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Poesia drammatica

Poesia caratterizzata da toni tragici o drammatici.

Stanotte ho vissuto la morte

9
Media: 9 (2 voti)

Ho vissuto la morte
stanotte
Veniva carica di silenzi
a spogliare creature
a scarnificare dalla carne
tutte le ossa
con dita di fiori
I petali
cadevano piano
sull'anima chiusa
da lunghe canne d'argento
sonore
Strane melodie
scioglievano il nulla
in oscuri lamenti
flebili sottili
tra vapori di nebbia
e fili di strazio
Costruirò un'armatura
impugnerò formidabili armi

La morte con dita di fiori

8
Media: 8 (2 voti)

V'era nel sogno
desiderio di morte
Così vorrei che venisse
le ossa
a spogliare dalla carne
Con dita di fiori
Con fiori tra le dita
rose viole gardenie orchidee
e tutti i fiori dei prati
Come in un sogno
così vorrei
senza dubbi o timori
che mi sfiorassero
venti gentili
danzanti sui prati
profumi di mare
lampi di sole
mosaici di colori
suoni di chitarre
angeli in coro

Una vita spezzata

7
Media: 7 (1 voto)

Macchine che portano morte
sfrecciano nella notte
e come killer cercano
la loro vittima.
Corrono impazzite
a spezzare le vite
di uomini ignari.
Sangue versato sulla strada,
lacrime di famiglie distrutte
dopo il tuo passaggio
che non lascia speranza.

Il trionfo della Fine

8
Media: 8 (2 voti)

La nebbia di ieri con mirabile tenacia intacca il nostro mare mentale.
Ancora nel nostro quotidiano, i sogni, frammenti di cielo riarso,
S’accodano per la derisione della loro matrigna omicida,
La Realtà.

Sopraffanno il senno umano i resti impietosi del burlesco teatro,
Gli attori non si arrendono al loro grottesco fine illusorio.

Talita Kum

8
Media: 8 (1 voto)

Affondo il mio passo di granito
nella sabbia delle corsie..
Ti raggiungo, sosto davanti al tuo lettino
mentre sogni terre sconfinate;
sei ferito.
La tua ala sanguinate
non ha più la forza delle lunghe traversate.
Sei ferito.
Abbracci lembi di cielo
mentre pronunci un nome,il tuo nome,
per non dimenticarlo,
per non perdere la strada d’azzurro asfalto
che ti riconduca al faro

il vento porta le voci

8
Media: 8 (1 voto)

racconta il condor
un battibecco
tra il mare e la rupe
eppure
il silenzio ora impazza.

Emozionanti spasimi sul dorso del drago

8.66667
Media: 8.7 (3 voti)

I miei sogni
quelli che raggiungo ogni notte
i miei incubi
quelli da cui fuggo ogni notte.

Le sfere luminose
piene d'insetti
che poi
vengono sui tuoi occhi
che poi
t'assalgono come fuggiaschi
un treno.

Di guerre
di perduti amori
di sventurata follia
di incerti futuri
tutti
la notte
m'assalgono.

E allora fuggo
sul dorso del drago
oltre l'oceano
emozionanti spasimi

Un cielo a piombo su di me

9
Media: 9 (2 voti)

C'è un cielo a piombo su di me
che pesa tutte le albe che non vedrò
che pesa tutte le vite che ho vissuto
che scombina crisantemi ed orchidee
nel banco del mercato.

E cerchi di capire
di leggere quello che scrivo
e non capisci che è solo piombo fuso
desolazione
nel deserto del sale e degli scheletri.

E vivo
la mia vita sulle punte
manco fossi un ballerino

L'Alieno

0

Tracce di luce al buio delle notti
i sogni miei m’appaiono al mattino:
son lucciole, cui la lor luce a fiotti
spenge il vigore forte e genuino.

Vorrei, come fa un’ape che vi sugge
da fiore in fiore e il nettare s’asserra,
tornare al mio pianeta che protegge,
lieto dell’esperienze sulla Terra.

Le ali io vorrei, qual divin dono,
per risognare i sogni dell’antico

Passione

9
Media: 9 (1 voto)

Il quadro rimase lì
dove volle lei
Le serrande stinte dalle braccia del sole,
poca luce sul pavimento...
un piccolo raggio
in cui polvere e aria danzavano insieme
La pelle tinta di un colore che non c’è
Le vetuste mura ingiallite
dai cerchi di fumo
Un letto...
una sedia
e poi null’altro.
Riecco l’eco che ammazza il tempo
mentre il tempo ammazza me, noi !

La fine del mondo

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Se in venti secondi
possono morire centomila persone
per una stupida scossa
della terra che si assesta
se in venti secondi
migliaia di speranze
possono andare deluse
per un vizio del cemento
se in venti secondi
un'intera città
può andare distrutta
allora
cosa ci sto a fare
io qui
adesso?
Cosa discuto a fare
di quel che potrebbe essere
della vita che con gli occhi sonnolenti

Il magistrato è nudo

7
Media: 7 (3 voti)

Il magistrato è nudo
dilapidato dal ministro
delle vedovanze.

Intanto sulle mura
di una procura
qualcuno disegna un uccello
senza vergogna.

Il magistrato è nudo
e l'inventore di menzogne
pensa al prossimo spettacolo
nella sua televisione.

Il magistrato è nudo
e lo chiamano pure talebano
mentre un piccione
lascia un bombardamento
al ministro
delle vedovanze.

Brindisi alla Condizione umana

10
Media: 10 (1 voto)

Il cielo sta notte è gravido di pioggia defunta ed infetta,
Il sole imploso da segni di tumefazione precoce specchiandosi nel
Tripudio di opachi oceani ricolmi di buio in cancrena e di ruggine filosofica.
Cade il mondo nelle grandi ed immense mani dell’angoscia, ritornando al suo innocuo stato larvale.
Ossa frantumate da venti eterni ed impietosi accecano le traiettorie lunari,

Gennaio traditore

8
Media: 8 (1 voto)

E' scesa la sera
dalle scale della città alta
con il freddo a braccetto
ed un pugno di grandine
nella mano che nasconde
da lontano l'eco
di un terremoto
la fine del mondo
in un'isola che in pochi
conoscono davvero
se non per sentito dire
la pioggia sottile
fa compagnia alla mia pena
per chi non ho mai visto
ma che è morto lo stesso
ignaro dei precipizi
che seguono una scossa

Marea nera

9.66667
Media: 9.7 (3 voti)

Marea nera,
putrefatto sudario
di coscienze morte,
dalle mani incrostate
di pece e lucro.
Capaci di uccidere
il respiro dei fiumi
e tanti palpiti
indifesi d'ali,
che incollate potranno
solo affogare
tra il colore ferito
di un mare esangue.

Eluana

7
Media: 7 (2 voti)

Ferma è l'aria
solo svolazzar di tende
bianco letto di morte.
Perchè rimaner chiusi
in bozzoli di dolore ?
Occhi ciechi nel sole,
carne ferita dal nulla
dalla pietà di chi guarda.
Scappa bianca colomba
spicca l'ultimo volo
oltre mura nemiche
oltre cristalli di teca.
Non ti curar di chi chiama
vai oltre il salto,
nella luce è il cammino.

La vita scorre come un fiume

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Sfiorare i tuoi capelli sciolti,
baciar la nuca calda
che già freme
e scivolare poi
sulle tue gote,
che di velluto sanno,
e, sorridendo, sussurrarti:
Ti voglio.
Ti voglio bene.

L’amore è fatto di carezze
dolci
e di sorrisi e fremiti
di pelle.

Così la vita scorre come fiume:
a volte con cascate
spumeggianti,
a volte calme,
limpide e fluenti.

Poseidone

10
Media: 10 (1 voto)

Potente dio del mar, Poseidone,
dei tori e dei cavalli duce altero.
si fende il tuo tridente a chi si oppone
e scuoti i monti e l’onde col mistero.

Anfitrete nereide a te fu cara
compagna degli abissi e della vita,
che a te fu sposa sotto luna chiara:
al canto di sirene amor invita.

Ma fiero fosti contro il nauta Ulisse
cui con tempeste tu recasti danno.

Perdono

9
Media: 9 (3 voti)

Avevo una patria un tempo
adesso è solo polvere di contese
Avevo un letto e del pane azzimo
ora ingurgito lacrime amare
Avevo un libro di preghiere
adesso ho perso anche il mio Dio
Avevo un nome
l’ho reciso per vergogna
Non troppo tempo fa avevo un volto
adesso ho solo un marchio indelebile:
figlio della guerra!

*

Boschi cinerei

9
Media: 9 (2 voti)

Remissiva e della sua timidezza principessa,
soleva e nel suo incanto amava,
con gli occhi suoi vasti, nei vasti suoi sogni,
viaggiare.

Rapiva e nella sua intimità contava,
della stanca luna, i sospiri più vari.
E nel suo ambire a nascoste mete,
ricorreva e donava grazie alle risposte
mai percepite.

Tra le sacre ore del padre, geloso tempo,

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