Viola e rosa
Le luci viola e rosa
oltre le strade
aldilà dell'orizzonte della mia finestra
come tasti di un piano
a sciogliere una treccia
a pettinare montagne d'Oriente
quasi tutta la vita
con forcine di madreperla
preziose d'essenze
come i passi della principessa
delle Tigri in volo.
Specchio di viola e rosa
come lungo la notte
in cui cammino
senza perdermi nel cotone di rose appena nate.
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La follia del grano
Non era saggio il grano
lungo le note dell'inverno
aveva dita che giungevano al mare
e l'eco assomigliava a un mago
di nubifragi e firmamenti.
Era profumo di lavanda
e sapore di fragole
era sopra le nuvole
messo in quel luogo che non era Terra
e il suono ti colpiva al cuore
lo scorrere di un fiume
dentro al fazzoletto.
L'orizzonte
Non ho semi di rimpianto nelle tasche
ho già fatto anni di raccolti
nei campi lunghi fino all'orizzonte
quando il futuro era un gioco eterno.
Ora che sono all'orizzonte
mi basta un filo d'erba che sa crescere
senza nozione,ma nel tempo giusto.
E se ci fosse un fiore
sarebbe l'anima.
Memento
Mangio carta e caramelle
mentre sulla fronte mi si schiaccia il cielo
che promette pioggia e ali basse di grigio.
Non ci fu prologo nè preparazione
a quelle pagine spesse del diluvio
nè vidi la colomba con l'ulivo in dono
solo una barca a remi per tornare a riva
a guardare la faccia della Terra
se la riconoscevo.
Incontri
Non è tua la colpa
se non sei stato specchio,ma vetrina.
Ci sono incontri fissati all'orologio:
non è ancora ora o l'ora è già passata
è presto o troppo tardi
per capire di noi, una vicinanza.
E l'eco sarà di poco conto
un gomito,un caffè,un saluto
un'occasione persa che si perde.
Non è tua la colpa
se incontrare il Destino
non è mai dentro al Tempo.
2001
Di quell'anno
resta un'immagine di guerra assurda
Nessuno che vola contro il cemento
e subito prima era come prima
e dopo non lo è stato più
Di quell'anno
in cui sparisti senza essere America
come ramo d'ulivo dopo Pasqua
rimane l'eco dentro le mie stanze.
Che vuoi che importi
di chi l'idea e la colpa
quando tutto è caduto a terra
e hai solo due mani da guardare
e non è ancora troppo?
Non lo è mai.
Tre
Contemplo il suono
suono il silenzio
.
e dei due
preferisco il terzo.
La foglia stretta
Non è tristezza
non è malinconia
è solo una foglia stretta
del loto.
Vita bastarda
Perchè la vita è bastarda
in qualunque modo tu la chiami
ti affascina con i suoi nodi nei capelli
con lunghe dita che portano uragani
ti promette gioia e resti un piccolo dolore.
.
Lei non si ferma
e tu te ne innamori
calpestando le spine dei roseti
perchè la vita è bastarda
.
e pretende un fiore.
Il male più grande
Quando il male era fumare di nascosto
sotto gli alberi in giardino
e il futuro era la neve di qualche mese dopo
.
tu ricorda quel fumo che saliva nascosto dalle rose
.
come fosse ancora
il male più grande che avremmo avuto in sorte.
Pezzo d'infinito
Mi stendo sopra una stoffa di niente
senza reclutare pensieri
ignorando le ombre d'insonnia sotto gli occhi
e ridivento punta di stelle e nuvole
come prima che tutto fosse diviso
e non bastasse mai una vita per scoprire l'intero.
.
Un piccolo pezzo d'infinito
senza ricordi questa sera
.
chiedo.
A scelta
Ho ciuffi di mirtilli nei pensieri
aspri e rotondi tra i grani dello zucchero
come nuvole di tramonti
a tuffo nella Luna
*
sono macchie di porpora sui gelati
carta e scintille per ravvivare il fuoco.
*
Avevi gli occhi persi sopra una spirale
prima che l'orizzonte ti rapisse ancora
in piccoli cucchiai da dessert
*
con panna a scelta.





