blog di tiziana mignosa

Questione di punti di vista. ( Dialogo a quattro mani: sortilegio e tiziana)

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tiziana mignosa

.
( A causa del contenuto se ne sconsiglia la lettura ad un pubblico delicato di stomaco.)
.
“Ti prego no, dai, non magiare carne.”
“Ma è tanto buona, non fare così, almeno assaggiala. “
Joseph fece per porgerle il boccone che stava addentando quando Mary si allontanò visibilmente disgustata.
“Sai come la penso al riguardo, al solo pensiero mi vengono i brividi. Ma come fai a nutrirti di un essere che solo poco tempo fa respirava?”
“Ho fame, che m’importa se prima respirava, ho fame!”
“Puoi mangiare un’altra cosa, non è giusto uccidere anche se non sono esseri intelligenti come noi.”
“E mica l’ho ammazzato io.”
“Che importa? Comunque è morto lo stesso e solo perché qualcuno più forte di lui ha voluto questo."
"Serve la carne, serve, credimi." - rosicchiava Joseph, rosicchiava e intanto parlava - " Le proteine sono importantissime per il sostentamento del corpo."
"Sì, ma non a costo di un'altra vita, basta prenderle da altri alimenti. Vedi me per esempio: sono vegetariana e vivo benissimo lo stesso."
"La carne è buona, soprattutto quella tenera..."

Un'altra notte nuda

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tiziana mignosa

cammelli.jpg

.
Chiudo
chiudo la finestra
su questa notte estiva
serro la vista
alla luna che amo.
.
Splendore
musa dell’amore
testimone scomoda
della felicità avuta.
.
Bella
magica come allora
anche se è evaporata
l’ultima goccia del sorriso
e nulla
pare
abbia più sapore.
.
Polvere
pulviscolo di gioia
ultimi frammenti
impalpabili
della felicità perduta.
.
Chiudo
serro la porta alla vita
soffoco l’ultima emozione
e mi accingo a vivere
un’altra notte nuda
spoglia d’amore.

Il gioco dei sensi

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tiziana mignosa

.
Seguendo
la tumultuosa onda
del suo pensiero
...lei gioca.
.
Inanella i riccioli
sulle lunghe dita
ad occhi socchiusi
sorride
sorride incurante
di chi le sta intorno.
.
Assorta
l’ho vista riflessa
sullo scorrere del mondo
di questa finestra
assente al presente
asseconda solo
i suoi fulgidi sogni.
.
Avida
annusa
l’odore del suo corpo
e gioca
lei che ama l’estate
gioca coi sensi.
.
Il tatto
...dita
contro dita
delicatamente
...sente.
.
Scivola
lungo il raggio
di quel sole insolente
che l’investe
e si lascia baciare
dal piacere che cresce.
.
Infiniti i granelli
e vola
vola
diventa pulviscolo
polvere e vento
sospiri e tormento.
.
Ad occhi socchiusi
accavalla le gambe
inarca il piede
e sorride
sorride ancora.
.
Sembra felice
ma lei non c’è più
e nessuno
nessuno lo sa...
lei non c'è più.

Nenia antica

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tiziana mignosa

(ispirata da Psalm di Jan GarbareK)

.
Nel silenzio
ho ascoltato il suono
come lo scorrere di un film
remote
susseguono le immagini
velata è l’emozione.
.
Antica la nenia
dolcemente mi conduce
oltre il tempo
volo
m’innalzo
istante dopo istante
mi allontano
mi perdo...
ma ritorno.
.
Ticchettio di pioggia
è il mio presente
nella notte gelida
m’avvolge.
Caldo è il mio riparo
tra morbide coperte
effimero l’abbraccio...
spoglio.
.
Alla notte
degli andati tempi
anelo ritornare
il bosco ha invaso
l’inquieto cuore e gli occhi.
Ho visto
il fuoco e il nulla
udito il vuoto...
nel silenzio.
.
Temuta è
da sempre
la spoglia solitudine.
.
Secoli su secoli
s’accavallano in un istante
sussulta l’emozione
di volare insieme al tempo...
.
S’alterna il mio sentire
si strappa e s’innamora
ma sempre al cuore torna
e nel tepore della pace
oltre il bene
e al di là del male
chinando gli occhi
...tace.

Angelo e donna

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tiziana mignosa

.
(ispirata da The blue di David Gilmour)
.
Lei lo ha amato

lei lo ha amato tanto
come sanno fare
solo gli angeli del cielo
e le donne fuoco
della calda terra.
.
Tra cirri, nuvole
e infiniti granelli di sabbia
scaldati dagli accecanti raggi
di questo mondo condottiero
lei lo ha amato…
.
Con la luce l’ha sfiorato
e con le sue labbra
labbra di passione
l’ha ammaliato.
.
Sfidando il tempo
ha danzato
riso e pianto
e ha poi lottato
contro draghi invadenti
di paure inesistenti.
.
Lui era vento ed era cielo
era angelo e guerriero
ma ha spiumato le ali sue
per cosa, non si sa.
.
Distruggendo voglie e sogni
ha sepolto il suo destino
e perfino il vero amore
è riuscito a soffocare
annegandolo nel cestino
di una anonima stazione.
.
Non s’abbraccia mai l’amore
no, non s’abbraccia
con la ferrea ragione
e quando questa viene avanti
l’altro si contrae
e seguendo il suo destino
in sordina s’allontana
e poi...
tristemente muore.

Sogni novelli

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tiziana mignosa

clip_image002.jpg
Foto di Luca Capua

.

Tra l’innocenza
di un ingenuo gioco
e il candore di un sorriso
affiorano acerbi
i primi
increduli sogni.
.
Ruffiana è
la natura...
con il suo splendore
incanta.
.

Al calar della sera
è vivido il contrasto
acceso di luce
è il rosso cielo
e buio opaco
il castello sul crinale.
Forte
è il battito
del primo intreccio del cuore.
.
E’ un attimo appena
inatteso
è lo stupore
e il gioco s’arresta
nell’anima che esulta.
.
Voci bianche
di bimbi accaldati
nel silenzio sfumano
perdendosi
nell’infuocato orizzonte.
.
Tacciono
sul sorriso ingenuo:
la bellezza
lascia sempre
senza fiato!

La coccinella che non capiva

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tiziana mignosa

Anche questa è una minifavola per bimbi piccini
.
C’era una volta una coccinella mangiona, ma così mangiona che, in breve tempo, diventò una coccinella cicciona.
La povera coccinella era tanto golosa quanto triste nel vedersi goffa e pesante, ma non resisteva alla tentazione di imitare tutte le esili coccinelle che incontrava, sperando, segretamente, di diventare come loro.
Un bel giorno, mentre dormicchiava su una margherita arancione, si accorse di alcune coccinelle che saltavano di fiore in fiore; le trovò così belle che volle subito imitarle ma, al primo tentativo di volo, finì subito per terra.
Adesso la coccinella cicciona e copiona era pure ammaccaticcia e dolorante, ma aveva preso un’importante decisione: non avrebbe mangiato MAI PIU'.
Di lì a qualche giorno, mentre se ne stava accoccolata accanto ad un azzurro laghetto, morta di fame, triste e sempre cicciona, vide altre coccinelle che galleggiavano allegramente su di una verde foglia.

La stellina serena e la stellina triste

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tiziana mignosa

Questa è la prima "mini favola" di una raccolta scritta per bambini molto piccoli.
.
C’era una volta una stellina neonata che passava gran parte del suo tempo a dormire soprattutto quando i raggi del sole la riscaldavano, ma non appena il cielo si colorava di nero e tutte le altre stelline si illuminavano di luce e gioia si svegliava e correva affamata verso la via lattea, riempiva un gran biberon pieno pieno di latte puro di stelle buone e mangiava contenta: da brava stellina sapeva che doveva mangiare tutto il lattuccio se voleva diventare grande.
Un bel giorno incontrò una stellina triste perché sapeva di non brillare come le altre stelline del firmamento; la sua lucina era così fioca che non sempre si riusciva a vederla, spesso infatti, le allegre stelline luccicanti le finivano addosso confondendola con il cielo.

Acqua d’attesa su Canelli

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tiziana mignosa

 pioggia.jpg

Foto di Roberto E Pozzo

.


Inattesa è la stasi
indolente s’attarda
sull’alba di maggio.
Pioggia,
acqua di sale
su tetti e pensieri
scivola lesta dal cielo.

.

Timido
appare il raggio
figlio unico
di un sole appartato
invisibile valica
l’ultima nuvola 
che gentile sfiora
l’antica fetta di mondo.

.

Avvolta di quiete
è l’occulta Canelli
dimentica del tempo
sbadigliando indugia
dietro silenziose lastre
di scivolanti gocce.

.

Attende fiduciosa
il ritorno dell’astro di fuoco
sull’ovattato rintocco del tempo
scandito senza ritardo
dall’annoso campanile
in questo sommo quadro
d’oscuro incanto.

La malinconia

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tiziana mignosa

.

Ha ali trasparenti
la malinconia
cristalli conosciuti
s’annidano silenziosi
dentro le corolle
dei fiori al tramonto.
.
S’ ammanta di tenerezza
quando con lo sguardo
insegue assorta
i variopinti frammenti
della vita non vissuta.
.
Malinconia
di facili rimpianti
ricordi
spesso…
solo sogni.
.
Viene a galla all’improvviso
dolce e discreta
conosciuta amica di una vita.
.
Così
al solo tocco delicato
di una frase gentile
carezza amata
che non m’appartiene
ma che m’induce
ancora una volta a sognare
e mi ritrovo a scivolare
lungo il sentiero
di quella lacrima
che silenziosa
solca il viso mio
fino a dissolversi nel nulla.

Marcella e il raggio di luce (poesia a quattro mani: Sortilegio e Tiziana Mignosa)

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tiziana mignosa

.
E Marcella,
Marcella volava
a cavalcioni sul faro
sul faro più alto
di quella discoteca
fatta di rumba
e gocce di cocco
nella frenetica notte
sulla riva del mare.
.
Gli altri ballavano
ubriacandosi di musica
e di passioni
e lei volava
saliva e scendeva
senza una scarpa
senza una scarpa
sul magico raggio.
.
Nella buia notte
ridendo danzava
a piedi nudi
sulle amiche stelle
mezze sbeccate
parlando d'amore
anche alla luna
anche alla luna
e lei rideva
rideva e
saliva
saliva e scendeva
in quella magica notte
di sogni e passione
una notte inventata
senza ragione

L'inquietudine e la concretezza

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tiziana mignosa

.
Bugiarda a volte appare
quell’abbondanza generosa
e allora ci accorgiamo
di quanto poco abbiamo.
.
Vertiginosi abissi
magistralmente taciuti
dalla sedicente perfezione
che da protagonista interpreta
la sua onorata ragione.
.
Pellicole d’agiatezza
e falsa precisione
sopra stratificati cumuli
di variegate ansie
come voraci tarli
erodono quell’allegria
sguarnita di delizia.
.
Dilata i neri abissi
la labile concretezza
quando maestosa appare
ma spoglia di sostanza
dona quel che ha
e gliene sono grata
ma nulla o poco resta.
.
Nasconde allora
quell’ingannevole sorriso
il malore rovinoso
amico popolare
che senza più desiderare
di languore geme
su un altro giorno
che è volato via
e mai più ritornerà.

La mattutina gara tra il sonno e il desiderio

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tiziana mignosa

.

In questo giorno vacanziero
s’attarda
la pallida Susanna
tra le candide lenzuola
di quello che più che un letto
appare un’alcova
mentre attraverso le fessure
della lignea persiana
arriva agli occhi suoi
la fresca e amata quiete
di questo novello giorno
ancora tutto da gustare.
.
E’ pigro il sonno
ma s’alterna
al capriccioso desiderio
e senza alcuna volontà
gradualmente la riconduce
sui verdi e freschi sentieri
di questa estate vergine
che di calore esplode
senza per questo boccheggiare.
.
Ma in agguato sempre sta
il solerte desiderio
che lesto
s’accinge a separarla
da quella innaturale calma.
.
Senza speranza
appare allora
la languida Susanna
che si ritrova
una volta ancora
sulle scoscese tracce
dell’umido percorso
della pelle sua accaldata
ma non di certo
per via della stagione.
.
Sveglia
il corpo suo
il desiderio di sospiri
che
a quanto pare
di tutto sì vuol fare
purché non sia il dormire.
.
Ma il torpore poi ritorna
sulle cicale canterine
che suonano una nenia
pur di farla
nuovamente assopire.
.
Ma tutto questo
dura appena
un battito di cuore
e subito ritorna
quella che
“mi pare”

La sensuale danza delle gocce

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tiziana mignosa

.

Scivolano
sull’ambrata pelle
gocce
stille di sale e ossigeno
residui trasparenti
dal mare congedati.

Nella sensuale danza
solcano l’arcuata schiena
invisibile il tocco
adagio
scivola sempre più giù.
.
Lunghi
i brividi di piacere
germogliano
sulla pelle d’oca
accendendo il corpo
di sole e fantasia.
.
Gocce
gocce di salsedine
sul proteso labbro
che si morde
al fugace guizzo
del frivolo pensiero.
.
Salino
è il gusto
sulla vorace lingua
sapore d’estate
e d’insaziabili desii.
.
Inanella
il capriccioso mare
i lunghi capelli di sale
e li rende d’oro
il sole
e ancora
ancor più belli.
.
Scorrono
le cristalline gocce
tra invisibili fili dorati
che s’intravedono appena
carezzano
le lunghe gambe
e scivolano
e si dissolvono
sotto l’accecante faro
di questo azzurro mare
che ci dona l’amata libertà
almeno
almeno di sognare.

L'oscuro dramma

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tiziana mignosa

.

Imbizzarriti
come puledri ribelli
i desideri roventi della terra
seducentemente
si strusciano
sulle invisibili catene
dell’esistenza.
.
Come legna secca
su vivida fiamma
snervante è
il braccio di ferro.
Annegati
dagli inutili getti d’acqua
dello stemperamento
continuano
le voglie indomite
a gemere.
.
Impotente
è il ghiaccio
nel vano abbraccio
col fervente fuoco.
Fantasie confuse
indistinte
eclissate a fatica
dai cedevoli veli
dell’intenzione
non si vedono
ma agiscono
come magma impetuoso
anelando aria e vita
devastano nel fitto buio
le calde viscere della terra.
.
Polvere
pulviscolo di desio
sottili lapilli di fuoco
silenziosi aleggiano
nell’ignaro etere
testimoni palpitanti
dell’oscuro dramma.

Ancora una volta, l'odore dei biscotti

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tiziana mignosa

.
E ancora una volta
sono qua
a scrutare
il riflesso sgualcito
di me stessa
a fronteggiare
gli accecanti riverberi
della mia turbolenta essenza.
.
Trasparente e contorta
s’affanna
in questo mare inviolato
trasudante d’ogni capriccio
dinanzi a nuove parole
adagiate con destrezza
sull’invisibile bilancia della vita.
.
Variopinte chimere
guarnite d’inatteso stupore
soffi intensi di vita
su un cielo spento
s’abbracciano a stridenti note
accese d’assoluta follia.
.
Sono…
i miei capelli
o…
forse
i capelli del cercato amore
quelli che sfiori
quelli che carezzi
tra i verdi fili d’erba
delle tue giornate?
.
E’ stracolmo lo scrigno
trabocca di parole
versi come torrenti senz’argini
dell’antico amplesso
di svolazzanti desideri
e paure di terra.
.
Contraddizioni tinteggiate
spumeggiando fuoriescono
e lentamente scivolano
sull’invisibile traccia della vita
spirando tra sospiri e timori
sul marmoreo piatto della concretezza.
.
E ancora una volta sono qua
a gustare il sapore intenso
dei biscotti appena sfornati
dalle nuove carte da giocare
dono di una vita bizzarra
che si diverte ancora

Invisibili reclusioni

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tiziana mignosa

.
Non sempre le prigioni
hanno sbarre alle finestre
a volte incorporee
fanno ancor più male
magari si nascondono
dietro un prato novello
che sembra gioioso
e per chi è spoglio
d’occhi per guardare
perfino bello.
.
Ma quanto sciocco è
quest’inutile afferrare
ciò che
naturalmente
altrove vuole andare
come se mai
possa accadere
che per legare a sé
occorrano catene.
.
E così le celle
anche quelle
che appaiono belle
legano il corpo sì
ma la mente e il cuore
MAI
potranno incatenare
loro sì che sono liberi
liberi sempre
...almeno di volare.

Pioggia di porpora

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tiziana mignosa

(ispirata da Purple Rain di Prince)
.

Smarrita è Agnese
nell’attimo che segue
il suo triste appuntamento col destino.
.
E’ più difficile adesso respirare
il cielo non luccica
lui non c’è più.
Pioggia di porpora sul suo capo
senza neanche una parola
le ha rovesciato.
.
Inerme sul suo letto sfatto
Agnese vive da sola il suo tormento
gocce trasparenti di rugiada
scivolano giù dai suoi occhi spenti
laghi silenziosi
inondano i suoi pugni stretti.
.
Serrata su se stessa
abbraccia le sue lunghe gambe
mentre lentamente schiude le sue mani
libera il sogno suo
che incerto … s’allontana.
.
La sua vita stretta
come una prigione l’incatena
e innalza al cielo
la sua implorazione.
Invoca tregua Agnese
invoca amore
piange e si dispera
in questo tempo senza cuore.
.
Ma è un attimo
la vita che passa e si consuma
anche se nel suo tormento
immobile e freddo
appare il tempo.
.
Un singhiozzo le sfugge
dalle ferree catene del non detto
forse è l’ultimo
o forse...
solo uno dei tanti.

Il vento caldo della sera

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tiziana mignosa

.

Sul far della sera
il vento caldo del sud
trasporta i profumi dell’estate
folate di fiori e voci lontane
aleggiano all’imbrunire
danzano gioiose
in impetuosi vortici di suoni e odori
riempiono
la trasparenza dell’aria
delicatamente la colmano di sè.
.
Interminabili sensazioni
invadono l’anima
e in un attimo appena
attraversano pianure e monti
e l’oceano intero
accarezzano
sfiorano la superficie immensa
in lunghissime onde
che si perdono all’orizzonte di fuoco.
.
Fiori e stelle
fragranze e sogni
acqua cristallina
che sa di sale e luna
pensieri e desideri
colmano l’anima sognante.

I due aspetti dell'unica bellezza

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tiziana mignosa

.

Buia
appare agli occhi miei
ma non al mio sentire
quella parte di te
che non vuoi mostrarmi.
Scheggia impazzita
che senza bussola vaga
e si perde
abbandonandosi
tra chiassosa gente.
.

Nelle aride lande
del tuo trovare
oscura è
l’altra parte della luna
a volte, lo ammetto,
mi fa anche un po’ paura.
.
Di buio e di tormento
lo sento
è di te quella sfera
che mai nessuno
è riuscito a guardare.
Frantuma e spezza
lo so
e anche a te,
a volte,
a volte fa tanto male.
.
Ma tu mi porgi il sole
ed io scorgo la luna
nascosta dietro l’amo
della contorta via.
Mi guarda con cipiglio
ed io gli sorrido
senza alcuna paura.
.
Di gioia danzano
le parole tue
esche prelibate
raccolte senza fatica
nell’affollato scrigno
della tua caleidoscopica essenza.
.
Aromatici fiori imperano
su invisibili aculei
carezzano con amore
i sogni miei
ma io,
io so cosa tace l’inquietudine
che sgorga prepotente
dal tuo cuore spoglio
…senza pace.