Stanotte ho vissuto la morte
Ho vissuto la morte
stanotte
Veniva carica di silenzi
a spogliare creature
a scarnificare dalla carne
tutte le ossa
con dita di fiori
I petali
cadevano piano
sull'anima chiusa
da lunghe canne d'argento
sonore
Strane melodie
scioglievano il nulla
in oscuri lamenti
flebili sottili
tra vapori di nebbia
e fili di strazio
Costruirò un'armatura
impugnerò formidabili armi
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La morte con dita di fiori
V'era nel sogno
desiderio di morte
Così vorrei che venisse
le ossa
a spogliare dalla carne
Con dita di fiori
Con fiori tra le dita
rose viole gardenie orchidee
e tutti i fiori dei prati
Come in un sogno
così vorrei
senza dubbi o timori
che mi sfiorassero
venti gentili
danzanti sui prati
profumi di mare
lampi di sole
mosaici di colori
suoni di chitarre
angeli in coro
Orride streghe ubriache di voglie
Piccole orride streghe
volteggiano nell'aria
lievitano su fiumi e laghi
senza fare rumore
Nel silenzio assoluto
evocano antiche magie
nel rosso della notte
Incendiano tenebre
Scatenano tempeste
in vortici di follia
Non si lasciano vedere
sentire o toccare
Perfette malefiche
malvage equilibriste
ubriache di voglie
di danze e di sfide
nei giochi d'amore
Nell'azzurro di Giugno tra nuvole colme di fiori
Lassù nell' azzurro
ad un filo appese
nuvole di zucchero filato
gonfie di sogni e di fiori
Lo sciabordio delle onde
accarezza dolce lo scafo
d'una piccola barca
vagabonda nel vento
Un marinaio innamorato
il bel viso in attesa
alza tutte le vele
verso l'isola del sole
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Voli di libellule sotto il cielo di Settembre
Volano in cerchio le libellule
sopra i nudi campi di grano
Le nuvole basse all'orizzonte
brontolano come tuoni lontani
Pioggia incendiata dal sole
Note fuggite da un'arpa
armonie tra concerti di grilli
striate da verdi siepi di rose
Il vento tra fili d'erba bagnati
narra memorie d'incanti
effluvi d'ambra e d'incenso
ricordano il passaggio del tempo
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Maggio tra sinfonie di colori d'amore
Tra bianche cascate di gelsomini
nuvole di gerani sui veroni
rosso carminio di fragole e ciliege
vibrano sortilegi e magie
Gialli petali di rose
Tramonti d'indaco sul mare
Mosaico di musica e colori
sul dolce sentiero dei giorni
Una pioggia di fili di luna
inargenta mandorli in fiore
Danzano i tuoi pensieri d'amore
sulla punta delle mie dita
Il profumo dei sogni d'Aprile
In continuo fluido movimento
d' acqua un piccolo rivo
azzurro e trasparente va
scintillando sotto il sole
Scivola lieve agile scorre
tra lisci sassi rotondi
affioranti bianchi dal fondo
Ai bordi mille ridenti corolle
Un vento gentile accarezza
fili d'erba bocci e rugiada
In dolce declivio alle rive
soave profumo di sogni
Sole d'Agosto fiammante
Vibra un sole danzante
Si scinde in ariosi pigmenti
S' assembla ardendo di nuovo
in soffi di limpida luce
Diviene liquido d' oro
Splendido sole abbagliante
Entra guizzando dagli occhi
Accende brucianti follie
Mille scintille di fuoco
Mille bagliori di fiamma
Il sole è entrato esplodendo
Implusione ardente d'amore
Dicembre tra bianche farfalle di neve
Tra cielo e terra
la neve racconta
favolose storie
nella delicata nostalgia
delle solitudini alpestri
Nelle piccole baite
ardono i camini
vive fiamme
danzano lievi
proiettandosi rosse
sul legno dei muri
Sono caldi i rifugi
sotto algide stelle
tra mille bisbigli d'amore
Ottobre tra uve cotogni e melograni
Prime gialle foglie
accartocciate
Fuochi accesi la sera
respirano il tempo
Grappoli d'uve granata
sotto i fili d'argento
d'una pallida luna
pendolo riflesso di luce
Tra tessuti d'aria
nuovi prodigi
Asprigni cotogni
vellutati melograni
Profumo di nuove stagioni
Inizio di freddo che avanza
La ballata del mistero
Schizzi di onde
sbattute sui sassi
s'infrangono
si spezzano
Orli di schiuma
volano in alto
soffi bianchi di luce
Scogli sassi sabbia
Terminata la rena
inizia un viale
Verdissimi alberi
rami fioriti
Tra i lunghi filari
rossi papaveri
margherite gialle
fili d'erba bagnati
Immenso è il mistero
racconta
senza parole
senza spiegare
stracci d'anima
Trasparenze di cristallo a Luglio sul lago
Smeraldo fuso
nei riflessi d'acqua
in un cerchio d'ambra
tra verdissime sponde
di liquida frescura
Sulle increspature
inseguite dal vento
trasparenze
di limpidi critalli
Nell'azzurro
lancinante di sole
battiti d'ali
lenti seguono
l'altalena delle nuvole
Polvere di lapislazzuli tra le stelle
Asfalto che trascina
la rete dei miei giorni
Anima
eri lontana
soffiata via dal vento
Le parole che graffiano
urlano di tacere
Morbidi gerani
fiordalisi al sole
Plastiche rilevazioni
attraversano porte
Non occorrono chiavi
Fili di follie
Interpretazioni
Albe dorate
Tramonti rossi
infocati brucianti
Effimere verità
Oceani nuovi
per ricreare me stessa
Il vento di Marzo tra la fragranza dei fiori
Il lieve vento di Marzo
soffia gentile profumato
Fa respirare il tempo
per tessere un sogno
che sa d'arcobaleno
nel cielo di cobalto
Sui prati di smeraldo
fioriscono diamanti
perle topazi e rubini
La notte blu poi riflette
un girotondo di bianche nubi
tra un dolce punteggiar di stelle
Ho perso la chiave dell' anima mia
Tra oscuri profili
di alberi alti
ombre senza pace
Sospirano i prati
intorno e nell'aria
sembrano voci
Un candore di luna
si riflette sul muro
crea astratti disegni
di cose accadute
Zaffate di vento
pungono gli occhi
la luna è lontana
assenti le stelle
E' come una stanza
buia e deserta
l'anima mia
Ha la porta chiusa
Non riesco a trovarne
la piccola chiave
Novembre coperto di malinconia
Di gialle foglie
umide nella notte
son coperte le morte cose
Un velo di muffa nera
copre i sassi
vicini all' acqua
Una cappa d' umido
copre gracidii di rane
tra le ninfee
Il freddo mantello
dell' anima mia
copre tutti i miei sogni
Anima t'ho lasciata alle pendici
Anche il sole oggi
è tornato
Troppo tardi
Verdi son rimasti
solo gli ulivi
e d'argento le foglie
bagnate di pioggia
Non chiedermi perchè anima
stamane t'ho lasciata
in un solco di terra arata
alle pendici
Se tornerò a raccoglierti
donami il seme della terra
su una foglia d'ulivo
ma non chiedermi perchè
Febbraio tra neve vento e sole
Gonfi di silenzio i boschi
ascoltano fremiti nuovi
dalla terra ancora nuda
annunci e risvegli di vita
Sotto nere foglie marcite
s'affacciano piccoli fiori
sale una linfa novella
foriera di gemme e d'amore
Il cielo è livido ancora
regala candori di neve
nubi bianche nascondono il sole
che il vento farà ritornare
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Riflessi di ghiaccio a Gennaio tra i monti
Timida del sole la prima carezza
colora le bianche gote dei monti
Rigide sono ancora sui pini
mille candele coperte di ghiaccio
Lontane parole silenti
cadute dai discorsi del tempo
nel lungo infinito viaggio
tra anima terra e cielo
Poi la notte annuncia
sommessa il suo ritorno
tingendo di viola le vette
nella dolcezza stanca della sera
Com'è triste Milano
Di recente ho trascorso alcuni giorni a Milano.
Non me ne vogliano gli abitanti di questa civilissima, industriosa città.I miei versi riflettono sinceramente le impressioni, le emozioni in me suscitate da questa visita.
Ti ho rivista Milano
Tra le nebbie opache
i grandi palazzi grigi
dalle sbarrate
fredde finestre
Le strade piatte
una via l'altra
tutte uguali
senz'anima





