Amarti senza te
Abbraccio
di mani incrociate
sulle braccia fredde
dell'indifferenza.
Pugni in fondo alle tasche
dei silenzi del tormento,
piene dei “se” e dei “ma”
di un amore senza tempo.
A sorsi amari
bevo l'amnesia.
the end
Partenza di sazi sensi
verso curiosità nuove,
invitanti.
Abbandono
di ieri, di sempre
a cuore vuoto.
Sapore vago
di delusione nota.
giovani sguardi
Verdi sfumature
d'ingenui sogni;
nel grigio vivere
passionali scintille
di tempo immutato
sotto fili bianchi
di responsabilità pesanti.
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L'abbraccio
Fra fili d'innocenza
brezza di vita
lontana giunse, sfiorò.
Fra ciocche d'un abbraccio
il respiro l'amava.
Libertà
Respiro, vagito
della modernità,
figlia ingrata
di sangue e coraggio.
Penne e fucili
hanno sparato
contro i muri
del bestiale sopruso.
Occhi e pelle
hanno pianto
sulle pietre bianche
del sacrificio.
Parola giocata
nella partita del potere,
rubata
all'antico volere.
Bandiera
senza colore
sventola oggi
su preziosi palazzi
vuoti.
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Lacrima
Sale e acqua
come parola,
forse preghiera,
ricamo di dolore.
Scava l'acqua,
il sale consuma
la pelle del sorriso,
maschera di viso.
Senza sorgente
sgorga e scorre,
bagna la bocca
come ruscello la roccia.
La Verità nascosta
Velo di silenzio,
girotondo di parole,
nascondiglio d'occhi
tra ciglia e paure.
Amaro silenzio
o consolante tacere;
fardello sociale,
spesso difesa naturale.
Vita in ombra
come spettri
tra vicoli notturni
in inquietanti sequenze
scorrono nel racconto
che inconsapevoli filmiamo
o colpevoli dirigiamo.
Le tue mani stanotte
Raccontano
sogni di notti segrete
disegnando sentieri
di brividi e desideri.
Si chiudono
sulla mia solitudine,
la soffocano sconfitta
da audaci carezze.
Si aprono
alla luce dell'anima,
finestre sul destino
di un soffuso incontro
senza mattino.

Inviato da Ana Lucevera il 7 aprile, 2010 - 19:49
Quel Sorriso
Mi raggiunse
nel calpestio d'afoso passeggio
tra i saluti festosi
di un dorato pomeriggio.
Silenziosa mi raggiunse
brezza, furtiva carezza
d'occhi e di labbra
piegate da un'emozione.
Mi fermò
nel vuoto della folla
come fosse urlo,
attesa parola,
abbraccio inespresso.
*
Sole, Luna
Sventurati amanti
senza pelle, non carezze
nell'inseguire eterno
promesse di dolcezze.
La sera il Sole
in dono alla sua amata
lo spettacolo del Tramonto,
saluto appassionato.
Colora di baci rossi
il tetto della Notte
prima del suo sonno
freddo senza sogni.
Luna piange
lacrime di stelle;
sparge nel Cielo nero
cristalli di dolore.
Mia Noia
Conto respiri,
inspiro, espiro
immobile nel giro.
Non mi sfiora,
non m'innamora
quest'attimo
oltre tempo.
Conto respiri:
uno, due, cento,
i mille minuti
della mia noia,
di stupido scontento.
Il Giullare
Saltellano le risa
di bocca in bocca
al tuo parlar pungente.
Crei acquerelli
d'astratte sfumature
invisibili a miopi menti.
Suoni schiaffi
su volti stolti ed invitanti
allo sberleffo del nemico
dei potenti.
Giullare,
talvolta il riso
si fa amaro.

Inviato da Ana Lucevera il 27 febbraio, 2010 - 17:33
Verso l'Oscuro Divenire
Immobile tra cristalline certezze
chiudo la porta all'ignoto
con chiave forgiata
da antiche paure.
L'interrogativo si disegna
sulla fronte corrugata
e in un brivido si mischia
il passato col domani.
Inquieti gli occhi
puntati contro l'oscuro divenire
poi
un ribelle palpito dell'anima
in un gemito d'immortale speranza
partorisce il suo coraggio.
Il mio passo
verso l'ignoto.
L'Angolo
Luce spenta sulla lettura,
nello sguardo del silenzio
soltanto le mie domande.
Dietro l'Angolo
le promesse del Tempo,
le scommesse
che avrò vinto o perso.
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Amicizia
Filo d'argento lungo i chilometri,
tra le curve del tempo.
Non s'impiglia nelle divergenze,
non si spezza su quel silenzio
che racconta comprensione
con occhi di complicità.
I Passi
“Fermo un attimo,
piccolino:
ti allaccio le scarpe
poi prendi il giochino!”
“Ecco, papà,
ti metto le scarpe
poi prendi il bastone
e facciamo due passi”
E' nell'amor donato
il senso della vita:
i passi vicini
il senso dei nostri.
Filastrocca del Sognatore
Seduto accanto al letto
della mia fragilità;
mi spii dallo specchietto
del solito tran tran;
t'intrufoli nei gesti
della quotidianità
silente e assai discreto,
mio sogno più segreto.
Notte di San Silvestro
Inebriate volteggiano
le speranze
nei nostri calici
e salgono i sogni
tra le stelle
degli ultimi rintocchi.
Muoiono nell'oblio
le delusioni
calpestate dalla danza
nella notte in cui il passato
sposa il futuro
e un attimo ha sapore di eterno.
Segreti e Segreti
Parole senza voce
pesanti sull'anima
che sola siede
su un sospiro stanco.
Polvere d'arcobaleno
dal cielo delle emozioni
al geloso scrigno
di perduti amanti.

Inviato da Ana Lucevera il 8 gennaio, 2010 - 22:53
Donne Invisibili
Paura
imprigiona il respiro
in gabbia d'occhi,
voce, mani
padroni del destino.
Vergogna
subdola s'insinua,
veste d'omertà la prigionia.
“Prostrati al tuo dio,
misera, meschina!
Taci!
Tua la colpa!
Tua la pena!”
Sanguina la dignità,
in catene di follia
l'anima trema
e freme,
prega, aspetta
la Fine.
*




