- Prima pagina AltraMusa
- Modulo di contatto
- Regolamento
- Istruzioni per il sito
- Istruzioni per le Gallerie
- Biblioteca e-book
- Plaquettes virtuali
- Videopoesie di AltraMusa
- I video di Montale
- I video di Neruda
- I video di Pasolini
- I video di Ungaretti
- Emily Dickinson
- Jacques Prevert
- Alda Merini
- F.Garcia Lorca
- Giosuè Carducci
- Sylvia Plath
- Charles Baudelaire
- Gabriele D'Annunzio
- Giovanni Pascoli
- Giacomo Leopardi
- Cesare Pavese
- Sylvia Plath
- Amelia Rosselli
- Player delle videopoesie
- Recensioni AltraMusa
- Haiku, renga, tonka
- Non solo poesia...
- Chat audio-video
- Poesie di Sylvia Plath
- Speciale Paolo Ruffilli
- Circuiti e siti segnalati
blog di matteolorenzi
La consistenza del sogno
A.
Dalla lastra cutanea, i pori occlusi rifiutarono ogni irrorazione.
[...........-( eri goccia e lacrima torturante)-
Ero crepa desolata in arida esposizione.
-( eri scroscio violento e doloroso )-...........]
La pelle infine cedette, franata dall’erosiva insistenza della tua sostanza.
Mi alluvionai di te.
_
B.
Soffermandomi sopra umide confidenze assaporai le pieghe dei tuoi segreti.
Accarezzasti con dolcezza le realtà aggrinzite, ergendole.
Ci penetrammo con la cenere dei bisogni.
-( Quattro labbra secche sulle turgide speranze)-
Adagiammo spossati, intrecciati nel sudore di un saluto.
_
C.
Con la notte tornò la vertigine che m’ingoiò il giorno.
Con il giorno mi nutrii di luce per rinascere nel buio.
_
D.
Ti modello sui bordi di un sogno con le dita d’ombra della sera.
- 4 commenti
- 29 letture
Rapporto promiscuo -( con l'anima)-
A.
Smarrivo la luna sgusciare nell’incertezza.
Schizzai un giaciglio di deflagrato disordine.
Paventavo zampate assenti di fronde.
-( Sovrastante incombenza, ghermisce)-
*
B.
E’ il lieto pianto della superficie escoriata dei giorni ingiusti,
mozzati nel monco alveolo di una buia placenta stellata.
-( Esodo)-
*
C.
Scalcio, salvo e rifugiato, il partorire dell’orizzonte
nel temporeggiare di un fuggevole profumo.
La pace è baluginare d’impressioni.
-( e rapido, intenso orgasmo )-
- 2 commenti
- 19 letture
Edhra dei fiocchi di neve

Edhra sale su scale di sughero, nella spirale della chiocciola, senza timore del tuono o di ciò spaventa l'ignaro. Dei fiori piacevoli sono stati seminati ai lati della strada e crescono rigogliosi, in questi ultimi mesi. Ehdra sorride ad una nuova margherita che il timido sorriso ha sospinto fra i gambi delle ginestre.
*
( "…Danza gialla farfalla punteggiata d'inchiostro, che il cielo solleva nel palmo il tuo spirito giovane…")
*
Lei sognava che il silenzio della neve un giorno avrebbe potuto placare i discorsi. Sognava e mangiava fiocchi, nel vento degli inverni giocosi e infantili, prendendoli al volo e ridendo con la bocca aperta. Edhra ama ancora la neve. La traiettoria delle rondini termina nel campo alto, dove mani di rubino e di pallide unghie ne gettano a manciate facendo ridere gli scoiattoli.
*
("…Sdraiati sul mio bianco manto e riposati, mio gustoso frutto senza buccia, desidero ricoprire i tuoi pensieri e poi, quelli degli altri…")
*
- 3 commenti
- Continua la lettura...
- 30 letture
NYPD - (2 episodio) Iniziano le indagini

[ zzzzzz…zzzzz…zzzzz…zzzzz]
*
Mi risveglio nel momento in cui si vede Jack che indaga insieme all’amico-collega con il quale fa coppia da sempre, un tal non-mi-ricordo-il-nome-ma-c’è-un-motivo-ben-preciso-per-il-quale-non-voglio-ricordarmelo-e-lo-spiegherò-in-seguito.
Vengono inquadrati dalle telecamere mentre si fermano a mangiare un hot dog presso qualche venditore ambulante. Mostrano una foto al tipo che vende i sandwich ( l’ambulante è sempre uno di colore, probabilmente lo stesso da anni) il quale scuote la testa. Parcheggiano al lato della strada e vanno all’interno di uffici a fare domande. Gli Stati Uniti sono l’unico paese sviluppato al mondo dove tu arrivi con la macchina, trovi i lati di qualsiasi strada completamente liberi, parcheggi dove ti pare, e non vengono mai a farti la multa ( forse un giorno riuscirò a vedere un film americano dove il protagonista gira un’ora imprecando alla ricerca di un parcheggio, lo trova in doppia fila e raggiunge la sua destinazione a piedi, sempre imprecando).
- 1 commento
- Continua la lettura...
- 36 letture
NYPD - (1 ep.) Distretto di polizia

Solo in casa sul divano, inizia un film o un telefilm, a dire il vero non sono in grado di specificarlo. Il titolo, “Dipartimento di Polizia” seguito da un altro vocabolo, (probabilmente il nome di una città) mi provoca istantaneamente un colpo di sonno. Alla vista dei telefilm americani vengo colto immancabilmente da botte di sonno a causa della loro patetica prevedibilità, ripetitività, e tediosa banalità.
*
[ zzzzzz…zzzzz…zzzzz…zzzzz]
*
Apro gli occhi con grande sforzo, e il telefilm inizia con un tipo che viene assassinato mentre si fa gli affari suoi, praticamente giustiziato. L’assassino non te lo fanno vedere ( e ci mancherebbe) però ci sono le inquadrature sulle sue mani guantate, sulle sue scarpe di gomma…si vede la sua macchina che fugge via dopo il misfatto ( non iniziamo subito a fare troppo i critici; ovvio che guardando un poliziesco ci dobbiamo aspettare almeno un cadavere, uno o due che indagano e qualche colpevole, altrimenti avremmo guardato un telequiz).
- 6 commenti
- Continua la lettura...
- 53 letture
Sono troppo magro
Sono troppo magro e sono calamita per le donne ciccione. Non ho niente contro le donne obese, chiamiamole così, ma la costante attrattiva che esercito su di loro è quasi inquietante. Quando ero un adolescente 'cucador' avevo grandi sogni ( erotici) e piccole concretezze. Diciamo che mi arrangiavo con un pò di mestiere. Si conoscevano delle ragazze, prendevo di mira la più carina, ma lei non cagava nemmeno per idea, guardava qualche altro mio amico di solito il ' pigliatutto', quello più carino. Lui era il più bello del gruppo: alto, fisicato, elegante , bei modi, carisma , niente da fare, non c'era competizione. Lui non doveva far niente, solo aspettare la prossima ammiratrice, come un centravanti in mezzo all'area di rigore. La più carina era quindi riservata a lui, un automatismo, una cosa non scritta, un fatto accertato. A volte poteva accadere anche una sorta di ius primae noctis, se lui dopo la conquista, decideva successivamente di ritirarsi, lasciando generosamente ' la preda' al popolo.
- 13 commenti
- Continua la lettura...
- 89 letture
Polvere
Rosso sole di rossi occhi
abbandonati sulle mie misere vesti.
Pellegrino dalle rughe stanche
poso passi verso la luna fuggiasca
vagante,
preciso e affilato coltello bianco
pallido rivelatore di ferite mai chiuse
infido richiamo della propria debolezza.
- 4 commenti
- 34 letture
Condannato per ingiusta causa
Lavoro sul pensiero
con scalpello appuntito
e tu,
nemmeno te ne accorgi.
Placida e leggiadra passi
a fianco dei miei ricordi.
*
Strizzo desideri torchiandoli
per poche misere gocce di succo
e tu,
stai seduta al bar
a schivare occhiate,
che non son le mie.
*
Impicco le mie voglie carnali
scalciando tremiti nell'aria
e tu,
che hai tolto da sotto i piedi
le mie ultime speranze.
- 7 commenti
- 49 letture
Sogni d'infermo
Venisti tu che mi forgiasti il cuore
d'amara tempra e di marchio impresso;
se sciacquasti il sordo vil mio dolore
fu per penitenza e gioia d'appresso.
Per strenui sforzi nel celar l'ardore
rinfocola ancor più brace e calore
per forte sia della carne il richiamo
disperdo ceneri di ciò che bramo.
- 4 commenti
- 46 letture
1984 ( tributo a George Orwell)
[ 1948-2008.- 60° anniversario della stesura di uno dei massimi capolavori del novecento. Un mio modesto contributo.]
*
*
___Era in una cella legato ad una seggiola circondata da quadranti, sotto una pioggia di luce accecante. Un uomo in camice bianco leggeva i quadranti. Si sentì aprire la porta, l’ufficiale dal volto cereo entrò con passo marziale, seguito da due guardie.
___“ Ti avevo detto che ci saremmo incontrati ancora” disse O’Brien il carnefice, il torturatore, il protettore, l’aguzzino e l’amico.
___“ Sì” rispose Matteo ricordando. Gli parve di ricordare anche un’altra volta che udì la sua voce, forse in un interrogatorio passato. C’era stato un momento che era tutto buio e la cella dove si trovava aveva preso forma intorno a lui.
___Giaceva supino, incapace di articolare qualsiasi movimento. Il corpo era tenuto e spinto verso il basso. Anche la nuca era tenuta saldamente in quel modo, aggrovigliata ai fili elettrici. O’Brien lo guardava con espressione grave e un po’ triste. Teneva la mano su un quadrante che aveva una leva in alto e cifre tutte intorno all’orlo.
- 3 commenti
- Continua la lettura...
- 47 letture
IL MINESTRONE METRICO ( Aneddoti di dubbia cultura)
--------------------------------------------------
IL SOUVENIR DA MALMOE
--------------------------------------------------
*
I.
Far dell'autobiografia
è simpatico, talvolta,
se si tratta della mia
v'è più d'uno che m'ascolta.
*
II.
Lei veniva dalla Svezia
grande patria libertina
guai pensar che sia un'inezia
in'età da merendina.
*
III.
Gli anni avea (con precisione)
di mia madre in quel momento
non mi diede educazione
ma ben'altro insegnamento.
*
IV.
Quando infine fu il congedo
e un ricordo chiesi al volo
lei rispose "adesso vedo"
dopo un mese ebbi lo scolo.
*
*
--------------------------------------------------
VENEREA FU LA MIA CONDANNA ( metrica insana in corpo insano)
--------------------------------------------------
*
Cresta di gallo
sofferenza inaudita
volatile in stallo
prestanza appassita.
*
*
--------------------------------------------------
PREZIOSI INSEGNAMENTI ( anatema della mano morta )
--------------------------------------------------
*
Quando il pensiero del sesso mi assale
torna il ricordo del mio catechista
mi bacchettava ammonendo che 'è male'
- 8 commenti
- Continua la lettura...
- 68 letture
Forme di vita aliena
…xxx…Base alfa…qui aquila uno a rapporto…xxx…stabilita comunicazione radio…segue rapporto su missione spaziale…xxx…ricerca forme di vita intelligenti…xxx…
- 13 commenti
- Continua la lettura...
- 121 letture
Al mio funerale assisteranno solo quattro persone

___Al mio funerale assisteranno solo quattro persone, ho fatto precisi calcoli e ci sono pochissimi margini di errore. I miei genitori sono morti, con mio fratello non parlo da più di vent’anni e di certo non lo verrà a fare quando sarò in una bara, sono scapolo e senza figli e gli amici li ho persi tutti, piano piano, come dei barattoli nuziali attaccati al paraurti di un automobile.
- 9 commenti
- Continua la lettura...
- 87 letture
Bizzarri personaggi mitologici 3-Il brigante Perifete ( sonetto caudato)
ATENE:
DIBATTITO SULLA SICUREZZA DEI CITTADINI
UN TEMA SEMPRE ATTUALE.
-----------------------------------
*
Parliamo dei briganti o ciò che resta,
di come infestavano le contrade
rendendole via via sempre più rade,
con l'uso di cervello e mano lesta.
***
Uno di questi batteva le strade
fingendosi zoppo. Con aria mesta
dava stampelle ai passanti, ma in testa,
prototipo del crudele de Sade.
***
Si chiamava Perifete, il furbone;
possedeva una stampella di bronzo
da dare sul cranio al primo pedone.
***
Prediligeva i giudici che a zonzo
sciamavano dal foro al Partenone;
dopo la questua bastonava il gonzo
***
alle spalle, lo stronzo.
Fu così che un gip, persa la favella,
la ritrovò più tardi, ma in barella.
***
- 1 commento
- 48 letture
Bizzarri personaggi mitologici 2-( sonetto doppio, caudato)
[ Insisto. Questa volta vorrei parlare del brigante Procuste, il quale era evidentemente un gran
maniaco delle misure. Faceva accomodare (si fa per dire) gli uomini di alta statura in letti troppo corti
così da tagliare loro i piedi che immancabilmente avanzavano fuori. Gli uomini piccoli invece,
li coricava in letti troppo lunghi poi li stiracchiava fino a quando le loro membra arrivavano a raggiungere il bordo del letto.
Tale crudele genio mitologico fu ucciso dall'eroe Teseo.]
--------------------------
GARNI' "CHEZ PROCUSTE"
Giunsi di notte nella sua locanda,
parcheggiata la 'panda',
sulla strada fra Megara ed Atene.
L'oste Procuste si curò, dico bene,
di smaltir le mie pene
con un bel bagno di fresca lavanda.
***
Mi cambiai di pigiama e di mutanda,
Procuste intimò: "anda!!"
Indicando la camera per bene.
Avea più letti come si conviene
( e com'egli sostiene)
di due misure, come Dio comanda.
***
Dentro il letto più corto il locandiere
amava sistemare
i clienti più alti per poi mozzare
loro i piedi, con sega circolare.
***
Le misure gradiva pareggiare.
Così solea piazzare
gl'uomini bassi, quelli da allungare,
- 6 commenti
- Continua la lettura...
- 63 letture
Sini il curvatore di pini ( Sonetto)
[Strani personaggi mitologici: Sini il gigante, aveva abitudini un pò particolari. Legava alla punta dei pini i suoi nemici, piegava l'albero a terra e di colpo lo mollava, con sgradevoli conseguenze...]
***
E' la prima volta in assoluto che mi cimento con qualcosa che abbia a che fare con la metrica, e devo dire grazie a Rulllianus, alle sue belle e precise composizioni.
Per questo dedico questo mio scritto a lui. Mi piace provare di tutto quindi, vada anche per il sonetto...
***
Mentre camminavo per la foresta
vidi d'un tratto un uomo volare
lesto soldato nell'aria passare
stupito di scatto alzai la mia testa.
***
Colpa di Sini che amava legare
sulla punta di un pino, in testa,
i propri nemici dall'aria mesta
"prima devi piegare, poi mollare".
***
Questo qui era il suo comandamento.
L'uomo volava, poi si sfracellava
con grandi risa e divertimento.
***
Vidi un'armatura che su passava
ed un corpo al suo inseguimento
dal ridere Sini si rotolava.
***
Nel mentre in'aria l'uomo saettava,
qualcuno mi prese per il colletto
era Sini, con il suo sorrisetto...
***
- 12 commenti
- 127 letture
A lato della strada, dove c'è ombra ( Guido, F.C.)
Lento cammino
del vagabondo destino
di saggia barba
sul mento del vecchio.
Gamba di polvere
del color perduto
della pelle del callo
delle grinze sugli occhi.
Ha le pietre sul collo
il viandante piegato
ha le pietre sul collo
ed un sasso nel petto.
Ha il cappello di paglia
ed un sandalo rotto
e le mani in faccia
e le mani in faccia.
*****
****
***
**
*
Passano.
*****
****
***
**
*
Tutti passano.
*
**
***
****
*****
Ed egli si siede
sul ciglio e sul bordo
ed egli si siede
per poter riposare.
Ed egli si siede
sul ciglio e sul bordo
ed egli si siede
si siede a guardare.
- 6 commenti
- 52 letture
GRISBY
Oh Grisby, Grisby
sei come un frisbie,
*
lanciato sul poetico prato
gira il verso tuo calibrato
planando in mani amiche
evochi in me visioni antiche.
*
Oh Grisby, Grisby
sei come un frisbie,
*
coi tuoi versi l'aria tagli
una lirica mai non sbagli
colorato rotei e sfrecci
con le rime e con gli intrecci.
*
Oh Grisby, Grisby
sei come un frisbie,
*
Ora che il tuo breve volo
si conclude e non da solo
questi versi ho dedicato
volevi farlo tu, ma ti ho fregato!!
*
- 5 commenti
- 54 letture
La donna che amo è un agente inquinante
Spesso scendo di linfa satollo
con piume di fringuello
ad assaggiare la terra.
***
Figlio degli elfi
mirabile osservatore
ingenuo volatile
e pessimo arciere.
***
Nonostante sia sazio
ogni cosa mi ingollo,
debordo di pancia
e il mio culo è un pò piatto
con forma di divano.
***
Amare sorprese poi
sotto il manto del muschio,
la terra rivela
nuovi odori malsani
e ti pulisco la nuca
col mio becco d'asfalto.
***
Nel mio esclusivo rifugio solitario
appallottolo riflessioni:
la luna è tutt'altra cosa
vista da un ramo
attraverso le fronde.
Essa getta pallore sul buio
maculando la terra
sporca e sincera
ma soltanto di notte.
***
Domani sul tardi
costruirò un nuovo nido
di sterpi e fogliame
di sterco e catrame.
Domani sul tardi
cercherò un nuovo amore
che sia diverso
se possibile,
ed ecocompatibile.
- 4 commenti
- 45 letture






