e tu sei li...
Attendo
fiduciosa
parole
incoraggianti,
ti attendo alle spalle,
essenza eterea,
mi volto e
miro
invecchiate,
presenze,
e Tu sei lì....
.
Sorveglio
respiri
nascosti
agitati,
bimbi,
senza illusioni
sbagliate
percezioni
dell’animo
umano:
e Tu sei lì...
.
La Liberazione
aleggia
su ogni volto
cinereo,
felice
nella sua frenetica
attività:
vorrei
ma non posso,
rincorro
passi,
veloci,
eccitati,
e Tu sei lì...
.
Lievi
palpiti
di dita
sapienti,
all’operato
intravedo,
sirene,
spiegati
mezzi
arrivano:
e Tu sei lì...
.
La fantasia
dei ricordi,
giochi
e parole
bambine,
il dolce
tuo sorriso
impresso
nel mio io,
e Tu sei lì...
.
Rinascere
silenziosamente
ricercando
parole inespresse.
corrono rapide
insignificanti
emozioni intraducibili.
sofisticati
approcci cerebrali
sintetizzano.
empatia
nascente lacera
felicemente
la torba del nero.
30/11/07
Amore mio ti scrivo...
Amore mio ti scrivo....
METEORE
da una pagina di diario...prossimo alla pubblicazione...
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foglie...
Piccole foglie volteggiano, correndo cerco di carpire segreti nascosti di vissuti non visti.
Loro, chiacchierano frusciando e ricordano alla mia anima bambina, scalpiccio chiassoso.Piccoli pesci rossi, cercano larve piccine perpetrando la vita. Tu riposi avvolta da manto variopinto, con occhi lontani e senza meta. Aspetto un sorriso rassicurante e cerco parole non dette. Urlano echi lontani capricciosi, cerco disperatamente il sorriso mancato. Mancano sicurezze volute ed ora nostalgicamente attendo abbracci teneri non ricambiati.
Corro in alta montagna, leggiadri pulcini svolazzano su prati verdi. Lontano scorgo una torre famigliare e lacrime scendono furtive. Anni silenziosi legati a docenza obbligata. Sono giudice implacabile e neutralizzo me stessa al sorriso donato senza risposte.
Una piccola auto percorre nebbie silenti, urlano treni notturni un arrivo insperato. Cieli neri con lucciole di stella appaiono fra nuvole basse. Nostalgie di foglie mosse dal vento, nostalgie di risate serene e corse nei prati a piedi nudi.
Torno alla feroce realtà dimentica di voci scomparse: foglie, foglie morte volteggiano secche.
incubo
Notte agitata, emigro volutamente, e immersa in onde
salmastre ricerco orizzonti liberi.
Iodio ritempra respiri profondi. Orme passeggiano guidate
da moti infiniti. Rotori svolazzano disturbanti rompendo
note perpetue. Osservo, questo strano moto prima lento,
poi rumoroso, in seguito volutamente manifesto. Natura
percepita fin dentro le ossa. Sensazioni epiteliali,
umida sabbia, alghe viscide avvolte: giovani caviglie.
Proseguo, senza meta sull'arenile umidiccio. Tepore
che mi avvolge rassicurante: tenera nostalgica coperta
atavica.
Ricerco atavici movimenti animali. Corro, aria percepita
festosa, libertà del corpo...
Assisa, sul bordo del talamo invecchiato, ritorno al
faticoso respiro dell'uomo che dorme. La luce
azzurrina di un vecchio orologio consiglia un riposo
obbligato.Lacrime scorrono nella notte, singhiozzi
repressi. Stramaledetto desiderio di moti liberi. Solo
una dolente nostalgia.
Ossessione di libertà: incubo costante.





