come il profumo che m’inebria
mi ha sfiorata al di là delle parole.
Danza tremolante
che sul dorso della consuetudine s’esprime
brivido che raddoppia la mia arsura
e malamente cela
il desiderio tuo per me.
Attingo al calice della seduzione
e ti vengo ancora a stuzzicare

Inviato da Giunone Giove il 17 luglio, 2010 - 01:38
Lluvia ardorosa...
Lluvia ardorosa es tu esencia
aroma, pasión, diluvio
clara e intensa
como el aroma de tu piel
Oasis de luz en tu cuerpo
pasión que devora sentidos
en una danza febril y sensual
entre tu vientre y mi vientre
Somos fuego eterno
compartiendo milagro y pasión
con blues, saxo y guitarra
compartimos melodías de amor
PIOGGIA ARDENTE
Si può morir di un "quando"
Ondata d’ariaseta
fluttua fra gli incarnati
che non videro tempo più lontano
di quel tempo toccato
adesso e al fine
Cos’è uno stormo fiero
sopra due ciglia chiuse
a suggellare assenza da ogni mentre?
Si può mancare
al tocco di un’impronta
disimparando il cielo e le speranze
Si può morir di niente
se a cagion della pelle
ringiorna anche la notte
Si può morir
Maliziosa alchimia
Maliziosa la tua alchimia
quando sublimi il desiderio appagato
in nuvola che ti avvolge
Le gocce del sudore
che imperlano la tua fronte
evaporano sulle labbra
posate a suggello del momento
Ed il dopo
diventa preludio
per un nuovo prima
Il piacere
Arrampicami orizzontale
graffiami...
Senza farmi male.
Ascolta battiti possenti
al ritmo incessante...
Carezza questa pelle
profumata di te e di essenze.
Scava ardente tra le pieghe
è lì che troverai il piacere.
Mosto d'uva che fermenta
l'odore penetrante
nelle vene
nella mente,
passione non solo apparente.
Nell'ultimo slancio
abbracciami
poi solo silenzio.
L'ardore è finito
India 2004: le onde di Kovolan
Come corpi avidi di reciproco umore
s’abbattono selvagge l’onde
l’un sull’altre
a cercar bizzarre sincronie
Sulle candide e tormentate creste
disegnate
ansie di tese membra
in lotta amorosa senza fine
Si frange l’irruenza su scure rocce
appagata
schiumando sulla nera duna
Sciolta nella risacca
la breve vita dell’orma
Chiusi in una conchiglia
il sordo ruggito
Stupore
Nel silenzio del mio movimento
stupore ogni volta mi coglie
di fronte al tuo mistero
che imprigiona il mio corpo teso
Mentre m’aggrappo a te
per non perdermi
nello sconcerto del dopo
Sentiero
Lungo conosciute tracce
il fremere teso e silenzioso
al tocco di curiose dita
Il sentiero
tante volte percorso
sorprende
per nuove fioriture
Baciami dentro
Quella notte un’esile lucerna
braccò l’ombra quanto basta
a veder brillare la tua rugiada
sulle lenzuola scompigliate.
Non domandai:
ma le mani già capirono;
nell’antro tuo più segreto
era sgorgato il piacere.
Candido bocciolo di rosa
schiudesti le tue gambe
ai miei occhi;
il tuo profumo regnò
per i seguenti rintocchi.
Non domandasti:
ma i tuoi occhi l’anelarono
Rêve d'une poésie érotique
Concentrici cerchi negli specchi alti
s'avvolgono in lente danze e sogni
Spirali Parabole Nuove angolazioni
Vibrazioni Vele di trepidi sguardi
Baie di rassicuranti fermi sorrisi
Dita leggere scavalcano noti confini
Sfogliano petali di passione avvolti
Percezioni Sfumate ardenti sensazioni
Sussurri gemiti Strane nuove parole
Vorticare di suoni Armonie Sinfonie
Fiore d'amore
Freme ,cresce, il respiro
S’aggiunge un pensiero
Scivola piano la mano
Trema, cerca, vuole svelare
Trova, affonda nell’umido
Piano continua poi veloce.
Dagli occhi togli la luce,
solo la pelle resta di guida.
Affondo, profondo non troppo
entra ed esce veloce e spinge.
Voce chiama l’affondo, continua
a lungo, con unico ritmo duro.
Dopo infine s’arrende dentro
La lingua
Che avanzi, avanzi (posso? le è permesso?)
Col suo corteo di succhi
Biancastri, scivolando lungo il solco
Aperto del formoso
Tuo sederino – un gran culetto bianco
E rosa – , giù in tal strada (senza trucchi
O smancerie, davvero)
Fin verso la rugosa
E oscura soglia di quel buchino
Tanto stretto, la spada
Che, papillosa, in nulla ti trascura
Per secondar la voglia del mio vizio
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Per Manu III
Andiamo Manu, in alto, per i colli
Dell'ebbrezza, così, mentre l'aroma
Della tua pelle inalo e della chioma.
Andiamo, su, bagnati come folli
Chiaveremo finché il mondo non crolli
Dinanzi ai piedi nostri, andremo in coma
Sfiniti per gli orgasmi, e un ematoma
Comparirà rossiccio sulle molli
Chiappe tue non più chiuse a riccio, aperte
Per Manu II
Manu, a me accostati di più, se breve
È la Vita tu accosta più vicino
Le labbra. Per te sarò come un vino
Di natron che mantenga il fiele greve
Della Morte alla larga, sarò lieve
Carezza nella sera, che il nasino
Ti sfiori e quel bocciolo che piccino
Celi giù in fondo, fagiolo di neve
Caduto a fine inverno dentro scorza
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