Caciotte
Monete clandestine
mai fuori corso
nella zecca Italia
Antico conio
in fabbrica D.C.
democrazia cristiana
Caciotte
oro bianco
lasciapassare
a valichi burocratici
Latte e caglio
solidali a prosciutti
esche a regole
raccomandate eluse
Caciare di caciotte
pecorine,ovine,caprine
in stalle a valle
d'olimpo trono
Montecitorio
Da chi semplice pastura
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Settembre
Foglie mosse
da respiri atterriti
mani d’addio
Nell’aria
pace attesa a sorprese
Valigie invisibili
d’animali verso dogane di spari
Rughe bruciate
ora svettano su pallori
pronti a vergogne
Settembre
stazione del tempo
da resettare ai ricordi
Nuvole a pecorelle
gregge del volere Divino
sconfineranno
daranno in pegno agnelli
ad altari al carbonio
Emozioni
Parole s’arrendono a spiegare
ragione all’anima,
occhi prestigiano pace
esce dal petto zucchero alato
Emozioni, pulli a volo primizio
ignari di predatori
rocamboli felici nella sorte
Così certi amori istruiti
carichi d’allerta
s’allentano improvviso al fato
e il cuore in burla a regole,
felice monello dietro farfalle colorate
ignaro a dirupo

Inviato da michael santhers il 29 agosto, 2010 - 05:24
Nel Rivederla
Sul volto scie d'anni migliori
poggiati raffinate collane
e rughe,perle salde all'anemico collo
desideri d'appiglio di bocche
scivolate socchiuse
in risvegli drammatici
Il tempo circense
aveva trastullato pensieri
per addolcire anarchici battiti
che mi lacerarono il petto
e al rivederla improvviso
svegliò l'animale ricordo
L'affetto trasportato ripiego dagli occhi
Coda D'estate
Ultimo maquillage di rondini
al nido,mezza vita
altra metà oltre concentrici orizzonti
smarriti alla conta del cuore
intento a sommare nuove prole
Eroica vedetta di foglie di pioppi
ingiallite caduche bandiere
a vanità d’elusioni a regole
del tempo scritto in sorprese
che ognuno crede suo scettro
e fu di tutti inutile al baro crederci
Scheletriti ruscelli risorti
Equazione
Mi dici sempre sei tutta la mia vita
e siccome tu per me lo stesso
rendo merito all’equazione
perciò amore, lavoro poco
dormo tanto,mangio e ingrasso
come un porcello
per compensare la tua magrezza
attenuare le tue fatiche
ovvero dar letizia al mio mondo
nella tua vita che amo tanto
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Da:Destini E Presagi

Inviato da michael santhers il 26 agosto, 2010 - 01:47
Pastori
Battezzano vipere ai cani
mediano placente calcolate
lasciapassare di falchi
e spediscono con allodole
sogni oltre l'orizzonte
ghigliottina d'addii
Mischiano parole bugiarde all'erba
saranno panacea al dolore del gregge
avveduto in matematica
necessaria a sottrazione di prole
libertà di bilancia
sulla sopravvivenza
Pastori
balie di vite da tradire
mentre il cuore
La Vedova
Inconsolabile vedova
sovente si recava al cimitero
col suo mazzo di fiori freschi
e poi indietreggiando
senza mai voltare spalle alla tomba
s’avviava guardinga all’uscita
Gran rispetto d’amore eterno
le disse un giorno il custode
ma non Le sembra d’esagerare?
…No rispose la donna
in vita mi ripeteva all’infinito
hai un sedere che farebbe
resuscitare i morti
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Calci Nel Pallone
L’allenatore sbagliò menù,
lenti, pesanti,goffi
appena corsero sul campo
non videro mai il pallone
-Il portiere si toccò la schiena, disse
è davvero troppo
non riuscire a contare
le volte che mi sono dovuto abbassare
oltre la linea bianca della porta
e stavolta come arbitro
non abbiamo avuto destino avverso
-Il pubblico inferocito
..questa città non avrà mai gloria,
Doni D'amore
Finito i soldi
non ho fatto più offerte in chiesa,
e gli addetti alle luminarie di Dio
hanno staccato la luce
alla stella che ti regalai amore
e di notte hai smarrito
la strada dei miei sogni
Hai detto con saggezza
non esagerare con doni cosmici,
io t'amo veramente
a me basta il riflesso d'un diamante
piccolo come ciliegia
per ritrovare agevole il percorso
Ombrelloni
Vele d’anime arlecchine
da mari inquieti
e spiaggiate
messe ad asciugare
per riprendere il largo
dei pensieri
ladri di orizzonti
Candeggio di sogni
nel cielo terso
abbeverato ai piedi
Rosari carnevali
pregano se stessi
ognuno a rimanere
aggrappato alla corda
del proprio ulivo
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Da:Destini E Presagi
Oriente
In immobili vite
plasmate al creato
cuori si frantumano doni
a mistici richiami
di luoghi d'incanto,
albe orientali
nella calma serafica
imbalsamata
da rituali gesti compunti
di monaci Buddisti
che lenti cucinano
silenzi da offrire
suggerimento
di voci interiori
Intensi colori sgargianti
armonizzano occhi zuccherati
nel connubio soave
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Straniero
Terzo piede,bastone
sommato a quello zoppo
fa metà passo
disertore a intenzioni
Anca,rima e connubio
con panca,arranca,
ormai ballerino di solo nervi
schema elettrico a ricordi
Pugno semichiuso
binocolo su orologio
granchio dal capolinea
mosso da tosse e biascichi
corda al cuore
Un dito di legno
suona pavimenti
e vicoli canne d’organi
usci valvole incollate
Il Cannocchiale
Anni addietro era solito nei paesi
per le famiglie cercare prestigio
in amicizie o comparato di preti
anche per mediazioni sia in terra
che in cielo
Una giovane coppia di contadini
nell’intento riuscì
e nel sorriso il riconoscimento acquisito
per lo sfogio del prestigioso blasone
compare Reverendo Don La Furfa
Ma per gentil modi e gesti suadenti
la giovane sposa fu ammaliata

Inviato da michael santhers il 15 agosto, 2010 - 05:31
15 Agosto
E' domenica di Leopardi
che osserva dal ponte
il fiume che rotola
i sogni del sabato annegato
sui massi che hanno perso
lucida cotica secca
specchio di cielo
e ora amplessi
stimolati da carezze
d'acqua ove il sole finge aggiusti
a paresi variabili
in rimiro al flusso d'addio
Sassi lanciati da monelli
non fanno più cerchi
s'accodano inquieti
Wall Street
Crollo in borsa
cadono catetere
neve in vene
mimiche invernali
transumanza
di pacchi e ossa
per vicoli
scappatoie d’orologi
Inganni granchio
titoli di coda
inizio film in moviola
risate ingoiate
in hotel lana caprina
prenotati a computer
per le notti di wall street
Proiettili ipotecati
e polvere di denti
piombo dai rigattiere
spegnersi, preghiere
Razza Operaia
Bulloni a ruggine
vite operaia
tra un numero e zero
anelli di conta
in distanza
tra cane e padrone
fiato tra tosse e respiro
fagioli di un piatto
al colmo di occhi
in pregio del sazio
Amori a bacchetta
anteporre la razza
a ingordigia di sfizio
nel controllo di chimica
pane lavoro
parole dosate in involucro
in appanno sul collo
sfibrato
Razza operaria
La Casa Di Tutti
Passò davanti a una chiesa
e sentì dire
fratelli
la chiesa
è la casa di tutti
Felice pensò
a una casa popolare
Se ne andò
vagabondando
e sparse la voce
Si ritrovarono in molti
con l'intento di stendere
le fatiche su una panca
ma la porta della chiesa
era chiusa
Qualcuno sussurrò
anche il Signore
come gli Statali
ha orari rigidi e precisi
Io mi trovai per caso
Manuale Estivo
-Mangiate dolci,
dolcezza mezza bellezza
-Non date ascolta a chi dice
aspetta e pera
-Siate sempre sinceri
piatti chiari e amicizia lunga
-Non disperate
finchè c’è vino c’è speranza
-Leggete molto
per saperne una più del cavolo
-Fate le vacanze in Italia
carne e buoi dei paesi tuoi
-Difendete i vostri ideali
senza esclusione di polpi
Caparra
A cospetto di luna notaio
caparra del mio amore
un mazzo di fiori
e una stella in cielo a tuo nome
poi mi restituisti il doppio
irrisorio a confronto
di ciò che offrì il nuovo acquirente
l’universo in una scheda magnetica
chiamata carta di credito
-Poesie, monete fuori corso
e illusione transazione fosca
di dolore da occhi a cuore
nella banca ..realtà
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