La Moglie Del Politico
-Cuore cozza morta
sorriso ghigliottina
movenze frasche
in sbuffi di vento
volto faraglione innevato
occhi laghi pudriti in
repulsioni a riflessi
lapidi a forma di vita
-Santa pacchiana
in Paradiso senza sole
imbrillantata d’oro lava
su puzzle di scuoio
-Sciantosa tra fotografi
maga Circe al lebbrosario
dove la pelle persiste
e speranze mangiano anime
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Mercato
Starnazzi e coccodè
sottofondo al mercato
di ciambellani, galoppini
portaborse, parassiti
a soppesare su zerbini
carciofi, broccoli, zucche
sotto severa dogana di
capre, pecore, somari, allocchi
-Ambiti premi al baro onesto
caciotte, provole, prosciutti
-Per l’occasione
in prestigio al commercio
Oscar alla carriera
a porci, cagne e avvoltoi
che leggeranno gratis
l’oroscopo Cinese
Il Motore
Ruota eccentrico l’albero motore
e con le sue gobbe lucide,
dà andirivieni alle bielle
per corsa fulminea dei pistoni
che inseguono senza mai raggiungere le valvole
-Come prete d’inferi,sotto nella coppa
la pompa dell’olio spruzza
lubrificante benedetto
-Rumore,rabbia,armonia
chiamati cavalli
per qualcuno solo ingegno assoldato
per altri meccanica e poesia di moto
Due Galli
Due galli in stesso cortile sorte diversa
uno incontrastato vanitoso Re del pollaio
l’altro a causa d’umana stoltura,cappone
-Il primo oltre a godere d’abbondanza in delizie
era solito in beltà deridere il malcapitato
nel corpo e nell’anima tristemente mutilato
e a infierire in tal sorte nefasta,l’irrazionalità
d’un amore per una baldanzosa gallinella
Aprile
Viottoli fangosi
al sole,muta di serpente
sospinta a scaglie
da pulsioni d’erba
lungo sentieri di campagna
schifati appena ieri
da piedi ballerini
e ora tappeto d’invito morbido
omaggiato ai bordi da ciclamini
-Appaiono in superficie
ciottolo sepolti,tasti di pianoforte
a ruscelli argentei a percuoterli
ai riflessi di cielo terso
-E’ tutto un via vai di creature
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Letti Casuali
In vita i miei morti
furono amo ed esca
del destino nevrotico,
li chiamò li sorteggiò li spedì
vagarono foglie in tosse di vento
sempre col cuore atterrito da miserie rapaci
vissero aggrappati a code in minaccia
di pennellarsi nel fango
-Bizzarri agli occhi i respiri
vedette di sciagure e rimedi
piloti di cuori senza tracciati
-Ora dormono in letti di marmo
Marzo
Con timide gemme
provano ripresa di vita
scheletrite piante
Fiumi stanchi di vomiti
e lacrime di silenzi lunghi
riflettono i primi amori
che allentano il cuore
incatenato a certezze scialbe
Passanti infreddoliti
pensano a un camino
pensionato anzitempo
e si salutano veloci
Nei boschi
faine con spia di sangue
in riserva
aspettano stremo di prede
stordite nel risveglio
Viale 17
Sono belle
e si vendono per poco
mi dico meno male
e lesto la mano corre
al portafogli
per dar vita al cuore
imbalsamato
Fai piano
dice la donna
vestita di coriandoli
coi profumi che litigano
e i tacchi che burlano
l'equilibrio
anche il risveglio ha bisogno
di preliminari
e ci puoi credere se lo dico io
che coi sogni ci lavoro
L'amplesso durò
quanto una bestemmia
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Inviato da michael santhers il 4 marzo, 2010 - 02:26
Pensionati
Occhi appannati
dei vecchi
nel mondo in bianco e nero
in fila per una squallida pensione
dietro sportelli tecnologici
tra lo spavento dei riflessi
di rughe che non entrano
negli occhiali di impiegate
col cuore perso
nei miti addormentati
Poi tornano a casa
con ascelle sudate
nelle fatiche di un braccio
coperchio di miserie da trasportare
in un portafoglio
Il Diavolo Tra Le Mani
Passa contagioso tra le mani
i poveri impazziscono
i ricchi diventano spietati
le donne si spogliano
e simulano orgasmi,
gli angeli si scrollano
polvere alle ali pensionate
e sognano piume d’oro
-Si nasconde su carta filigrana
sotto violentate foto d’illustri
che cambiarono la storia,
accende sogni ai bambini
e barbarie agli adulti
-Plagia ingenue fiabe puttane,
Manager
Facce cadaveriche
d’umani progrediti
postura militare
movenze raffinate
per rispetto incontestabile
agi invidiati
sempre in ascesa
mai consolidati
-Elite faro guida
famiglie modello,
figli incanalati
in modelli da seguire,
mogli sorridenti al futuro
affetti granitici
-Poi si scopre in analisi
sognano anche loro
-il marito
insultare il direttore generale
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Tremule Carni
Tremule carni
nel fiore d’anni
allo sbocciare
di sensi incantati
nel silenzio corrotto
che vibra note d’attesa
a petali che avvolgono
nettari
e inebrianti carezze
di piume sospinte
da lingue setose
spogliano lieve
con rovescio di mani
pudiche bramose labbra
parodie d’ombre
di luci soffuse
ad amplessi grotteschi
invitanti
su complice muro
-Onde venose
invase da zuccheri
Aforismi
SILENZI
Vi sono silenzi
che coltivano la storia
-Vi sono deserti di silenzi
che annullano superfue esistenze
-Vi sono silenzi per capire
e altri che sottraggono la vita
alle parole
e nulla più
AMICIZIE
Amicizie
fatte di interessi comuni
condivisioni di gioie
solidarietà di dolori
Amicizie
scene d'imbrogli
al proprio IO
per solitudini personali
La Giara
Era l’ultimo tramonto d’estate
col sole rosso tremante sulle colline
e un fresco venticello pungente
insidiava mediate anestesie di pace
utili ad affrontare addii di vite
in presagio di non superare l’inverno
Il vecchio si recò in soffitta a visitare ricordi,
salutò la sedia a dondolo che tante volte
gli aveva cullato ossa e speranze,
poi fece con le dita due binari
Palliativi
-Ragli
sferragli
discorsivi
palliativi
-Palle
a monte
a valle
palloni
pallette
a giocarci
per diletto
a letto
all’erba
a neve
a lungo a breve
-Televisione
a ogni situazione
un canale
sul vecchio,l’attuale
dal bene al male
vale non vale
è digitale
-Gossip
lanciato sms da un bip
c’è una zip di vip fa zip
a dar luce a uno slip
e una mano scrive pippa
Duro inverno
L’inverno
duro
è arrivato
impercettibile
come vecchia lama
di rasoio in mano tremante
che liscia visi per doveri
a stento su vene fredde
Amore mio
è stata dura giocare
col rumore di parole
col silenzio
vedere i pensieri
farsi le smorfie
nello specchio del vuoto
dietro una lampada bugiarda
nello stomaco
di quattro mura
Come carte al cielo
di caramelle consumate
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Inviato da michael santhers il 20 febbraio, 2010 - 23:49
Nel Bosco
Nel bosco
al tramonto
lento, guardingo
s’adagia tremolante
stridulo piede
su secche foglie morbide
incollate
da stagnante rugiada
in compatta cotica
forata da sogghigni d’inferi
peli di funghi
avvelenati
e accarezzati
da sibilii di fiati
pregni di lamenti
orfani
a carne dispersa
emigrata
di morti lasciati indietro
da sbrani violenti
e incastonati
a radiche grinfie
Epitaffio 71 ( L'alchimista)
Polvere di sogni
sale e succo di girasoli
e mai creò l’oro l’alchimista
e quando ormai vecchio stanco
di tumulare nel cuore insuccessi
all’ennesimo assaggio e in ripiego
a sperimentare pozione afrodisiaca
sentì il corpo vibrare d’impulsi d’amore
alchè felice intensificò intrugli
e subito mise ricetta in commercio
-Purtroppo non ebbe tempo
a constatare contrindicazioni
Lettera in Brasile
Madre carne e terra
d’un fiore transgenico,
questi spifferi
d’anima muta
vorticati tra denti
seccati su foglio
mai voleranno sull’oceano
e anche se ti giungessero
da un angelo travestito da rondine
li metteresti su quella foto
sbagliata contesa tra cuore e cornice
Unico amore è racchiuso
nei connotati cambiati
in giochi specchiati
sopra sagoma cristallina,svuotata
Epitaffio 70
Da bambino
ero un puzzle d’imput
di genialità
e tutti s’aspettavano
che prima o poi in un campo
mi consacrassi
-In realtà
non avevo talento
per elevarmi alto
ma solo un ribollir d’idee folli
che m’estranearono
anche dalla norma
-Persino farla finita
in modo eclatante
non mi risucì
quando tentai d’appendere
il cappio all’arcobaleno
-Ora qui giace
la più grande maschera





