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blog di sortilegio
Il giorno in cui Tiziana scese da cavallo
Tiziana aveva trecce lunghe
un carattere dolce,
ma molto determinato
e portava solo gonne
lunge a svolazzanti
come tende
***
Tiziana salì a cavallo
che aveva 15 anni
e non volle scendere
nemmeno a 18 anni
***
Cambiava i suoi vestiti
e mangiava sempre
passando da un cavallo
ad un altro
il resto ve lo lascio
immaginare.
***
Poi incontrò un secondino di paese
che la chiese in sposa
ma lei gli disse no
che era presto
ma non era quello il motivo vero
***
Venne un prinicipe
il figlio di un magistrato
persino il nipote di un gran prelato
ma non era il nipote
era il figlio
ma questo non si può dire.
Tutti, tutti a chiederla in sposa
ma Tiziana diceva sempre no
che non era l'ora
***
Poi arrivò
un pittore di capelli
e anche di cappelli
che le due cose sono vicine
e lei, lei si innamorò
e così scese dal suo cavallo
che era bianco e bello
quel cavallo
e si chiamava Arturo
giuro, si lo giuro
quel giorno Arturo
diede un gran respiro
che era stanco
che era stufo
anche se
molto, molto
educato
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- 8 letture
Le strade che portavano al porto erano piene di gente festante
Ricordo quel giorno,
la festa del santo patrono.
La banda suonare
e Don Gianni circondato
dalle pie donne.
***
Davanti al Bar della Rivoluzione,
Giulio seduto sulla sedia
a guardare il sedere
della Marisa,
mentre la compagna Tiziana
gli mollava uno sguardo
di fuoco.
***
Il maresciallo e sua sorella
sorridevano
a chi gli porgeva
un saluto.
***
Giù per la discesa
monelli a tirar cerbottane,
mentre Sabrina
aveva occhi solo per
Salvatore
e Luisa, Luisa
non mi chiedeva mai
il perchè.
***
Era un giorno di festa
con il sole sovrano,
le risa,
l'amore
e le guerre tenute lontano
***
Lo straniero
con la cicatrice sul mento
arrivò dalla strada del monte,
per compagno una cane spellato,
un'armonica
e una coda che puzzava
di mosche e kerosene.
***
La gente lo scansava,
eppure aveva occhi azzurri,
una stella sulla mano
disegnata da un pirata
Pakistano.
***
Si sedette per terra
e si mise a suonare,
mentre il suo cane
dormiva sulla stessa coperta.
***
Nessuno gli diede da bere
due monete
e un colpo di cerbottana
mentre la banda suonava
portando la statua del Redentore.
***
Lo straneiro
accarezzò la testa
del suo cane
e sussurrò
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- 30 letture
Vengo da una terra lontana
Vengo da una terra lontana
attirato dalla vostra poesia,
con in tasca un mazzo di chiavi
e una matita spuntata.
***
Vengo dalla terra
delle mille promesse,
dei soli lavati dal mare
e dalle montagne di lune
e miraggi.
***
Vengo dal mondo
dove una canzone
si ascolta in silenzio
dove un uomo
è solo un uomo
e una donna
solo una donna.
***
Vengo dalla terra
degli alberi dai frutti
senza padrone,
dove le canzoni
servono a guarire
dal dolore,
dove la gente
ti guarda negli occhi
e le carovane
portano spezie e profumi.
***
Vengo da una terra lontana
attirato dalla vostra poesia
ho negli occhi
fiumi d'autunno
e sulle labbra
succo d'anguria
e melone.
***
Un fiore
sulle vostre
ripide discese
e una mano
aperta senza
polvere da sparo
perchè io vengo da una terra
da una terra lontana
e porto solo
un raggio di pace
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- 41 letture
Il giorno in cui incontrai Gea
Era estate, ma pioveva.
Piove anche d'estate, a volte.
La incontrai che camminavo lungo un fiume o forse era un'autostrada.
Incrocia i suoi occhi e mi ferma di colpo, lei, senza dire nulla mi baciò.
Andammo in un prato, di quelli che vedi nei film, senza la cacca di mucca, perchè io trovo sempre cacca di mucca nei prati.
Mi disse:
- vieni, non ti spaventare.-
Così, naturalmente mi spaventai.
Arrivammo in una valle, piena di larve bianche di tutte le dimensioni.
Uno schifo, ma c'era Gea e non ci feci caso, si fa per dire, però non puzzavano.
- cosa sono le chiesi?-
Lei mi guardò e rispose.
- sono vermi che dormono e stanno sognando.-
Un brivido mi percorse la schiena, era Matrix?
Chiesi con molta esistazione.
- cosa sognano?-
Lei sorridendo a mezza bocca e dopo avermi dato un bacio disse.
- sognano di essere uomini e di vivere.-
Il gelo mi prese la schiena.
- dunque è questo? siamo vermi che sognano e quando muoiono si svegliano? siamo questo?-
Lei mi baciò di nuovo.
- non tutti, i poeti dell'abisso sono diversi.-
Poi mi prese per mano e iniziammo a volare.
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- 24 letture
Lui cercava solo un po' d'amore
Aveva mille lune sotto la maglia
era indisponente
scontroso
e piuttosto mascalzone
***
Non ricordava le volte
che aveva detto t'amo,
questa era una colpa
non grave,
ma una colpa.
***
Le comari al mercato
sparlavano di lui,
invidia tanta,
rosari e corone
di menzogne.
***
Eppure vi dico
che non era malvagio
anzi,
eppure vi dico
che cercava solo amore
quello vero,
quello che non fa sconti,
quello retorico,
quello che ti spacca
dentro
***
L'ultima volta era al mercato
quello di Piazza Vittorio
tra extracomunitari
e gatti terroristi
già
solo lui poteva conoscere
gatti terroristi
forse perchè
non amava molto i cani
nemmeno quelli di governo.
***
Lui cercava solo amore
quello vero
quello che non perdona,
ma era un illuso
come sempre
***
Una cosa so di lui
comunque voi vogliate chiamarlo
hari tuareg sorty pino
o con il nome di una stella
comunque vogliate chiamarlo
credetemi
lui non è un poeta
è solo un uomo, solo
con uno sputo nell'occhio destro
uno sputo che fa male,
eppure sta ridendo,
giuro sta ridendo
perchè lui cercava solo
un po' d'amore,
ma quello vero
quello che non
sa di plastica
o surrogato.
***
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- 46 letture
Chi sono davvero?
Chi sono?
Me lo chiedo oggi mentre spengo la cenere sotto le scarpe.
Stanco di scrivere poesie, favole e racconti.
Me lo chiedo oggi con il cuore rotto e sfilacciato.
Chi sono?
Colpe e immagini di me vere o distorte, cercate nei mendri di mille gelosie e di mille tradimenti.
Sono un uomo, con le mie colpe e no, non potete sapere e chi crede di sapere sa meno di niente.
Ci sono davvero e cosa ho fatto della mia vita?
Silenzio, silenzio e solitudine, tanta.
Quanto sei bravo Sorty, come scrivi bene Sorty, ma chi è Sorty?
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.
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- 89 letture
Il venditore di tappeti sulla spiaggia
Il venditore di tappeti sulla spiaggia
ha un sudore terso e crudo
amori tra le trame dei tappeti
e segreti sulla riva di altri mari.
***
A volte canta
lui mai balla
a volte canta
e conosce il cuore delle donne
***
Il venditore di tappeti sulla spiaggia
ha un mandato di cattura
sopra gli occhi
e le ciglia folte e nere
***
A volte racconta
favole
a volte poesie
e conosce il cuore delle donne
***
Il venditore di tappeti sulla spiaggia
mi parla dei suoi sogni
e di Politkovskaya
uccisa per una guerra di Cecenia,
***
A volte piange
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- 28 letture
La felicità nella costa dei trabocchi
Leggo spesso dei grandi amori a volte li descrivo, parlo di battiti e di emozioni, di crolli e di dolori, parlo dell'amore.
Leggo della sacralità della famiglia, dei sacri vincoli e della fede intensa, del dover tener fede all'impegno, a volte leggo persone con cui si può parlare a volte altre che sanno solo di acido stantio, piene di acredine e di malvagità sotto uno strato intenso d'invidia.
Ebbene io vi dico che sono tutte stronzate, tutte stronzate.
Gli amori cadono tutti prima o poi e solo l'amore vero resiste a tutto, ma più che altro è una chimera spesso cede ai primi problemi.
Bene io oggi sono stato felice solo nuotando con mio figli, il più piccolo sotto l'Eremo d'Annunziano.
Difficine a 53 anni ehm quasi 54 tenere testa a uno di quasi 16 alto 185 senza un filo di grasso e che ha fatto e fa di tutto. Cintura marrone di Karate, nuotatore, guardia a basket, suonatore di chitarra e di pianoforte non chè scrittore, molto ma molto più bravo di suo padre.
E' bello quando mi degna della sua attenzione, non accade spesso e io lo vizio e lo lascio libero sempre.
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- 55 letture
Samuel e le macchinucce magiche - seconda e ultima parte - (favole per i superbambini degli ospedali)
L’operazione andò bene, Samuel si tolse le tonsille e le adenoidi e la mamma gli comperò un bel po’ di gelati.
Già perché hai bambini che si operano le mamma comperano a volte tanti gelati.
La mamma di Samuel poi è una mamma di molto buona.
Samuel però si annoiava a stare a letto, i dottori gli avevano proibito di scendere almeno per quel giorno.
Per fortuna che Samuel aveva le sue bellissime macchinine con cui giocare.
Samuel va matto per le macchinucce.
Renato lo va a trovare.
- belle quelle macchine, almeno non giochi con le bambole come Sabrina e Martina tu .-
Samuel gli lancia un sorriso.
- sono macchine magiche sai? Ci si può viaggiare dentro, me lo ha insegnato la mamma come fare. –
Mentre i due stanno parlando ecco che arrivano quelle due super impiccione di Sabrina e Martina.
La prima a parlare e Martina.
- ci si può cosa? Viaggiare dentro? Ma dai.-
Samuel fa una faccia molto arrabbiata.
- Certo che si ma tu no che sei antipatica, perché non ci credi.-
Sabrina decise di intervenire.
- no dai non fare così, siamo tutti amici in questo ospedale magico dove i letti possono volare, portaci anche lei.-
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- 31 letture
Ballano le ragazze di Lotta Continua
Ballano le vedi?
ballano vicino ai motorini
hanno gonne lunghe a fiori
hanno gonne corte sino al sedere
sono belle le ragazze di Lotta Continua
***
Alzano i pugni
dicono parolacce
hanno padri avvocati
e sono figlie di gran dottori
fumano le rosse e le bionde
davanti a Miramare le sere
d'estate
***
Hanno le trecce
le ragazze di Lotta Continua
e un nastro sulla fronte
fanno l'amore non fanno la guerra
hanno la foto di Mao ed Ho Chi Min
e quando ti baciano
ti fanno impazzire
quando ti baciano ti fanno soffrire
***
Ma io non ho la chitarra
nemmeno un motorino
sono un compagno
solitario e scontroso
mi chiamano Che, ma non sono dottore
mi chiamano Che e forse
forse so solo fare l'amore
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- 40 letture
Samuel e le macchinucce magiche - prima parte - (favole per i super bambini degli ospedali)
Martina e Renato stanno facendo un giro per i reaprti e incontrano Sabrina.
- Sabrina- dice Martina
- hai visto che è arrivato un nuovo bambino? pare si deve operare di una cosa alla golo tonsille boh io pure mi sono operato una volta alle tonsille, ma ero piccola allora.-
Renato non resiste.
- eri Piccola Martina? e ora cosa sei grande ahah.- Sempre odioso Renato il pirata con le sue due compagne di ospedale.
Samuel è un bambino di quattro anni ed è nel reparto dove si aspetta di essere operati.
Sta con la sua mamma che gli legge una favola.
Sul letto ha tante macchinucce di diversi colori.
Renato ama le macchine, ma le altre due fanciulle non le trovano interessanti.
- Ciao io sono Renato, questa bionda è Sabrina e questa con i capelli rossi si chiama Martina, ben arrivato nell'ospedale magico dei lettti volanti. -
Samuel sta muovendo una macchina rossa da corsa.
Al sentire le parole di Renato si ferma.
- letti volanti? fortissimo, mamma hai sentito? siamo in un ospedale dove i letti volano, un ospedale magico come le mie macchinine.-
La mamma sorride e gli accarezza la testa.
Le mamma accarezzano sempre la testa dei figli vero?
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- 46 letture
L'intagliatore di diamanti
Cipolle a bollire
e fumo di cristalli
tra polvere e canneti
spiragli di piacere.
***
Danzano odalische
sul fiume della storia
danzano farfalle
sull'albero dei mille frutti.
***
La pentola borbotta
il segreto dell'alchimista
mentre Ulrsai l'assassino
pulisce il suo coltello.
***
L'intagliatore di diamanti
conserva il suo segreto
solo chi lo bacia
scopre il sapore della vita.
***
Un cane seppellisce
diamanti sotto il letto
e un bambino piange
lacrime gelate.
***
Ulrsai l'assassino
viene da Gualalampur
una cicatrice sul mento
e dinamite nei calzoni
***
Nessuno davvero ama
l'intagliatore di diamanti
eppure lui ha il segreto
che muove questa terra.
***
Il bambino ora è un uomo
le sue lacrime sono fiume
Ulrsai lo chiamano i nemici
non ha amori solo sangue
***
L'ultimo diamante
ha il nome di una donna
l'ultimo diamante
vale quanto una cipolla
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- 25 letture
Ho lasciato la mia spada sulla terra dell'isola della musica e del piacere
Ho lasciato la mia spada
in una isola dove
gli alberi coprivano l'amore
***
Ho poggiato l'armatura
sotto la casa
sull'albero
***
Ho deposto il mio cuore
dentro un Pamir
di ghiaccio e brina
***
Ma sento strane voci
e un vento d'inganni nella foresta
un oscuro signore
manipola le menti
e sparge veleni sulla terra.
***
I miei pugni al cielo
la mia rabbia
stanno solo dormendo
nessuno sporchi il cielo
nessuno,
il vento nero
il ricordo dei campi di sterminio
non si possono dimenticare.
***
Non pensi il signore oscuro
che questo mondo
lasceremo marcire
stando in silenzio,
non lo pensi
ora come ieri
insorgeremo ancora,
il mio nome è
Libertà
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- 42 letture
Non avrei voluto mai rubare al cielo
No
non avrei voluto rubare al cielo
che di promesse arcigne
ero incappato
***
Tragico
fu il peso
di circostanze avverse
che mi spaccò le labbra
a sanguinar le voglie
***
No
non avrei dovuto rubare al cielo
di quel furto pago ancora
il prezzo
sulla mia schiena
solchi di scudisci
sulla mia fronte spine di metallo
***
Orsù
mio buon amico
non crucciarti per me
del fuoco eterno io non ho paura
con la mia urina posso sempre spegnerlo
anche i diavoli alla fine sono illusione.
dimmi di te piuttosto,
dimmi se alla fine
ti hanno detto
quante morti e quanti notti insonni
ho generato?
***
Non avrei mai dovuto
mai rubare una donna al cielo
ma credimi, credimi valeva
la pena
essa era bella come lo è tuttora
bella perchè è un angelo dei cielo
ora scusa ma debbo andare
a scontare tutta la mia condanna
scrivi di me
racconta la mia storia
che si sappia che
solo l'amore è la ragione vera
solo l'amore
il resto, è illusione
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- 38 letture
Il cavaliere nero sul greto del fiume
Lo travarono al mattino
due pescatori di frodo
il cavaliere era morto
sotto il tiglio della volpe
accanto ad un copertone.
***
La sua armatura era arrugginita
due siringhe tra le dita
e un fiore di plastica
vicino la bocca.
***
Il cavaliere nero
aveva lo scudo con la mezzaluna
una carta di credito a rate
e un figlio in provetta.
***
Il suo nome era deserto
la sua donna un guanto di crine
e la sua vita un cuscino
pieno di sabbia e cemento.
***
Dissero che era colpa sua
che non seguiva le regole
il cavaliere nero
era una scheggia impazzita.
***
Il commissario disse che
non era un delitto di mafia
il caso fu presto archiviato
e un altro anarchico volò
***
Nessuno andò al suo funerale
solo un cane con la rogna
e un gatto nato in Catalogna
ma andarono via prima della messa
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- 28 letture
Raggiunsero la Patagonia e piansero davanti al ghiacciaio
Le donne arrivarono
al mattino
e grattuggiarono la pelle
dei guardiani insonni.
***
Il sangue bagnò la terra
e le loro urla
svegliarono il drago
ma le guerriere
delle lune
non conoscevano
perdono.
***
Scovarono
la megera bigotta
sotto una roccia
piena di spine
dei suoi deliri
fecero scempi.
***
Poi
guardarono il ghiacciaio
i riflessi di sole
e piansero
piansero
e le loro lacrime
diventarono ghiaccio
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- 11 letture
Torce accese sulla via della seta
La scala ripida sino al mare
sino alle barche
dove i mercanti e i pirati
vendono la loro vita.
***
Lei
con la sua tunica bianca
con i sandali
dorati
scende leggera
lungo la scogliera
***
Il vento muove i suoi capelli
sino ad accarezzarle il seno
e poi i fianchi
mentre un cormorano
palpeggia il tramonto
***
Lo scorridore
aspetta la sua donna
alla fine della discesa
il pugnale alla cintura
il sorriso pieno di desiderio
tra sacchi di stoffe
e profumi d'oriente.
***
Tra le pietre
dietro la scialuppa
faranno l'amore
sulla via
della seta
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- 30 letture
I figli vanno via
Succede a un certo punto che non li devi più accompagnare alla festa, che non devi più correre al pronto soccorso perchè si sono fatti male giocando a pallone, che non devi più urlare per la cameretta in disordine, che non devi più parlare con i professori.
Succede che semplicemente vanno via.
Allora dici qualcosa di scemo, succede sempre di dire cose sceme quando vanno via.
E qualcosa dentro di te, qualcosa si scioglie, in un giorno qualsiasi della tua vita.
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- 55 letture
Zhujung sulla riva del mare
Il vento muove la veste
della dolce Zhujung
scopre le sue gambe
solleva i suoi capelli
***
I cavalloni alti
cercano di catturare le nuvole
scivolando sino ai piedi
della dolce Zhujung
***
Sorride a quel vento
la principessa del mare
pensa a un amore
stregato dal vento
e la sua veste
mostra tutte le sue forme
***
Quanto è grande l'amore
di un donna?
Gocce di mare
gocce di mare
sulle sue gambe
sugli occhi
sulle mani
di Zhujung
***
Io conosco il suo segreto
io possiedo il suo cuore
io sono il suo vento
che impertinente
accarezza il suo corpo
dinanzi al mare
della mia principessa
la dolce Zhujung
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- 19 letture
Quel giorno in cui Joe delle Stelle decise di andare via
Tutti raccontavano storie
e tutti cantavano canzoni
la spiaggia era piena di legni
alcune bottiglie piene di poesie.
***
Sul casotto qualcuno
scrisse l'amore è fatto di nebbia.
Joe delle Stelle non volle commentare.
***
Aveva una storia
dentro le sue tasche
una storia per ognuno
che aveva bisogno di un sogno
Joe delle Stelle conosceva le storie.
***
Nessuno davvero sapeva
tutto di lui
eccetto una donna
una donna con gli occhi di un mondo lontano
e forse un robot, forse però
non ne sono sicuro.
***
Scrisse canzoni
favole per mondi incantati
poi per gli ospedali
con il deserto dentro
i capelli.
***
Nessuno sapeva
nessuno
eccetto una donna.
***
Poi
Joe delle Stelle decise
d'andare
per quale motivo nessuno lo sa
per quale ragone non lo sa
nemmeno la donna
che sapeva tutto di lui
rimase solo una scritta
sul muro di un casotto
"scriverò di te...e se non potrò
farlo io andrò via".
***
Di Joe delle Stelle
mi è rimasta solo una poesia
e un sogno
ma quello lo tengo per me.
- 4 commenti
- 22 letture





