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blog di Fabris Maurizio

Aforisma

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Le vie che percorri
son sempre le stesse
Sono i tuoi passi
che le fan diverse

La misura dell'amore

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Se misura d’amore è la mancanza
del semplice tuo gesto
che al risveglio come carezza
cercando va d’ancorare al giorno
certezza del presente
allora
non v’è dubbio alcuno
che tanto t’amo

Testo segnalato

Epitaffio

10
Media: 10 (4 voti)

Divenir ricordo è destino d’ogni vita
sia d’essa di gran fasti o di silenzi piena
Che cosa rimarrà di me alla mia finita?

Vorrei che color che m’aman non si d’esser pena
di tramandare ai posteri quegli eventi
che all’uman giudizio la fecero serena

Alle mie esequie che fossero sol presenti
i testimoni del mio terren peregrinare:
del camminar le strade, del navigar i venti

Haiku

9
Media: 9 (1 voto)

Il lattiscente
le labbra a sfiorare
Pelle di luna

A piedi scalzi

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

E andavamo a piedi scalzi

a sfidare i cigli delle strade

con l'incoscienza dalle ali d'angelo

Il mondo precipitava in un barattolo

da scalciare tra i sassi

e riesplodeva nei volti

eccitati dal gioco

E sapevamo

Ora non più

Ora

dobbiamo rimparare

slacciandoci i calzari

perché

sulla terra del sacro

si cammina scalzi

Contraddizione

9.66667
Media: 9.7 (3 voti)

Lungo metameri nascosti
di una mappa ignorata
scorre nel tumulto
la contraddizione
di questa mano
che si ribella
al bisogno
per restare aperta
a cogliere il fremito
del piacere

...fermati..
ti prego...

L'appuntamento

10
Media: 10 (2 voti)

Diamoci appuntamento nel mio sogno
All’angolo
dove la luce della luna incontra la notte
Mi riconoscerai
perché ci sarà un suono di carillon
ed io
avrò in mano un fiore per te

Haiku (scherzoso)

9
Media: 9 (1 voto)

Il vento scherza
con la tua gonna bianca
Che biricchino!

Nel segno del leone

10
Media: 10 (2 voti)

Deh, da dosso mi voglio oggi spogliare
d’ogni tessuto che non sia d‘esser degno
i colori di quest’ estate d’imitare

Vediamo dunque un po’e lasciam segno:
d’oro come il sole sia il capello
ed il limpido mio sguardo sia suo regno

in cui specchiar si possa ogni fratello
che nel mio camminare vo incontrando
per condivider con lui grave fardello

In quei momenti

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Sai
quei momenti
in cui
tutto
seppur all’apparenza perfetto
nega l’appagamento
Né i lacci della passione
che i corpi uniscono
nel piacere
portando l’anime
a toccare la possibilità dell’oltre
Né la calda mano
che s’apre nel dono
senza mai richiudersi su d’esso
Né il fluire dei ricordi
ai quali ancori la commozione
nei momenti di solitudine
Né la circoncisione della ragione

In Te sto

9
Media: 9 (3 voti)

Perplesso
di fronte a verità
che s’offuscano
ad ogni loro manifestazione
sconfinando nel ridicolo
Ubriaco
dallo scorrere d’eventi
che ti strappano gli istanti dell’esistenza
con la tua complicità
restituendoti solo l’affanno della corsa
Tra baci posti a sigillo
che scrivono insperati incipit
a racconti di cui avevo dimenticato le parole
Nel generoso abbraccio
in cui mi perdo

Dove sei?

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Sospira la notte
Nel suo afflato
appoggiato
il dolore
d’incompiuto
discorso
che tende
le dita
a cercare
nel ricordo
congiunzione di mani
Dove sei?
Che anche i sogni
si sfiniscono
nella tua ricerca!

Il profumo dei fiori di tiglio

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Ah, sei qui!
Si , lo so
non dovrei stupirmi
E’dal primo istante della mia vita
che mi stai accanto
Ti ho ignorato
nella spensieratezza della gioventù
T ho negato .
nella corsa della mia affermazione
Ti ho vista avvolgere nel tuo manto
presenze amiche
Non ho resistito
alla commozione del pianto
quando te le sei portate via
Ma la tua presenza
non mi ha mai intimorito
Anzi

A Giulio (bimbo)

10
Media: 10 (2 voti)

Questuo al cielo
precipitato nei tuoi occhi
un suono
per poterti chiamare
ma è il tuo sguardo
che mi trapassa
a cercare
oltre me
il mio nome
dimenticato

Haiku

9
Media: 9 (2 voti)

Ecco s'avanza
Con passi di velluto
l'amore viene

Haiku

8.66667
Media: 8.7 (3 voti)

Linde nuvole
corteggiano il cielo
Ecco è l'oggi

Mani

10
Media: 10 (1 voto)

Aperte
dianzi al petto
come in offerta ad ignoto Dio
Sul palmo i percorsi dell’anima
tracciati dall’inchiostro denso della sofferenza
tra sprazzi di pelle illuminati da ali posate
Mani stanche
di graffiare la vita
per restare ad essa adese
Alla ricerca di assolate dune
per raccogliere la sabbia calda tra le dita
e stemperare le fredde ansie notturne
Mani che offrono doni non loro

Pol bastàr (può bastare)

10
Media: 10 (3 voti)

Pol bastar ‘n sghirlo de vento
tra ‘’e canèvere
par cavarme da sta gnagnera
che ogni tanto me ciapa
e fa griso el pensar

Pol bastar el corrar de ‘na marisorboea
a scondarse in te ‘na crepa
par sgravarme dal magon
che strenzhe el gargato
co vardo el dolor
che ingruma l’anema
su pal muro dea vita

Pol bastar el slusegar de ‘na to lagrema
che drento ghe se specia el cieo

Di Gaia figli (a Mela)

10
Media: 10 (2 voti)

Terra
feconda del suo humus
che accoglie
nutre
conserva
in cui grate
le radici affondano
per permettere
alla linfa di vita
di ascendere
e noi
d'essa figli
in quel punto
in cui s'unisce al cielo
piccoli
investiti
d'eternità
sostiamo
nel nostro respiro
a riposare nella poesia
lungo il viaggio
di un ritorno
agognato
con il desiderio
che graffia l'amore
ed il dolore

La felicità

9
Media: 9 (2 voti)

Una curva improvvisa
Un dosso, un avvallamento
e sulla strada non sei più solo

Rauca la voce
piange lo sforzo della parola

Parla allora il corpo
con il suo gesto
Silloge di non suoni
mappata sulla pelle

Senza regia
nè copione
nè sceneggiatura
Si recita a soggetto

E si stà
spettatori ed attori
di un momento cercato
ma ritenuto impossibile

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