Email della redazione
altramusa [chiocciola] gmail.com
Sostituisci [chiocciola]
con il relativo simbolo
Blog di poesia AltraMusa: scrivere e pubblicare poesia gratis online. Ma non solo poesia: racconti, haiku, ebook... Iscrizione libera.
Porto nella memoria l’immensità del deserto,
mi lottarono due volontà,
la carnale e la spirituale, in balia dell’udito e dell’odorato
cos’ero? Obbediente mi ebbero gli istinti, felice
vaneggiai nelle tenebre della libidine,
e, in notti insonni, percepii il colmo della carne.
Fui nelle fornicazioni terribilmente solo, ti guardai
e ti scorsi, Forma, intera, la più antica e la più nuova…
Fiore dello spirito fu la luce che accende il giorno,
così chiedo, cerco, indago, batto alla porta,
mi è dato, mi è aperto.
Le rivoluzioni possono ancora esplodere?
Il tempo è assetato di conoscenza?
La passione travolge la diaspora dei folli.
Dall’ansa respirano le piogge,
il mare è il più crudele dei peccati.
La luna di sale è sorpresa del mattino,
convulsa ai sensi turbati
quantunque si presenti in carne ed ossa
splendida- nasconde orribile demone
la mia spora tesa al pungente
contrario...
Toccando il seno della bellezza
mi sono ustionato!
Nulla resta del nido di passeri
o del galoppo di cavalli-
nell'occhio di Dio la parola è immagine dei silenzi.
Tutte le tue domande sono prive di risposte.
Cara mia innominabile, sei radicata nel grido
sfigurante... Intriso di alchimie, ho sondato
i pensieri, alla fermata del bus a San Martino
m'affanno verso l'isola candida- è urbana
l'ipocrisia, mercimonio più abietto,
tinge il sangue il
carnato di bimbi.
(testo inedito)
Quanto si lascia contiene la luce di gardenia e di lillà-
il sole s'immilla nel quarzo di oceani deliranti,
ogni parola nuova è sommessa alla creazione di tempi
e di spazi...la lascivia non intacca l'anima dello scriba-
che fissa l'abisso per riportare il verbo a stimmate primitive.
Le avventure sconfinano nell'orrore di stolta ideologia,
chi ha eretto nottetempo la staccionata
che ci serra in vile geometria?
Ci portano i neuroni alla demenza.
Ho ancora la forza di
spingere oltre il muro...
(testo inedito)
Quale sapienza si nasconde nelle pieghe
delle stagioni? La bussola priva d'ago
smemora le maree - disacerba
la perfidia delle mani che incidono
i muri di plastica, il ritmo delle carte taroccate
squilla sui sentieri delle viole.
Lascia l'isola per cercare l'ignoto - l'eroe -
grida essere i confini mai esistiti e mai esisteranno -
né più saltellano ideali dai fondi di casti
stranieri cui spetta il peso della mescolanza -
nuova aurora sorge
dalle turbolenze...
(testo inedito)
Vidi la libertà inginocchiarsi
e leccarmi la costola più crudele -
l'eco del deserto chiese se mai fossi di me stesso
io stesso incorrotto, nel memore lindore di scritture -
la vita è colma di aculei, moto perpetuo
in opposti sensi del male.
E' destino andare a rovescio, sono i veggenti
che spingono ad assaltare la fortezza
mentre la putredine ci affonda - buio o luce
ci sta davanti? Lungo la tradotta
pungitopi riflettono
il dolore...
(testo inedito)