Scende la sera
Il sole, lontano e basso,
lento scivola nella conca
capiente dell'orizzonte.
*
Nel chiuso del bavero stretto
delle mie sensazioni,
quasi sono trascinato
verso quella luce lontana
che mi ferisce la vista.
E sento il brusio del silenzio,
accompagnarmi fedelmente
in sottofondo dorato e soave.
*
S'attarda il crepuscolo,
mentre il gelo dilaga,
sollevandosi dai cumuli
Parole sbiadite
Ascolto il silenzio continuo
che mi circonda
e che ad ogni istante
mi accompagna.
*
Ormai sono immerso in esso,
come fioca luce di candela
nel fitto buio.
*
Stanca e delusa è l'anima
e più io non cerco rimedio:
eppure fuggire vorrei
da questo logoro tempo.
*
Così scolpisco,
nella pioggia e nel vento,
parole ormai sbiadite,
che nessuno più ascolta.
Poi di me non resterà
Ogni giorno
Ogni giorno mi lascio
trasportare dalla deriva
della disordinata corrente
del mio fato:
io non so dove
mi trascinerà,
mentre inerte son io e inadatto
a resistere, né so quanto
sarà travolgente e dolorosa,
all'improvviso.
*
Io so solo della mia
dispersa solitudine antica,
ornata solo di disincanto.
Io so solo d'un fato
ormai a me avverso,
e che un tempo lontano
Onde
Esauste per la lontana
e lunga corsa, le onde
toccano la riva
e scricchiolano i sassi
al lieve tocco della spuma
candida, mentre il salmastro
mescola il suo odore
a quello dei pini.
*
Solitarie umane figure,
indistinte, s’aggirano
in questo vano infinito
tra cielo e mare:
cercano l’appiglio sincero
di uno sguardo,
di una mano;
cercano la speranza
che la vita riprenda a dare
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E sono in fervida attesa
E sono in fervida attesa
che spuntino le luminose
stelle amiche,
che danno luce alle mie
insonni notti.
Le aspetto, per favoleggiare
desideri di candore,
che chissà se mai potranno
essere qualcosa di più
d'un sogno.
*
E una, e due. Eccole.
Cinque stelle, venti stelle.
Adesso sono tante
e non riesco più a contarle.
*
E quando ne vedo una
che sembra cadere,
lasciandosi dietro
Nei limiti cupi del buio
Insonne e solitaria
notte terribile,
trascorsa fino ai lontani
confini, sinistri
e spettrali,
della più insana follia,
trascinato da vecchi
e nuovi dolori alleati.
*
Nei limiti cupi del buio,
resto privo di forze,
di respiro e di aneliti,
in attesa che la vaga luce
di Lucifero possa ridare
un qualunque colore
a questa disarticolazione
di impazziti grigi furiosi.
*
Vivi, mi dici
Vivi, mi dici, spesso.
Cerco di abituarmi
Alla vita: tanto ci provo,
tanto anelo, e riprovo.
Ma sempre scorgo ciò
che ad altri è celato.
Così, nel pieno rigoglio
dell’estate, quando tutto
sembra risplendere
e quando tutto
sembra lussureggiante
e pieno di vita,
e i colori sono
densi e caldi,
io vedo già i presagi
dell’autunno
e il mio animo indugia
e si sofferma su quelle
Presagio
Mentre le cicale
levano siepi di canti,
ad interrompere
il silenzioso meriggio,
l’estate ha colori
intensi e densi,
nei suoi giorni infuocati
dall’arsura e inebriati
dalla luce.
Ma pure, cadono già
le prime foglie,
morbidamente,
a già presagire in anticipo
il sonno quieto dell’autunno.
**
Carmine Valendino
Stagioni
Ormai tante sono le stagioni
trascorse, e nel gelido vento
del passato s'involvono
disordinate e disadorne,
per disperdersi nel nulla
e portando una parte di me.
*
E più non le conto,
perché stridono in totale
disarmonia e dolere
mi fanno quest'anima
sottile e trasparente,
che oggi si specchia
in un tranquillo lago
di tenera malinconia.
*
Oggi almeno riesco
Nel cuore dell'estate
E nella torrida estate,
alti ardevano i fuochi
dei falò, eretti per ingraziarsi
le potenti divinità ctonie.
*
Canti, sangue, musica,
carne, vino, allegria,
ebbrezza, sensualità
nel caldo del cuore
dell'estate.
*
Ardevano faville nel cielo
Sognatori
Eterni sognatori, ci bagnavamo
nelle onde del mare dai cangianti
colori: grigio, smeraldo, zaffiro
erano le tinte che si alternavano,
mentre il carro del Sole veniva
aggiogato nel lontano giardino
delle Esperidi belle.
*
E nei nostri sogni tritoni e ninfe
Nella luce
Di tenue luce e di silenzio dorato
si bagnano due aironi nel mattino
e si guardano intorno, ancora
stupiti e forti della loro indifferenza
di divinità.
*
Anch'io, come loro, vorrei
inebriarmi di luce e di oro:
la sento vibrare tesa, e tutta
vorrei berla, fino a saziarmi
Un semplice amore
Assenze, arrivi, partenze:
questo è quanto abbiamo,
anche se altro vorremmo,
che non ci è dato d'avere.
A noi sono date le lunghe
e meste separazioni,
fatte di attese e di assenze,
Una giostra strampalata
Già... A volte, con il pensiero,
spesso ci si sofferma
a fare il punto d'una vita
già vissuta: una sorta
di bilancio provvisorio,
ma che spesso ha tutto il sentore
d'uno stato definitivo.
*
Una giostra strampalata
la mia vita vissuta,
tra alti e bassi, come
Sensazioni di nulla
Nell'incoscienza annullarmi
o perdermi in un prezioso
istante di nulla:
dimenticare di essere,
di volere,
di agire,
e così restare.
Restare immobile, insensibile,
inerte, attonito, nel totale
annullamento d'ogni nervo
e d'ogni emozione
Nel buio
Affrettiamoci, perché gli ultimi
bagliori del tramonto incedono
verso il loro svanire nel silenzio.
*
Indossiamo il manto delle stelle:
pallide, ci daranno evanescenza
di sogno. Ed ora, sereni, ci lasceremo
dondolare da un sospiro tenue di vento.
*
Tempesta estiva
Improvviso si leva un vento
turbinoso, a contorcere
fuscelli e polvere nella luce
scintillante dell'opprimente
calura estiva.
Intenso e insensato, il turbine
vortica e volge verso la marina,
al sole abbagliante e indifferente,
e passa e si avvolve, e poi
Come statua di ghiaccio
E spesso, all'improvviso,
ombre furiose
si dilungano dal passato,
che feroci mi guardano
con le loro vuote
occhiaie scure.
Resto impietrito e desolato,
come statua di ghiaccio,
mentre sento dissolversi
le piccole e poche certezze
consolatorie tanto a fatica
Riviere 2
Irti scogli imbiancati
dalla ruvida salsedine,
al rovente sole,
si aggrappano storpi,
disperati e stanchi
ad una costa frastagliata.
Sterpi bruciacchiati
s'intricano e s'avviluppano
a rovi secchi
nel meriggio, che opprime
l'anima tra sassi aguzzi.
Un mattino
Forse anche per me arriverà
un mattino meno gelido,
in cui di nuovo sentirò la voglia
di vivere meno fiocamente
e dopo tante delusioni, forse
riuscirò a vedere colori
- che pur esistono - oltre
al buio, che fino ad oggi ho visto
troppe volte insinuarsi in me,





