Liberazione
Polsi legati e schiena scoperta
occhi instabili fissano
afferrano il nulla
Arriva, arriva,deve arrivare
quell'onda del mare a sommergere l'urlo
Piangere forse può anche servire
a costruire il recinto
per non affondare
Avanzo di cuore, in terra libera
rattoppo le assi come fossero reti
Le rime del rifiuto
Approda sul cuore
un regalo improvviso
a togliere il sonno
a portare il sorriso
tutto sussulta
si congiungono le vene
si legano le paure
si consolano le pene
tutto fa rima
come fosse una canzone
sentita poche volte
che richiede attenzione
il battito del cuore
determina la mente
in un contorno di no
a respingere il presente
Speranza
notte dimmi tu
se domani la luce
ancora vedrò
La trottola
Sopra un debole perno di latta
continua a girare
felice
di farsi ammirare
contenta
di estasiare
orgogliosa
di quel che sa fare
Stupida trottola
gli occhi si abituano
e dopo un pò
puoi anche stancare
Il punto
Leggo in te e
distinguo l'orlo di
una parola
Indefinita
Il grigio ora
è colore perfetto
da indossare in me
Preghiera
Non vederti mai più
diventa follia pensarci
regalami o Dio un attimo
per rivedere l'espressione dei suoi occhi
per bere il suo sguardo
e finalmente dissetarmi
Il dono
Il cielo sorride
A questa luce inattesa
Il cielo conosce
Il segreto della tua nascita
Arriverà un dono
Regina coperta di veli
Compenserà le lacrime
Dispensando sorrisi
I confini
Sbagli continuamente sbagli
Fuggi continuamente fuggi
Sogni continuamente sogni
Soffri continuamente soffri
Vivi continuamente vivi
(mai attraversare la linea di confine)
Attacchi di panico
Prendi una vanga
Comincia a scavare
Che l’aria comunichi
Con la mente oscurata
Una valanga di sassi
Ha sommerso i polmoni
Boccheggiando riprendo
La piena ragione
*******
Dimmi dottore
Dimmi se sai
Tutte le speranze
Che ogni volta mi dai
Non parlare più’
Del tempo che passa
Non dirmelo più’
Lui di me fa man bassa
Dimmi dottore
Dimmi se puoi
Che liberarmi un giorno
...Siria, Libano, Israele - Ultima parte
“Papy...sei sveglio?” chiedo a mio marito. Mi risponde subito, segno evidente che è sveglio da un pezzo. Non chiedo altro perchè non ho voglia di parlare e lui pure. Si continua ad aspettare con impazienza, il trillo della sveglia del cellulare.
...Siria, Libano, Israele 5° parte
Come sono stanca! Anche qui ad Aqaba, dove siamo venuti a riposare, il vento non ci ha mai abbandonato. Qui davanti abbiamo una fetta di Mar Rosso con una barriera corallina intatta, quasi a riva, ma i brividi di freddo non mi hanno dato modo di goderla...
Se penso che quando siamo arrivati il termometro segnava 41° contro i 15 di Gerusalemme!
...Siria, Libano, Israele 4° parte
Il letto, “il mio letto mi manca”, penso mentre mi giro piano e l'inadeguato lenzuolo mi segue. Tocco infastidita il materasso.
Credo che ormai manchi poco all'alba. In questa notte di ritorno, che urge la luce per poter ripartire, gli occhi sono chiusi per poter rivedere.
Alle 6 del mattino partiamo dopo aver bevuto un caffè veloce. Il caffè turco, scuro, melmoso, buono.
...Siria, Libano, Israele 3° parte
I cani, come tutte le notti, arriva il loro latrare. Qui vicino c'è un branco. Ogni tanto si azzuffano, anche con violenza. Torno alla realtà di questa stanza e ascolto il respiro di mio marito. Sembra che dorma. Cerco di muovermi piano, non voglio disturbarlo, ma questa posizione mi ha anchilosato un braccio.
...Siria, Libano, Israele 2° parte
..e i dettagli cominciano già a sbiadire, fatico a mettere in sequenza i movimenti fatti...
Palmira, abbiamo pagato per entrare? Mi sembra di si, in due 7 dollari...continuo a percorrere i pensieri in questa veglia interminabile.
Oh! Il driver siriano, che sgranava continuamente il suo rosario mentre guidava e intanto mangiava semi di girasole.
Siria-Libano-Israele 1° parte
Aqaba, 10 maggio 2009
All'improvviso sono sveglia, guardo l'ora, è da poco passata la mezzanotte qui in questo letto a tre piazze dove mi perdo, arrotolata in un lenzuolo da branda che dovrebbe servire a coprire due persone e un materasso che è il triplo del lenzuolo.
acqua, terra, fuoco, aria
In questo diluvio
di acqua e boati
si infrangono saette
e nei tuoi occhi confusi
si riconosce il barlume
di paure rimproverate
E’ la natura che si fa sentire
Osservando l'erba
Diventa un filo d'erbaesponiti alla lucee sarai più verdeesponiti alle intemperie e sarai più lucidofatti calpestaree tornerai ad esporti
Echi d'amore
Non è ancora tutta cenerese il cuore sobbalzadavanti ai luoghi che tu hai calpestatose il nodo alla gola compareascoltando un timbro di vocesimile al tuo
18 marzo (visione personalissima del compleanno)
La tristezza di un altro anno che passa
dovrebbe essere festa
ma festa di che?
della vecchiaia che incombe?
della gioventù che si allontana?
buon compleanno è per i bebè...




