Questa tristezza che a volte mi assale
Io non so spiegare
la tristezza che a volte
ferocemente mi assale
questi momenti
che mi prendono a volte
la sera.
Tutto diventa aria rarefatta
i rumori stessi
che si ammorbidiscono
e questo strano senso
di aria
e di foglia che vola.
E non c'è tenera voglia
che mi scacci
questa strana sensazione
che mi prende in gola
mentre il mio sguardo si perde
oltre le dune
Il re delle scimmie urlanti
Salta di vagone in vagone
il re delle scimmie urlanti
su quello della poesia
su quello della pittura
salta
salta
il re delle scimmie urlanti
solo il denaro salverà il mondo
solo il denaro
urla il re delle scimmie
che odia l'arte
e mangia libri
e defeca sui quadri
e della musica rende solfeggi di sedere.
Il treno corre
lungo il ponte della memoria
salta fossati
Farfalle carnivore sul cielo di Berlino
Farfalle carnivore sul cielo di Berlino
ombre inchiodate
su crocifissi templari
un Dio per giustificare
tutto l'odio del mondo.
Passi d'oca
tamburi battenti
e poi trombettieri
e caschi di ferro
schiavi ebrei
sull'ultimo arcobaleno di cielo.
Assalti del cielo
truppe inquadrate
a doppia fila
il re degli assassini
beve birra
e spara
spara sul cielo delle Walkirie.
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L'albero sognante
Non era notte
ma nemmeno giorno
sotto l'albero sognante
i due amanti avvinti
leggevano il sudore
e forse anche la rabbia.
Non era ieri
nemmeno domani
era
perchè non è
un altro tempo nel tempo
quel tempo dove puoi amare
all'infinito.
Erano loro
che acoltavano l'albero sognante
e lui raccontava storie
morbide
sensuali
che poi qualcuno avrebbe detto altro.
Poi
Il mancino delle rose
Vendeva rose
sull'angolo della strada del corso
te le progeva con la mano destra
la pelle ambrata
l'indiano
che chiamavano mancino.
Denti bianchi
mani da operaio
e quattro figli
sotto la casa in fondo al viale
mani da operaio
per uno che era laureato
nella sua terra.
Le teste tonde
arrivarono un sabato sera
dicendo che rubava del lavoro
le teste tonde
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Strana allucinata storia di un raccoglitore di gelsi rossi
La scala di legno
sul terzo albero di gelsi
l'uomo con il cappello nero
con le bretelle blu
e le scarpe da ginnastica.
Lo hai amore Pedro?
lo hai un amore?
ti hanno visto con mille donne
ma dicono che non hai mai amato.
Un cesto
mille gelsi rossi
per un gelato
per una granita
per una barca a remi
al porto antico.
E' vero che hai una figlia Pedro
ma che è lontana?
Tutto finisce a maggio
Che strano
ti sei accorciata i capelli
sembri molto più giovane ora
e dimmi
quel vaso di fiori
sul balcone in Ortigia
è ancora fiorito
come allora?
E intanto
la luna parla ancora
di quel palloncino
che attaccai
quel giorno vicino ai tuoi gerani.
E dimmi
dimmi dei gelsi rossi
del tuo vestito lungo
delle tue mani
del tuo pensiero
e del non voler baciare
la bocca di chi ami.
L'ultimo ebreo del paradiso
Erano nudi
i nazisti rasati
nel parco delle rose.
Bruciavano libri
e bevevano birra acida
per conto di un dio
di troppe pretese.
Nel campo Hobbit
suonava la sveglia,
e blasfemi preti
servi del potere
dicevano messa
con la camicia nera
e catene di piombo.
Ma dall'alto
del paradiso
l'ultimo bambino ebreo
si affacciò da una nuvola cortese
e fece pipì
sulle teste rasate
Cespugli
Cespugli cespugliosi
rasati
o livellati
cespi di tulipani
di idrovore succhia sangue
e di acidi indiani.
Cespugli di ginestre
belle
belle e fresche
cespugli di ministri
sempre cupi
brutti e tristi.
Cespugli di sottobosco
di tangenti
dal fare losco
cespugli di agrumi
appallottolati
e molto sclerati.
Cespugli di fanciulle
che danzano in un prato
nel vento come Domiziana

Inviato da sortilegio il 24 agosto, 2010 - 21:19
Il mandrillo con la svastica sul culo
Puzza lo sterco della scimmia
puzza sul ramo di pesco
e su quello d'albicocca.
Fuma un sigato cubano
il mandrillo dal naso schiacciato
anche se non ama Cuba
anche se ha il cervello che gli fuma.
Applaudono le scimmiette
sotto il trono
e ballano
cantano
e strappano con i denti aguzzi
la carne di un caimano.
Ha un svastica sul culo
una svastica
sul culo da mandrillo
Il francobollo nella bolla di sapone
Trucco troppo accentuato
fili di perle attaccati
dove le perle si sono perdute
e un gatto che osserva
il cielo bucato
dove sale
sale il francobollo
nella bolla di sapone.
Un francoboll venezuelano
di tanti
tanti colori
racchiuso nella bolla
con a lato
l'immagine di Simon Bolivar.
La vecchia ride
con la finestrella tra i denti
ride
e batte la mani
su
Ortona
Notte bianca ad Ortona
gente che spinge
che ride
che mangia arrosticini
e beve birra a doppio malto.
Ragazzi sul palco
con pochi ad ascoltare
gli unici
che davvero...
La signora con il bambino
ha uno zucchero filato
per favore
per favore
non così vicino.
Aspettano la star
nella piazza grande
aspettano
e quelli della radio
preparano scenari apocalittici.
Facce contadine
Facce contadine
scolpite
colorate di tiglio e maggese
facce contadine
dipinte sui vetri di un treno.
E scorre la donna
delle bottiglie d'olio e di vino
scorre
con le sue gote rosse
la sua gonna ampia
e quei capelli legati
sotto il fazzoletto
dell'ultimo pellegrinaggio
sulla montagna dei folli.
Facce e mani dure
aperte
nodose
mani del contadino dei fichi
e dell'uva
Oh Italia, mio bel paese, dalle sponde amate e dalle trame leggere
Oh mia Italia
di versi antichi
unita nel bisogno
anche senza carta igienica
da discount.
Oh Italia
che raccogli dossiers o doglie
o diossina
e che poi mai
mai che succeda un watergate
da noi.
Oh mio bel paese
di trote verdi ed ignoranti
di anguille pidduiste
o tripliste
di buffoni ed imbroglioni
e di facce da fresconi.
Nemmeno uniti
dalla sacra bandiera

Inviato da sortilegio il 13 agosto, 2010 - 18:56
Eventualmente ripasso più tardi
Dimmi Berenice
sei hai finito di cantare
o di svilluppare il film di Fellini
con i titoli da telegiornale?
Dimmi Berenice
se hai anche ora un amore
o se mastichi le mele
come fossero bombe a mano.
E tua madre come sta?
Ti parla sempre del futuro
di stare attenta a quello la
che lo cerca la polizia
perchè ha una molotov nel cesso
accatto alla tana di un gabbiano?
Non bastano le parole per raccontare la storia del venditore di cipolle esotiche
Sei li che giudichi
che consigli
che pensi di sapere la vita
ma sono solo frammenti
di gesti
e non altro
quello che assapori ogni giorno.
Vuoi sapere di me?
Dell'amore melenso
di un errante
dispensatore di sorrisi?
Sbagli
è solo follia
lievemente dislessica
di un uomo
che per campare
vende cipolle
esotiche.
Vengono da lontano
non ridere
è vero
vengono dalle terre
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Tre piccole caramelle alla frutta
Tre caramelle
tre caramelle alla frutta
una al succo di limone
che parla dell'amore
fatto sotto
il cielo della terra
dei mille soli.
Una al succo d'ananas
tra una tartaruga
e una iguana
arrampicata
sulla palma nana.
La terza
alla fragola
come la ragazza
dai capelli dipinti di rosso
che suona la chitarra
vicino alla fontana.
Tre caramelle
per tre favole
La ragazza che parla spagnolo
Hola la ragazza
habla spagnolo
ha capelli rossi
occhi color della luna
di primavera.
Hola la ragazza
ride con la gonna viola
e i tacchi degli stivali
sul muretto del liceo.
Habla spagnolo
perchè il suo ragazzo
è moro
ed è di Pamplona
e beve cerveza ghiacciata
e bacia
solo di notte
perchè di giorno
dorme.
La ragazza che habla spagnolo
ha un cuore grande
come il suo seno
La campana di Hemingway
Sentivamo il suono
della campana di Hemingway
mentre il mare soffiava
vento
sentivamo che l'amore
non poteva dare
spuma
sulla spiaggia
con tutte le alghe
a puzzare.
Marcivano
mentre leggevamo
io e te
e lontano
sotto il castello
bombe
aprivano solchi in petto
a chi di guerra non aveva
bisogno.
Ma gli amanti
si sa
sono liquorosi
stolti
e io e te
La voglia di vivere
Dimenticò la voglia di vivere
sulla carrozza del treno
la dimenticò mentre era diretto a Torino.
Sembrava un aereo
con quelle voci altisonanti
con la corrente a disposizione
e la gente che non sapeva conversare.
Dicono che un banbino
il figlio
di un cittadino della Gironda
abbia trovato sulla sedia
la voglia di vivere del poeta
dicono
che l'abbia data a sua madre.




