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blog di Clivia

La cifra del sangue

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Non c’erano i carri
sgargianti del carnevale
sulle strade assopite,
ma ustioni di lacrime
e resti di sguardi.
Incubi esplosi in alto,
a terra, sui fianchi stesi
nei gironi inestricabili.
Palazzi di fuochi e una bava
acre di fine che smoriva
sui cigli le sue grida.
Lungo la ferrovia
a strappare i respiri
di chi non poteva più
sognarsi una vita, pagando

Pupille di sogni

8
Media: 8 (1 voto)

Ognuno ha il suo sguardo
da dire e tacere,
espressione lustra
che suggerisce parole
in fruscio di ciglia
al silenzio veggente.
E ognuno ha palpebre
diverse da adagiare
su lacrime d’asfalto
aggrovigliate di strade,
che occhieggiano beffarde
le direzioni mai prese.
Vivendo in un guscio
assediato da folti incubi,
per svegliarsi più in là
dentro pupille di sogni.

Sguardo d'infanzia

9
Media: 9 (1 voto)

Due bottoni d’oro
cuciti su una nuvola
di seta corvina.
Piccoli soli intrisi
di luce e agguati
fra gli alberi stenti
davanti la corderia.
Ma uscivi per sempre
in quel pomeriggio
estivo che affogava
il suo fuoco celeste
nell'acqua scura.
Svanendo dietro l'angolo
in cerca di un giaciglio
fresco d’edera e ruggine,
dove posare infine
il tuo vecchio sguardo

Meleagrina illune

9
Media: 9 (1 voto)

Incastonata nel sale
d'uno scoglio ferito
pulsi assorte
lacrime conchiglia

Meleagrina illune
dalla linfa salmastra,
sotto la pelle d’osso
a secernere bava
rammendando lenta
ogni lacero abisso

Fino a indovinare
amore riflesso dentro
la nera perla sorgiva
che cresce figlia
dai tuoi occhi caldi
e tersi di sangue madre

Quando fa buio presto

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Novembre ha gli occhi
lustri di una bambina
che si sveglia al buio
presto della solitudine.
La bocca senza fiato
di una foglia che trema
la sua linfa infranta
ai primi morti.
E un cuore di sangue
autunnale, piovuto
ancora caldo nella gola
incessante della notte.
Pulsando nell'ombra di un poeta
che brinda ai colori del fuoco.

Aprile

9
Media: 9 (1 voto)

La finestra socchiusa del respiro
si lascia attraversare piano
dal tepore della nuova luce,
odorosa e scintillante di foglie.
Era il mese degli anni ribelli,
aspri di notti segrete
a scoprirti urlo fra la pelle
e a berti in calici ebbri di luna,
nell'indaco di istanti inauditi.
Quando il colore stillato
giù dai rami vuoti dell'inverno
tornava a fiorire sulle guance

Il bosco traboccante della notte

8
Media: 8 (1 voto)

Il bosco traboccante
della notte s'attorciglia
in fitte spire e cela
foglie profonde
come radici.
Tra i rami gli occhi
a spillo delle civette
baluginano d’oro,
in fruscio di sguardi
curvando l’orlo
indecifrabile del cielo.
È come guardare
una musica sconosciuta
e come ascoltare
il sangue inchiostrarsi
per sbozzare un altro
fiore di gracile luce,
al tepore rosato

Marea nera

9.66667
Media: 9.7 (3 voti)

Marea nera,
putrefatto sudario
di coscienze morte,
dalle mani incrostate
di pece e lucro.
Capaci di uccidere
il respiro dei fiumi
e tanti palpiti
indifesi d'ali,
che incollate potranno
solo affogare
tra il colore ferito
di un altro mare.

Marzo

9
Media: 9 (1 voto)

Marzo è follia
di nuvole ustionanti.
Scrosci indossati.

Segreti

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Segreti d’astri
che raccontano luci
in lingue oscure.

Foglia d'inverno

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Foglia d'inverno,
senza rumore cade
e copre il mare.

Di tremula marea

8.75
Media: 8.8 (4 voti)

Mi giro e annego
nella tremula marea
di un sogno che sale.
Quando scivoliamo
insieme lontani
sorrisi, fino alla riva
nuda conchiglia scalza
che si scola uno ad uno
gli anni dei giochi bambini.
Schegge feroci di gioia
i tuoi abbracci piantati
in fondo al mio cuore
crisalide notturna.
Ma poi frulla il risveglio
nella città dolente
farfalla d'ali dispari
rotte e incollate

Cieli d'oriente

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Scintilli cieli
d'oriente e laghi
assetati di vento,
in questa stanza
dai morbidi fianchi
dove i tuoi occhi
in ascolto
sanno vedermi.
Nascosta dentro
un bisbiglio appena
di fuoco, ti amo
nel bacio che scorre
e abbrividisce
le labbra socchiuse.
Quando la pelle si fa
vela d'incensi madidi
a solcare gocce
ardenti di sospiri.
Cristalli fondi
d'emozioni cadute

Calici d'inverno

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

L’arida terra
beve dalle tue labbra
calici infranti.

Giardini d’autunno

9.5
Media: 9.5 (2 voti)

Foglie cadute
nei giardini di ieri.
Muri domani.

Dove finiva lo sguardo

8.4
Media: 8.4 (5 voti)

Attraverso spigoli
di tempo scabro
gli echi ancora vivi
rincorrono il silenzio
delle strade mai prese.
Forse ti credevo il verso
giusto per inseguire
l’impossibile appena
nostro, di tanto andare
scalzi nell'immenso dedalo.
Quando mi bisbigliavi
il vento in fondo
ai pensieri quotidiani,
nel sapore di una frase
inghiottita prima
di pronunciarsi.
Con le spalle di ieri

Bosco di luce

9.5
Media: 9.5 (4 voti)

Bosco di luce
la neve sopra il muschio,
bacio del gelo.

Testo segnalato

Caduti altrove

9.75
Media: 9.8 (4 voti)

Com’è diverso da te
ogni qualcuno
che vaga minuzioso
agli stessi angoli
d’asfalto dove vivi
i grani dei giorni.

Ma di passo in passo
ha la tua stessa ombra
che graffia via i muri
e sbrecciando un cielo
di nuvolose pietre
ti sveglia angelo in sogno.

Di strada in strada poi
ha il tuo stesso cuore
che ora più pulsa
e più ti spinge a largo,
nello stesso bagliore

Bruma, l'odore umido

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Bruma, l’odore umido
di sera in curva vecchia
è salsedine di muschio un mare
che brucia la sua terra.
Lei si accende la stanza
per vedere se il tempo passa
anche se appeso a un chiodo.
Ma il braciere d'onde cade
goccia a goccia le mani
in ginocchio, sfrigolando
ossa di fuoco plumbeo
sull’orizzonte da spegnere.

Sento l’ultimo vicolo intorno
e la passione che sanguina

Calligrafie oltre il cancello

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Giravi in ginocchio
nel corridoio sfocato,
vecchia bimba sperduta
fra le gabbie dei letti
a cercare l’unico fiore
appassito sul comodino
dell’abbandono corolla
di tanta normale miseria.
Troppo pesanti le palpebre
come conchiglie su spiagge
spezzate dall’uragano
che urlava d’aghi a sedarti
di scogli la spuma delle ali.
Ma svanivi dalle telecamere

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