Goccia di blu
Dentro una goccia di blu
mi immergo liquidamente,
appagata dal fresco pensiero
di te che mi sfiori
senza parole,
che le tue dita
mi stanno raccontando
aneliti impetuosi
da raccogliere prontamente,
in una penombra estiva
accesa di fuoco al tramonto.
I miei sensi di donna
ti accolgono senza indugio,
che l'amore si deve
amare,
che l'amore si deve
portare
Favola notturna
Sensi accesi al buio,
vie mentali che mi portano
alla tua casa del piacere
dove tutto è pronto per accogliere
una donna che da secoli
cerca il suo posto da amante suprema.
Si sceglie il dominio
della concubina di un sultano
colto ed estremo,
cogliendone l’attimo di
smarrimento per ucciderlo
nel sonno dopo il piacere.
Nasconderà le sue bellezze
nei panni dell’uomo
Antiche stanze
Nel buio della casa
dimenticata la polvere
trova il suo rifugio
silente di sospiri e di parole.
Lo specchio rimanda
forme evanescenti di
donne belle e armoniose,
non steli moderni al vento
ma forme molto più sinuose.
Il marmo bianco posato
come lenzuolo
accoglie oggetti desueti,
che aspettano ancora
di essere presi.
Mi aggiro come
fantasma tra le mura,
Voglie d'acqua
Immersa con i piedi
sul fondale
la testa a mezz'acqua,
mi perdo tra linee blu d'orizzonte.
Il cielo cade nel mare
che mi accoglie tiepido
e tremulo di onde
senza un ritmo uguale.
Mi sento parte
di un Mediterraneo senso
che mi asseta e disseta
con gocce salate.
Vorrei esser sirena
ma son solo terrena
senza coda né squame
solo voglia d'amare.

Inviato da Isabella il 27 maggio, 2010 - 21:41
Scie di poeti
Piccole scie
lasciano i fili
che tendi a chi
ti comprende.
Poeta che canti
di un'anima
scomparsa ai più.
Invisibile tedio di
questa società carnale,
che non rimpiange
che non si vergogna
del passato che ha dimenticato.
Storia di oggetti
è ormai la nostra...
ma chi di ciò non è convinto
sono i pochi poeti
veri,
quelli che la luna
va ancora a cercare
Pagine ingiallite
Interno di un libro stanco,
divorato da polvere e parole
scolorite come petali al sole.
Loro son rimaste insieme
a dire ciò che il tempo significa
a guardarlo da lontano.
Il senso di un sapere che
rimane al di là delle forme
che mutano e si rinnovano.
E noi spettatori e attori
che ci affanniamo a lasciare
almeno una piccola traccia.
Che non vogliamo esistere
invano
Passi ripetuti
Una donna di comune aspetto
sale stanca i gradini
di una chiesa vuota
per cercare un Cristo da amare,
poco più in là un vecchio affascinante
con un cappello marrone
si trascina la spesa incerto
sulla fila da fare in posta.
In tutto questo errare quotidiano
non ci vedo il senso
di un chicco maturo di grano
da dare a un povero
dopo una preghiera
ad un altare pulito invano.
Foglie rubate
C'è una lucertola zoppa
a Villa Borghese
che prende il sole
sul bordo della panchina.
Lucia la guarda
e un po’ la invidia
perché lei vuole
tutto il sole per sé.
Un ragazzo suona una canzone
con una chitarra bucata
mentre la polizia
cerca ancora il ladro di foglie.
Ne ha portate via tante
più del vento d'estate
più del netturbino delle cinque
più del tuo amore che le ha bruciate.
Dinamiche quotidiane
Colazione autobus
ufficio scrivania
telefono mail
parole su agende
che non trovano
collocazione temporale.
Mi chiama il Capo
io chiamo gli impiegati
riunione per trovare
un senso al quotidiano
svolgersi di flussi di carta.
Responsabilità si chiama
questa vita di manager
indaffarato su un ordine
che non si trova
negli armadi di un Ministero
antico e pieno di vite.
Ancor non si arrende chi cerca amore
Quando in età
ancora verde
scopre di non essere
più amata,
è triste il risveglio
dell'anima dimenticata.
Mille corti di cavalieri erranti
di contro all'unico a cui si era
dedicato un mondo che
sfugge ai tuoi sorrisi e richiami.
Nel silenzio delle carezze
e dei baci che altrove sono andati
tu riscopri la forza dell'esser soli
anche se la gente vi vede accompagnati.
Acquarello
Pezzi di incomprensione
si accendono
tra parole rauche
che non si fondono.
Colori accesi di rabbie
senza fondamento
vengono ad annebbiare
i pensieri in vertigine.
Meglio sarebbe
uno specchio d'acqua di lago
che rifletta ciò che non
abbiamo avuto.
Nella calma apparente
di un acquarello
troverei delle sfumature
azzurre di te.
Maggio metropolitano
Fiori in fila
su terrazzi
di città assetate.
Sbocciano
nonostante l'incuria
metropolitana.
Li guardiamo come pezzi
trasfusi in un corpo
di cemento.
Ridono alla nostra fretta
che uccide pensieri
di maggio.
Ma l'antico pensiero
dentro le fronti inquiete
invita alla festa.
Che antichi siamo
e di feste di primavera
gridiamo da lontano.
Cappuccino matto
Vorrei un cappuccino matto,
grido al cameriere,
quello che il bello in ogni cosa mi fa vedere!
Sissignora, glielo porto!
E così vedrà che non tutti hanno torto,
che qualcuno è magari un pò storto,
ma non sempre lo storto è migliore del dritto...
Bene, la ringrazio,
se sarà abbastanza matto,
non ci sarà bisogno del cornetto,
che il mio palato sarà perfetto.
Lungo il margine del mondo
Membra antiche,
ciascuno di noi
eredita in filigrana.
Culture accumulatesi
su strati geologici
visibili o meno scoperti.
Riaffiorano semenze
gettate da chi non conoscemmo
e noi sopra coltiviamo il nostro raccolto.
In campi di verde
grano da maturare
è lungo e piacevole l'andare.
Alla sera indietro
ci volgiamo
per comprendere l'infinito.
Meglio sarebbe
prendersi per mano
Tracce di pagine
Tracce di libri di ogni tipo
nelle mani di una donna
che li hanno, ingorde,
presi e rigirati,
letti e catalogati.
Loro mai si ribellano
in mucchi accatastati,
dimenticati a volte,
né sepolti né traditi,
solo molto amati.
Formano una dimensione,
in cui è bello scomparire,
quando lesto si avvicina
a farmi male l'imbrunire.
Loro son sempre lì,
che mi accolgono
A Leo che compie un anno
Che ti illumini
il desiderio tutto umano
di voler conoscere l’universo
che ti ruota attorno.
Per assaggiare
pezzi di colore in ogni gioco,
per gustare pezzi di morbido pane
dentro un mondo birichino,
che ti costruirai ridendo.
Un sentiero di passi e parole
ti porterà dove ancora non riesci
ad immaginare….
nel sorriso di un’aurora furbetta,
tutta per te.
(Isazia)
A te, donna
A te che ti senti persona
anche se non sei madre
anche se non sei moglie.
A te che ti conquisti il tuo stare,
ogni giorno con il tuo sudore
ogni giorno con il tuo valore.
Che donna sei ma fuori dagli schemi,
che il mondo aveva cucito per te da millenni
e che amerai non con le loro regole.
Che donna ci proverai a dare
il tuo cuore in ciò che fai,
Fragilmente
Fragilmente ci accostiamo
alla verità,
la rasentiamo,
ne veniamo respinti,
la accarezziamo,
ognuno le dà un Nome.
Devo ancora capirne
la radice,
devo ancora studiarla,
mi prendo del tempo,
per non esserne rapita.
La troverò negli occhi
di un figlio,
nelle parole di un poeta,
nell'albero di primavera,
nella spiaggia di mediterraneo
mare.
La racchiuderò in un pugno
Terra del Sud
Specchio di mare di legno
in un giorno dove le venature azzurre
sono disegnate per pattinarci sopra.
Persiane verdi aperte
ad accogliere l'occhio curioso
di interni freschi e mediterranei.
Spalmerei d'olio
il pane fresco da gustare
in riva al recinto della penisola
sconcia e bellissima
che è la nostra Terra del Sud.
Mon avenir
Se il percorso fosse circolare.
Se si ripetesse all'insaputa
dei miei neuroni,
all'interno di un solco d'anima
che la chimica non disperda.
Se si lanciassero segnali
in un cielo che li raccolga
per un puzzle
di cui nessuno divina
il contorno.
Se tutto il mio conoscere
qualcuno lo depositasse
in un angolo
in cui andarlo a riprendere,
io vorrei essere ancora.
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