Nulla è scorso invano da che ti conosco
Come ramo a tronco avvinto a te resto
ai venti della vita e alle intemperie d'essere resisto
dammi linfa, popolami di fiori di virgulti e di corimbi
ai passi del sole preservami da acari e siccità
con l'accrescersi delle radici dell'anima tua
Non salpare eterea: solo resterei
su un molo deserto nelle nebbie d'autunno
fino al rigori dell'inverno inclemente
Terra nuova
È oscura mantide
quella voglia matriarcale
che sbatte le mie ali
al di là del mare
miseria di opachi censimenti
che denigrano a morte il mio ultimo supplizio
Ma cosa sarà la serpe forestiera
se morderò la sua lingua
e berrò del suo inferno?
Diverremo polline rosso
di un prato in rovina
o molecole insulse devastate dal freddo ?
mi uccido davanti al tuo sommo piacere
- blog di francesco luca santo
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Tra le bugie della notte
***
Chiediti
se tra le bugie di una notte d'estate, c'era
una nostra verità
e se
di quei giorni inseguiti a cercarci
ne hai ancora un ricordo
tra le mani
di quel sogno diviso per due.
Chiedimi
se in questa notte
che mi sei lontana, io
ti chiudo ancora
nel desiderio di tenerti
come quell'ultima volta
tra gli occhi umidi di un sorriso
che ci guardava il domani
Febbre
È tornata la tua fiamma femminea
di salotti implumi e stizziti
Accorata danza di un semiotico desio
spingiamo le reti
al largo di un lago morente
e svestiamo le mani
dai nostri silenzi arrossiti
che parlano ancora
in un portico ancestrale....
Nel Bianco e Nero
E dove albeggia la mia tristezza
Tramonti tu
Nell’attimo in cui ritorno nuvola
e mi perdo
E ti sento
Ti perdo
Ma ti penso, ancora
Come l’onda che finge di ritrarsi
ma ritorna
Come una lacrima bagnata
cerca il suo sole
Qui, sotto la pelle,
come la sabbia
che scompare tra le dita
e ritorna goccia di silenzio
ad imperlare gli occhi
e il cuore
Arrivi
Ed io...
Ed eccomi ora
ruscello instabile
dove rane ingenue
riposano le fatiche di un'estate bollente
sono poliedrico suono di cetre mutevoli
e bacche adombrante ai baci degli amanti
sul ponte dell'innumerevole pianto
catartico mi muovo nel sordo urlo del tuo ignoto inviolato
riposerò ancora
nel freddo torrente del tuo piacere
e mi sveglierò domani
come edipico tentatore
di morbide accuse...
Edera …
Tremo amore..
nel freddo della camera d’oro..
D’incenso respiro le tue emozioni,
striscio leggero e possente sul tuo corpo
che si dimena verso me
col suo benzene caldo e suadente
Gli occhi divorano brame,
fantasie proibite
che inquinano i miei sensi alienati
dal tuo aroma di sesso
Ninfa reale del mio sentiero
Girotondo per una bimba malata
Girotondo per una bimba malata
colmo di ribes mirtilli e crostata
Mille nanetti già arrivan festanti
poi ancora fate gnomi e giganti
Gli animaletti del bosco vicino
son tutti tutti lì intorno al lettino
Narrano storie favole e novelle
di grilli e bruchi funghi e stelle
Non più lacrimoni bella bambina
Ascolta canta il gallo E'mattina
Il sole arriva Si è risvegliato e
Notturno 2 Dedicato a tutti di Altra Musa
T'ascolto
straordinaria voce della notte
di sospiri lievissimi del verde
di silenzi immensi
Interminabili prati
e monti e vallate
e paesini lontani
e acqua a ruscelli
che scorre che corre
colma di gocce d'argento
che l'anima beve mai sazia
Toccano candidi sogni la
bianca tastiera infinita
del mio cuore Ogni nota
cade come luminosa gemma
nel soffice scrigno prezioso
Elena
Rivesto la notte
come rugiada nociva,
e adesso l'usignolo è qui,
non lascia più la mia casa
dentro il dolore tacito della fine.
Nave maestra dell'inganno
fu la stupida voglia di non lasciarti volare …
Solo l'inferno brucia più del mio cuore adesso!
Sono creta insensata,
in un abisso di silenzi
Portami vento nella casa dall'eremo crudele
Notturno dedicato ad Argia
"Poi scrivi anche quel bel notturno, anche se ti sei già cimentata altre volte, così concludi degnamente la giornata poetica." Argia.
Un grande affettuoso grazie alla diletta Argia
Non ho modo di scrivere un'intera poesia perché la piccola Idaria ha la febbre alta e mi chiama continuamente ma sono uscita un attimo sul terrazzino per guardare le stelle
Incrocio di pensieri
All’ombra del tuo veloce fare
è dita tra i capelli
questo pensiero mio che ti va a cercare
ore in cui il tempo
è essenza al piombo di dovere.
Eppure … ti sento
tu mi pensi
sazia allora il desiderio mio errante
che in te ha visto il fuoco
e in me falena svolazzante.
Ascolta
il sussurro e il respiro sul tuo collo
tanto lo so che mi stai pensando
anche adesso che la penna
Il poeta con i suoi incanti
Scritta seduta sul prato tra questa straordinaria natura che urla la propria bellezza, in tre diversi momenti della giornata, ma sempre con voi tutti♥ di Altra Musa nei pensieri e nel cuore.
Ore 12.23
Il vento che viene dal sole scaccia
dal freddo del buio i fantasmi viola
Leggero soffia nell'aria Con alberi
gioca Danzare fa bruchi fiori prati
Alito dell'Estate frizzantino vivace
Di recente mi è giunta voce ( ma sarà vero?)
Di recente mi è giunta voce ( ma sarà vero?)
che a volte basta una trancia di celluloide
per aprire una porta se la chiave di pertinenza
è stata smarrita. Io, per me, ho sempre saputo
che almeno bisognerebbe disporre
di un grimaldello per riuscire nell’impresa.
Varrà la stessa cosa anche per la tua
chiusa con sette mandate?
Se non è anche sprangata e la apro
Equazione
Mi dici sempre sei tutta la mia vita
e siccome tu per me lo stesso
rendo merito all’equazione
perciò amore, lavoro poco
dormo tanto,mangio e ingrasso
come un porcello
per compensare la tua magrezza
attenuare le tue fatiche
ovvero dar letizia al mio mondo
nella tua vita che amo tanto
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Da:Destini E Presagi
Dedicato a Rita
Un acrostico dedicato a Rita dal grande cuore caldo e sincero.
E' entrata in Altra Musa in sordina ed ha trovato con i suoi bei versi romaneschi freschi spontanei,i suoi slanci affettuosi la strada del nostro affetto per lei.
Errori
Dipingendo l’imbarazzo
di quell’attimo tremante
imbranato e timoroso
chiedevo ai tuoi occhi di additarsi
Le tue lusinghe miste al caldo
pressavano le mie ansie
come un molesto varco nero
Un capriccio il tuo orgoglio
un rimbalzo a quella nostalgia
L’oltralpe del tuo bisbiglio
era la mia danza di cera
laddove un barbaglio indegno
legava i nostri errori
-al giunco-
Tra fiordibosco lucertole farfalle
Nella fresca valle sotto il sole
un ruscello scorre gorgogliando
gareggia con i canti degli uccelli
Tutto é armonioso nella trasparenza
dolce dell'aria d'Agosto della fine
tra fiordibosco lucertole e farfalle
Due verdissimi piccoli alberi uguali
dalle opposte rive flessuosi ridenti
intrecciano i rami in un arco soave
Nell'acqua che corre limpida e fredda
Dedicato a Giuseppe
Vorrei esprimere tutta la mia ammirazione,il mio affetto,la mia stima e la mia simpatia ad una persona speciale che non si mostra mai,se non nei momenti necessari,quando servono i suoi interventi per fare precisione e mettere ordine.
Festina lente
Il ricordo di te
ha svoltato l’angolo.
Il passo spedito
di chi avanza
con filosofica lentezza
e dissimula la fretta
col “festina lente”
di svetoniana memoria.
Ho cancellato persino le orme.
Se si dissecca la radice
nessun germoglio può rinascere
né fertile fiore di speranza.




