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blog di Gapemotivo

Nome di quarzo

10
Media: 10 (3 voti)

Ti ho visto nascere vicino al vento,
immerso con le rose nella lettura,
ti ho sentito guardarmi
ho riconosciuto il momento
delle cose invisibili piene di presenza,
in cui senti soffi
e lotte di spade
e mi sono acquietata
per il tuo prato di stelle,
e cospiro ogni dolce attesa
commuovendomi nel sentirti
sospirare, abbracciandoti con gli addii
di questi sensi, con gli abbandoni

Testo segnalato

E ti vivo col senso dei miei ricordi

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

E ti vivo col senso dei miei ricordi,
nel guado astuto con la ferocia
della caccia,

con l'anima in panne che calpesta
l'universo, veliero intero in oceani
di grazia. Pian piano prendo l'immenso

lascio impronte e calpestii poetici,
sguardi ipotetici di afoso senso,
reciproci incanti nell'ampia arsura,

un movimento lento dei seni
che cigola e ti incrocia all'angolo

Nella storia che avvolge l'anima

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Nella storia
che avvolge l’anima
sei
e manchi
vestito come sempre di velo,
addosso
come spugna
-mi bagna e mi risucchia-
mi cambia,
mi dà regole e equilibri
nuovi di tenerezza
e brivido,
dove non sono assolta,
resto ferma
-nel movimento generale-
nascosta quasi per timore
sotto il Sorriso
con l’orecchio
protetto di cera
io non posso essere
non posso essere

Per i posti della pace

10
Media: 10 (1 voto)

Per i posti della pace
ogni rosa è tua presenza
ogni flusso fantasia
e immagini di voli sopra mari
azzurri e tersi
e velieri in voglia di raccontare
le date tue visioni più belle
(piuma fatata
andirivieni dei sogni)
per il tuo viso morbido ogni tocco lieve
vale una promessa lunga eterno lento
-ti seguirei anche tutta questa notte-
-ti seguire con le domande grandi-

In quale dimensione evapora la tua presenza

9
Media: 9 (3 voti)

 

Ostica

9.25
Media: 9.3 (4 voti)

Il filo

9.75
Media: 9.8 (4 voti)

Si è scandito il tempo,
dietro una nuvola fumosa
di un tuo respiro,
la guerra.

Mi dici che disegnerai Gesù
con l'alone lasciato
da nostro figlio:
sul vetro selciato
ora cade
la pioggia-

 

 

Io spero che non te

9.6
Media: 9.6 (5 voti)

Io spero che non te,

ma il tuo sguardo mi conosca:

Delizia incantata: Se passassi per la tua anima

9.28571
Media: 9.3 (7 voti)

Delizia incantata: Se passassi per la tua anima

Non conoscevo interiorità

prima che mi mostrassi l' anima,

mi facessi esplorare i  villaggi

e i  boschi incantati,

scartando tra le liane,

le selve  in cui sei più forte.

  

E in quegli anfratti

in cui sei più debole,

io vorrei bagnarmi nuda

come una ninfa,

e poi asciugarmi col tuo sudore

che gocciola tra i miei capelli,

Delizia incantata: “Sei nella mente selvaggia Eros!-Psiche”

9.57143
Media: 9.6 (7 voti)

 

Preparati a riposi su petali di girasole,

bisbigli come violini della notte,

per te che non ci sei,

fantasma che t'amo

riconosci questi ricci

per soffocare il ricordo di sempre

i tuoi paragoni a sogni soffusi.

Io ti porto una samba di giochi

maliziosi e fiori indonesiani

pelle nera e disegni sudamericani.

Non cercarmi bella, assaggia

questo frutto semplice, caldo e

fragile: chi sei? Laguna nascosta

in uno scoglio, fragile foglia

d'acanto, mistero ed incanto.

Scultura fragile non cercarmi

nel tuo solito mondo,

Delizia incantata: mitologia di un paradiso estivo

10
Media: 10 (4 voti)

Delizia incantata: mitologia di un paradiso estivo

Nel mio paradiso trovo quello

che non so

quello che desidero contemplare

di segreti

le tue mani su questi tasti,

il ripetersi di una tenera incapacità

nel mio paradiso c'è quello

che non vivo e lo scrivo,

se sto scegliendo l'arte e l'amore

che con la scienza posso darti

flauto. Nel mio paradiso ci sono

anfore di dei, racconti antichi,

miti urgenti come le gioie:

i tuoi sorrisi in sentieri

per cui si perde il nostro cuore.

Musica di veli e cori di panico

spasmo d'immenso

pare pace, amore.

Delizia incantata: Paradiso in trecce di mistero

9.57143
Media: 9.6 (7 voti)

 

Nella tua anima ci sono

stanze della suggestione,

atri di vetro di gomma,

divani in seta di eterna delizia,

caramelle di mistero.

Incanto della notte,

meravigliosa sinfonia:

suona, regina dei tramonti.

Tuona. Madre dei rimpianti,

lacrime funeste, selve

perdute, nel cuore

costruito lontano.

Profumo di malva, ancora

non ci sei: paradiso!

Dogma. Lento nei movimenti

in cui devi essere dolce,

bisogno di darti nomi

sconosciuti e ingenui,

Costellazione: Non ripari la colata degli anni acerbi

10
Media: 10 (4 voti)

 

Non ripari la colata degli anni acerbi,
galleggi lontano dall’alacre sponda, gremita
di nauseabondi motivi labili, smunta in viso
dalla luce spigolosa della memoria,
tagliuzzi con lo sguardo il promontorio scarno
con l’antica torretta aspra, e la vita
in moto sfila nel traffico come un blues,
un collage di riflessi dalla carrozzeria
lucidata, goccioline di fuoco scintillanti
quando si solletica il braciere.

 

-Selezione audiopoesie-

Punto nero inciso: Estate

10
Media: 10 (5 voti)

 

Punto nero inciso: Estate

 

Sulla pelle brucia la tua anima che non respira

ma volteggia tra le barche con magnifici incanti d’oro,

la forza di sorrisi ottantenni, la curiosità di un bimbo indiano,

 

due gemelle bionde che si spingono ridendo in un tuffo di sole.

Ti specchi argentea e marina nella notte, protetta da un monte

Barchette rovesciate: Quando mi parli della giovinezza

10
Media: 10 (4 voti)

Quando mi parli della giovinezza,

mi dici delle spine di un roseto,

un arcobaleno lieto, un messaggio

a tutti segreto.

 

Quando innaffi sogni con versi tirati,

capelli sfrangiati, sorrisi muschiati

e mischiati alle inutilità della gente.

Quando mi parli di un sole d'argento,

e una macchia nel vento, che mi

muore dentro, la voglia, di essere,

un fiore di amianto.

http://www.gapemotivo.splinder.com/

Baleno: Allegro ma non troppo.

9.75
Media: 9.8 (4 voti)

Musica che veleggi in sogni di melograno,

sprofondami nel sentire lagrimoso

del mondo, amo renderlo un incanto.

Le pareti così son fatte di suono,

un’ alcova di paradiso,

ma non c’è una distesa collina,

dove piantare una crine

Costellazione: Era una sorpresa lo scarico della tua voce

8.16667
Media: 8.2 (6 voti)

Costellazione: Era una sorpresa lo scarico della tua voce

Era una sorpresa lo scarico della tua voce,
una chimera in un gorgoglio feroce,
una lucciola che scrosciando

in un flusso a spirale, baluginava
e si smorzava in una chiusa tronca,
sfiatando l’ultimo tizzo d’aria.

Il timbro bolliva note acute e basse,
rampate di grida salmastre ed arse,
follando vie disincantate e sparse.

Era quella la tua voce brulla,
il tintinnio del carillon color
dell’ambra, mi lasciava il vuoto
del bimbo senza la mammella.

http://www.gapemotivo.splinder.com

Costellazione: Non ripari la colata degli anni acerbi

10
Media: 10 (4 voti)

Non ripari la colata degli anni acerbi,
galleggi lontano dall’alacre sponda, gremita
di nauseabondi motivi labili, smunta in viso
dalla luce spigolosa della memoria,

tagliuzzi con lo sguardo il promontorio scarno
con l’antica torretta aspra, e la vita
in moto sfila nel traffico come un blues,

un collage di riflessi dalla carrozzeria
lucidata, goccioline di fuoco scintillanti
quando si solletica il braciere.

http://www.gapemotivo.splinder.com

Costellazione: (Pre)occupazione

8.5
Media: 8.5 (6 voti)

Ti rivedo come un tallo della panca,
un grumo che da una nebulosa apre
un vortice acceso, ancora è il tempo
di fissarti in pena per me, stella nascente,

tenevi stretti pugni d’albicocca, quand’eri un
batuffolo di mondo che annaspava nel lino.
Dimmi che non te ne andrai atono,
balbettando al passo di un gambero ramingo,

non pensi già a quel che non t’acqueta, ma con
sorriso cheto, refrigeri il giovane compleanno.
Ed io temo che tu possa sentirti solo,
come chi aspetta, che il tronco, tagli il sentiero.

http://www.gapemotivo.splinder.com

Costellazione: Icastico segreto

7.75
Media: 7.8 (4 voti)

Amo la parvenza che resta un segreto,
non mi importa della sua lama,
conosco un mistero che passa sopra i
mari, pei sentieri elettivi della mente,

si presenta come uno stritolio neonato
a una maschera intrisa di vento che
ha vita sottile: tutto è una sincope
in un labirinto, un’ascia che cade dal cielo.

La solitudine ha un volto camaleontico,
sfiora con proiettili di cotone e lascia
un’inquietudine spenta, salta e rimbalza
come un grillo strozzato.

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