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blog di ciro vitiello

Archeologo ho trovato

9.33333
Media: 9.3 (3 voti)

Archeologo ho trovato ossicini, cocci,
graffiti, immagini dell’inesistenza…
Congetturo? O è l’ombra di perdute forme? Tutto
in memoria vive, umano, animale,
allora saremo? La gloria polvere, la vittoria male,
e coito sogna coito perenne con la terra mare,
o ritorni a mani vuote, segnato dall’oblio?
Tu sorgi alla sobria viltà, raggio, in
postura erotica che mima,

Testo segnalato

La solitudine costringe

10
Media: 10 (5 voti)

La solitudine costringe
in muta segregazione le passioni ribelli?
Hai tu l’immagine di infinito esente?
Scoppia la parola tutto testa fugacità, barbarie,
chi è dietro le quinte, stilla a stilla, orma
di orma, costruisco distruggo più astuta realtà,
tu vera nella cabala mai decifrata dal gesto
di un Dio umano, zigzagante il sentiero d’aceri
lungo il pendio, rosicchiato dai denti

Ho strappato la carta

9
Media: 9 (4 voti)

Ho strappato la carta, la vita,
passata, futura? e non è la lussuriosa
delizia straziante? delibata vertigine,
finale di partita? pausa arsa la pietra angolare,
nessuna virtù preserva la roccia dall’erosione,
di te non resterà neppure l’idea,
a che fomentare il desiderio, l’arcano orgoglio?
È vuoto, sarà nulla, erompe imminente
la catastrofe della biblioteca cosmica,

Ciclico è l’assalto

9.66667
Media: 9.7 (3 voti)

Sapienza è monito che tutte le cose

hanno mutevole distanza e continua a nevicare

su questa storia senza vocali…

il tempo cala e tutto scende nell’oscuro sospeso

dettaglio gesto moto e sovrasta l’onta orrore

la vicenda è fatta polvere ormai fuggita

la gelida clessidra. All’enigma non do risposta

da illuminare le cicogne verso l’equatore

il vespro si china defettibile

Agostino

9.6
Media: 9.6 (5 voti)

Porto nella memoria l’immensità del deserto,
mi lottarono due volontà,
la carnale e la spirituale, in balia dell’udito e dell’odorato
cos’ero? Obbediente mi ebbero gli istinti, felice
vaneggiai nelle tenebre della libidine,

 

e, in notti insonni, percepii il colmo della carne.
Fui nelle fornicazioni terribilmente solo, ti guardai
e ti scorsi, Forma, intera, la più antica e la più nuova…
Fiore dello spirito fu la luce che accende il giorno,
così chiedo, cerco, indago, batto alla porta,
mi è dato, mi è aperto.

 

Le rivoluzioni possono ancora

9.66667
Media: 9.7 (9 voti)

 

Le rivoluzioni possono ancora esplodere?
Il tempo è assetato di conoscenza?
La passione travolge la diaspora dei folli.
Dall’ansa respirano le piogge, 
il mare è il più crudele dei peccati.

 

La luna di sale è sorpresa del mattino,
convulsa ai sensi turbati
quantunque si presenti in carne ed ossa
splendida- nasconde orribile demone
la mia spora tesa al pungente
contrario...

 

Toccando il seno

10
Media: 10 (5 voti)

 alloro.gif

Toccando il seno della bellezza
mi sono ustionato!
Nulla resta del nido di passeri
o del galoppo di cavalli-
nell'occhio di Dio la parola è immagine dei silenzi.
Tutte le tue domande sono prive di risposte.

 

Ci portano i neuroni

10
Media: 10 (2 voti)

 

Quanto si lascia contiene la luce di gardenia e di lillà-
il sole s'immilla nel quarzo di oceani deliranti,
ogni parola nuova è sommessa alla creazione di tempi
e di spazi...la lascivia non intacca l'anima dello scriba-
che fissa l'abisso per riportare il verbo a stimmate primitive.
Le avventure sconfinano nell'orrore di stolta ideologia,
chi ha eretto nottetempo la staccionata
che ci serra in vile geometria?
Ci portano i neuroni alla demenza.
Ho ancora la forza di
spingere oltre il muro...

 

(testo inedito)

Quale sapienza si nasconde

10
Media: 10 (5 voti)

Quale sapienza si nasconde nelle pieghe
delle stagioni? La bussola priva d'ago
smemora le maree - disacerba
la perfidia delle mani che incidono

 

i muri di plastica, il ritmo delle carte taroccate
squilla sui sentieri delle viole.
Lascia l'isola per cercare l'ignoto - l'eroe -
grida essere i confini mai esistiti e mai esisteranno -
né più saltellano ideali dai fondi di casti
stranieri cui spetta il peso della mescolanza -
nuova aurora sorge
dalle turbolenze...

 

(testo inedito) 

 

Vidi la libertà

10
Media: 10 (4 voti)

Vidi la libertà inginocchiarsi
e leccarmi la costola più crudele -
l'eco del deserto chiese se mai fossi di me stesso
io stesso incorrotto, nel memore lindore di scritture -
la vita è colma di aculei, moto perpetuo
in opposti sensi del male.

 

E' destino andare a rovescio, sono i veggenti
che spingono ad assaltare la fortezza
mentre la putredine ci affonda - buio o luce
ci sta davanti? Lungo la tradotta
pungitopi riflettono
il dolore...

 

(testo inedito)

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