Il gioco dei sensi
Incurante di chi le sta intono
inanella i riccioli con le dita
assorta lei è riflessa
sullo scorrere del mondo che le passa accanto.
E’ gioco all’ombra della voglia
dita contro dita
a occhi chiusi il doppio afferra
polpastrelli a sfioro sulle labbra.
Avida col desidero annusa
l’odore del suo corpo sulle braccia
complice dell’estate
si fa presto amante del piacere.
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Punto di domanda
Ci sono delle persone
che quando vogliono tagliare
senza curarsi se per caso fanno male
si appendono ad ogni pretesto
anche quello più banale
e allora tu ti chiedi
cosa veramente sia successo
visto che il filo appeso
non regge nemmeno un moscerino
e te ne stai lì
con lo stupore tra le dita
mentre rifletti su quanto logico sarebbe stato
dire semplicemente
L'attimo rubato
Empatiche note
come maliarde sirene
rapiscono l’attenzione
incorporee al sentire altrui
si stampano nella mente
istanti di luce e miele
poi più niente.
tiziana mignosa
marzo duemiladieci
Incrocio di pensieri
All’ombra del tuo veloce fare
è dita tra i capelli
questo pensiero mio che ti va a cercare
ore in cui il tempo
è essenza al piombo di dovere.
Eppure … ti sento
tu mi pensi
sazia allora il desiderio mio errante
che in te ha visto il fuoco
e in me falena svolazzante.
Ascolta
il sussurro e il respiro sul tuo collo
tanto lo so che mi stai pensando
anche adesso che la penna
Forbici e destino
Bocciolo
che di rosa ne fa spino
forbici e destino.
Linfa
che non trova più il suo canale
e nell’aria si disperde
mentre il verde
si fa presto
giallo e fine.
Terra
sopra i freschi petali
novelli muoiono senza il desiderato dopo.
Cala allora
sul mendicante di sospiri
la tenda dell’oblio.
tiziana mignosa
aprile duemiladieci
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E la luna guarda
E’ così sciocco
voler afferrare la luna
dentro al lago
ma a volte l’acqua
è linfa che rapisce
e pare cielo
e il languore così vivo
che afferra il desiderio
e lo fa mano.
Ma lo specchio non è corpo
e i pensieri offusca
onda fresca sulla gola arsa
realtà
che le dita
e gli occhi bagna
e la luna
sta lì
e dal cielo guarda.
tiziana mignosa
agosto duemiladieci
Il sasso e la piuma
Il dolore è come l’onda
che a valle per i capelli porta
e con sé trascina anche
muri senza cemento
e tutte le fragilità che incontra.
E intanto sulla conca
è terra a mucchio che l’inciampo crea
sassi che sul fondo restano
mentre le piume
disegnano la leggerezza in cielo.
tiziana mignosa
agosto duemiladieci

Inviato da tiziana mignosa il 22 agosto, 2010 - 09:50
Dolce appartenenza
Dimmi come ti chiami
mentre tra le sabbie mobili del rumore
sulla bandiera bianca m’inchino
dolce è il lembo
che del mio sorriso afferro.
La chiamano follia
parola d’uomo ancora acerbo
per me invece è dolce appartenenza
appassionato rifugio
tra calde braccia e onde di pensieri a treccia.
E’ da sempre
che il tuo respiro sento lungo il collo
ma col timore
Fermo immagine
Fermo immagine aderente
integro rivive nella mente
mentre tutto il resto
nell’austerità dello scorrere è forestiero.
Frammenti di sorriso
misti a polvere di tempo
raccattati dal pensiero
nel cassetto dell’andato.
Sentimento in primo piano
occhi e mani fuori uso
sapori e odori d’altro tempo
come fosse adesso quel momento.
tiziana mignosa
novembre duemilanove
Rapita dal piacere
(Sulle note di Ayo Technology” di Milow)
Inchiodata dallo sguardo tuo
dall’inatteso mi lascio catturare
che fuoco e desiderio sulla pelle soffia
ma solo per colore e compostezza
al candore della neve s’accompagna.
Ambra chiara, morbida
di mare odora
e dalla seta s’intravede
che al ticchettio sinuoso oscilla
offrendo le ginocchia come omaggio della sera.
A volte la bellezza cela segreti di tristezza
Non sempre il coperchio a festa tinteggiato
fa da specchio al contenuto che c’è dentro
ma anche quando è assai nascosto il bello
timido e giù nel fondo
l’arcobaleno luccica in silenzio.
Mi ritrovo così
ad acchiappare il mio sentire umano
in questo luogo dove la bellezza trovo
solo se passo via correndo.
Infatti è quando indugio
che la verità sorpassa l’apparenza
Così è la vita
Tra la cosa più leggera
e quella più pesante
c’è sempre un mondo intero
che altro poi non è che tutto il resto
così è la vita
onde su onde
di cose tutte uguali
e a volte tonde
così è la vita
eppure in linea retta
qualche volta il cielo tocchi
ma poi in picchiata piombi
su l’ennesima scivolata.
.
.
tiziana mignosa
novembre duemilanove
Canta per me
Sui dodici rintocchi
canta per me
la gioia che d’arancio esplode
e il sogno custodisce
riflessi d’acqua scintillanti
che negli occhi si specchiano festosi.
Nell’esotica calura
al piacere intenso
palpebre
si cercano e si sfiorano
mentre il calabrone
tratteggia cuori senza nomi tra la terra e il sole.
Canta per me
l’estate colle sue frizzanti voglie
quando la cicala intona
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Inviato da tiziana mignosa il 5 agosto, 2010 - 10:12
Lungo il soffio dell'estate
Sei l’estate che mi stuzzica
il pensiero che accompagna le ore deste
poesia
che di rosso si lascia scivolare
dolce miele alle pareti.
Sei il respiro
delicato sulle palpebre socchiuse
dita affusolate
brivido
sopra l’arco della schiena.
Voglio trovarti
lungo il soffio dell’estate
quando la cicala alla calura canta
e la goccia scende
gusto e voglia sulle labbra.
Sei l’assaggio
Pensiero rosso
E’ sorriso lento
adesso che la tua emozione
nel vento ho colto
inattesa come il profumo che m’inebria
mi ha sfiorata al di là delle parole.
Danza tremolante
che sul dorso della consuetudine s’esprime
brivido che raddoppia la mia arsura
e malamente cela
il desiderio tuo per me.
Attingo al calice della seduzione
e ti vengo ancora a stuzzicare
Identico
Sugli inattesi passi
il battito s’affretta
cristalli di respiro a statua
che la mano
agli occhi tengono.
Compagni d’avventura
sguardo e fiato
di marmo rosa a schegge
rapiti e immobili
s’incollano alla scia della sorpresa.
Vermiglio
e seducente
è il cielo della sera
che in tinta con le gote
esplode insieme al mio piacere.
Fluttuanti filamenti
di miele e fiele
Follia
E’ follia pura
anche quel solo voler afferrare
poche parole sul vassoio della conoscenza
con chi della sembianza
è inconfutabile copia.
Esca
che rapisce e ti trascina
in quel vortice allo specchio
sussulto ed emozione
tra la pelle e il cuore.
Imprudente
come la falena colla fiamma
tra il desiderio e la certezza
aneli il tuffo
nella visione menzognera.
Follia
Dorme
Dorme intorno a me il mondo
in questa notte dove il silenzio al cuore canta
e dove il tempo
una ad una
stille di tormento ha colto
per farne stelle e vento
per me
e per chi allo specchio crede e attende
corone di splendore
solitarie gocce
diventate sole.
tiziana mignosa
maggio duemiladieci
Fuggevoli filigrane di luce
(Sulle note di “Intermezzo” Pietro Mascagni)
Come preziosi petali
che il vento può portare via
delicate note
carezzano
la dolce scia di un sogno breve.
Invisibili filamenti di luce
evaporano gocce di passato
su una nuova pagina da sfogliare
e subito dopo
dimenticare.
tiziana mignosa
giugno duemilanove
Polvere e note
(Sulle note di Dancing with the wind di Omar Akram )
Non arrenderti al grido e al silenzio
pensiero incolto che continua a spegnere candele
abbandona l’ingombro delle idee al piombo
e oltre i lividi approda dov’eri atteso.
Meravigliosa
è l’alchimia gitana che ti entra nella pelle
polvere e note
Amore non comprende limiti e catene
e di velluti e veli
fluttua
adesso.




