Continenti.
Leggi e immagina il mondo del delfino,
ambiguo del blu del cielo e del mare,
del rosso corallo e della bruna roccia.
Leggi e ricorda il sole, vecchio e stanco,
che riposa nel letto della notte blu
e si alza gagliardo di fuoco e luce.
Leggi, girati e osserva il tuo mondo
piccolo e sicuro, nero e bianco
ancora, e pensa se la poesia non è sogno.
- blog di Avrin Dren
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Attimo
Riluce stilla
goccia immacolata.
A cogliere l'attimo
è già caduta.
Uno sguardo...
Un sorriso.
La pioggia di oggi
Questa pioggia scrosciante
non lava via i desideri
serve solo ad allagare
una parte della strada
si riunisce a cerchio
attorno ad un tombino
dimenticato aperto
la pioggia di oggi
non è sincera
porta solo grigio abbandono
è acqua torbida che cade
da un cielo ieri caldo
oggi fulminato da trapassi improvvisi
da qualche parte
sono sicuro
qualcuno avrà scelto
proprio queste lacrime
Il mio nome è Anna
Il mio nome è Anna,
intreccio rafia di parole
per farne liane per i sogni,
catene di versi che mi trattengano
al ramo della vita,
ma qualunque nome io abbia
sono un fiato tra mille
ad alimentare il calore
di un sole sfigurato.
Il mio nome è amore
per chi ne voglia raccogliere
con mani di tristezza,
e farne sorrisi per i nuovi giorni.
Io sono la Luna inafferrabile,
Candide vesti...
Con vesti candide
tra spumeggianti onde,
va una donna...
Di malinconia
velati ha gli occhi,
e sogni portati via
all'alba
dalla brezza mattutina...
Leggere nuvole
in un abile gioco
si rincorrono
nell'assorto cielo...
S'adagian lievi
scie d'arcobaleno
spruzzate
di deboli crepuscoli...
8 marzo
Dolce l’anima di una donna
che un suo sguardo
può scioglierti o ferirti
senza lasciarti più speranza.
Donna, tu lotti
per avere rispetto da noi, uomini
che ci fermiamo
solo all’apparenza
del tuo corpo
e non capiamo la forza
di te che crei la vita
e riempite il cuore
di chi ti ama
d’amore.
- blog di tuttoscorrera
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Primavera ritorna !
Ruberei caldo alla fiamma
per scaldare la mia volontà sopita
ora che i rami si vestono di nuovi colori
e una luce tiepida avvolge ogni cosa
vorrei sentire nuova linfa salire
e scuotere il tronco irrigidito dal tempo
ma il letargo continua velando di seta gli occhi
e non sento i richiami del merlo che canta al sole
tutto mi sprona con forza al risveglio
Com'è triste Milano
Di recente ho trascorso alcuni giorni a Milano.
Non me ne vogliano gli abitanti di questa civilissima, industriosa città.I miei versi riflettono sinceramente le impressioni, le emozioni in me suscitate da questa visita.
Ti ho rivista Milano
Tra le nebbie opache
i grandi palazzi grigi
dalle sbarrate
fredde finestre
Le strade piatte
una via l'altra
tutte uguali
senz'anima
Aria
Aria felice, gioia serena
della vita presente
che, ancora terrena,
ci ammalia la mente
ignara della Signora.
Aria dolente e frizzante,
briosa ed eterna come spirito
allegro e ancora cosciente
forse del solenne rito
che tiene in piedi il mondo.
Aria crudele, aria potente
che vanesia ti mostri intorno,
e l'uomo ormai sofferente
si fa strada nel profondo
- blog di Avrin Dren
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Il cortile di Cristina nel profumo dei gelsomini
Sono a casa di Cristina
Dolcemente dorme
tra mille orsetti
gai e colorati
So perchè sorride
L'esame è lontano
remoto nel tempo
Fra mille anni
sarà affrontato
e forse vinto
Ora c'è Stefano
nei suoi sogni
Non è freddo non più
Nell' aria di Marzo
folate leggere
di vento gentile
Profumo di gelsomini
Nel cielo di Roma
splende piena
la luna rotonda
Illumina a giorno
- blog di nelvento
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Quattro mura di terra e di cielo
Nella tenue foschia
accarezzo il confine del monte
che quinta diventa
nell'arco del mio sguardo,
oltre è il nulla , forse ,
o un altro monte
che identico ripete questo spazio;
per me finisce
su quella linea verde blu
che si confonde con l'aria,
mi siedo e contemplo
queste quattro mura
di terra e di cielo.
Nel primo meriggio
Fugge la mente
nel primo meriggio
lascia le sponde
per perdersi nel torpore,
non è voglia di sogno
ma roche grida silenti
per non mutar sostanza
oltre la soglia della tranquillità.
- blog di franco muzzioli
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Magico flauto
L'atmosfera sembra irreale
pubblico silenzioso
nel buio della sala.
Il luccichio dello strumento
trafigge la scena
la fantasia si sposa
alla divina musica.
Mille e più minuscole
cristalline farfalle
accompagnano il flauto
danzando sullo spartito.
Sublime melodia
s'innalza vibrante.
Magico flauto
protagonista assoluto
regala un attimo di sogno
sulle note di Debussy.
- blog di Pattyrose
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Nella pioggia con Emily
Quel giorno di marzo
la pioggia ci chiamava
all’albero segreto,
dietro il cielo stava
l’inverno straripato,
il prato faceva l’amore
con la pelle degli innamorati,
il fiume ammalato
piangeva il bel tempo
dei ragazzi sugli argini in fiore.
Emily aveva collane di ranuncoli,
intrecciava margherite,
poesie di api e rondini
e da bere tramonti nelle tazze,
Cipolle
Lo sciame
spacca gli occhi
alla notte
succhiando sangue
ai guerrieri della solitudine.
E lego
pezzi di legno
accatastati
abbronzati di fiamme
e filari
d'uva impediscono
il passaggio dei soldati greci.
Cipolle
e campi nudi
e scudi e lance
e moscerini
a frotte
a sciami
al gocciolio
d'acqua sugli ombrelloni
appena chiusi.
Il bosco traboccante della notte
Il bosco traboccante
della notte s'attorciglia
in fitte spire e cela
foglie profonde
come radici.
Tra i rami gli occhi
a spillo delle civette
baluginano d’oro,
in fruscio di sguardi
curvando l’orlo
indecifrabile del cielo.
È come guardare
una musica sconosciuta
e come ascoltare
il sangue inchiostrarsi
per sbozzare un altro
fiore di gracile luce,
al tepore rosato

Inviato da sortilegio il 3 marzo, 2010 - 14:24
E ora siamo qui, in fila alla cassa.
Da ragazzo ti dicono
che tutto passa in fretta
eppure aspetti d'essere maggiorenne
per dipingere con i colori freddi
un mattino caldo
e poi, il domani
è ieri.
E ora siamo qui
a contare quello che serve
con un carrello pieno
e un addebito da carta di credito
per il prossimo mese
almeno un respiro d'illusione
ci rimane.
E la cassiera
che sorride
mentre un imbecille
La casa di frontiera
La mia casa ha fischiato
venti di guerra,
vecchia caserma
di metà Ottocento,
Dall’Armi il suo nome
e nelle mie notti bambine
udivo ancora i cavalli
bagnati dal sangue
dei ragazzi morti al fronte.
La mia casa aveva ali
d’uccello sconosciuto
e ogni volta volava
la mia umile infanzia
tra radici, alberi
e gente nuova
venuta da lontano
ad abitare il granaio
Campo d'ortiche
Campo d'ortiche
una molleta dei panni
e un pallone sgonfio.
E su fiume
le donne sulle pietre
a lavare le vesti.
Una canta
e le altre a farle
il coro
mentre lontano
un uomo
si nasconde alla retata.
Fili taglienti
di bordi di latta
e un gambero di fiume
che nuota a ritroso.
Una guerra persa
e un mondo riverso
sul bordo del fiume
mentre nel campo d'ortiche
- blog di sortilegio
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la gemma
Socchiusa nel sole
in attesa
di entrare nel colore delle cose
ti esponi
al rischio di un becco predatore
o alla gloria
di un fasto di primavera.
- blog di franco muzzioli
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