
Inviato da Melarea il 2 settembre, 2010 - 15:54
La "Mutannara" (ad Argia e Dizzy: le mie ispiratrici ufficiali)
La presente filastrocca, nasce da una domanda dell'Argia, in seguito ad un malinteso, come da commenti nel link: http://www.altramusa.com/post/core-muntanaro#new.
***
Il peccato originale
se lo becca Sigismondo*
se domanda macchinale
fe’ l’Argia, per sottofondo…
***
Uno legge: “mutannaro”
quando vende o vede rotte
le mutande - non è raro –
al mattino ed alla notte
Nel mio caso, sì, lo ammetto,
gira un traffico infernale
di mutande (par dispetto),
da sfiorare l’immorale!
Dice…"mamma c’è un buchino,
c’è un buchino nel fondello"
E suo padre, birichino,*
più vampir d’un pipistrello
non conosce la vergogna
mentre fa la montagnetta
per accrescermi la rogna
del rammendo che mi spetta!
Una fissa, cara Argia!
Mangio boxer e prosciutto*
(sono esperta in chirurgia
di mutande, dopotutto…)

Inviato da Iris il 4 ottobre, 2009 - 12:17
Ombre dentro me
Si rincorrono
sui muri del tempo
Ombre lontane
vicine
La tua
la mia
accarezzate dalla luce rosea
del sole che tramonta
Si accostano
S'allungano
Si toccano
solo così posso sfiorarti
ancora
Sui ciottoli
bagnati dalla luce
si dilatano
fondendosi
Noi giochi d’ombra
proiettati su un telo
bianco
giochiamo
come ombre cinesi
assumendo diverse
identità
Curiosità
Se sa che i vecc milanes
eren facil a dà con fantasia
sorannom,pensem a quanti
ghe nem dà al vigile urbano:
Cappella(dal grosso copricapo ad elmetto)
Domador(l'addetto al traffico agli incroci)
Ghisa(sempre attuale,ma perchè il cappello grigio a cilindro
ricordava i tubi di alcune stufe)
Guardia Municipal(agente comunale)
Lazzarin(guardia urbana nel governo transitorio 1848)
- blog di andreacozzi
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Milan viva
Maggior part d'italian la cread
Milan cittaa irrefrènabilment arida,
dervida domà a fa danee.
Per dimostrà che l'è minga inscì,
propi in chi di chi han mandà
in onda per television,l'opera
moderna"I Promessi Sposi"
sonàda e cantada.
Pensà che sta storia manzoniana
a scola l'era ona matonada,
menter quand han fa la ripresa
cinematografada allo stadio
de San Sir, gheren ben vintmila
- blog di andreacozzi
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Piatto estivo
mozzarella
profumo d'estate
con basilico
Ho reso l'idea?
che delizia.....
- blog di paola56
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Rovescio estivo
Sopra terra arsa dal sole
arrivano gocciole a profusione.
Piove,
le zolle assetate ne godono
ed il suolo arso
si imbeve d'acqua,
fradicio e paludoso
gioisce della frescura
bagnata che lo esalta.
Dalla finestra
della mia casa contadina
intravedo montagne offuscate
dall’acqua che scroscia
di traverso.
la natura si piega
al disegno del cielo
e si sazia
del bene giocondo
- blog di paola56
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Coro muto
È il silenzio il destino dei Poeti –
non canti di vittoria – non peana
trionfali – né lamento per i passi
trascinati nel golgota dei giorni.
Allo squillo orgoglioso degli ottoni
di guerra – all'urlo gutturale nato
e morto con l'Eroe – sordo è il Poeta
chiuso nella corazza del non detto.
Altri diranno – altri canteranno
lodi e condanne – con le frasi arse
dall'amore e dall'odio – ma il Poeta
con i suoi fogli bianchi dentro il cuore
muto negli occhi – muto nella mente –
è inchiodato a una croce di parole.
(2008)
viandanti
Viandanti
su un episodio del film “Ran” di Akira Kurosawa
…
vennero insieme alla porta per bussare,
viandanti sciocchi e ciechi
da fame, sonno, sete e pianto malridotti,
d'un amor qualunque il segno
cercavan nel buio della notte
si ritrovarono così rappresi al soglio
d'una casa di canne, che povera era assai,
non v'era ritorno, e lì per niente invero
- blog di Jack Cat
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Stanza
Tu che mondasti l’estremità dell’ anima,
usando come zerbino questo folle cuore,
ti meravigliasti assai quando dissi: vedi,
è vero, non guardi mai dove metti i piedi.
E' colpa tua!
Guardami in faccia
e non stupirti;
tu mi hai creato cosi brutto,
lungo e sottile.
Ho trampolini al posto della gambe,
non riesco a camminare.
Vedi, mi hai donato
pure la tristezza,
come se non mi bastasse
averti sempre accanto.
Sei proprio crudele, mio artefice,
poeta, essere un verso
e non potermi vendicare!
Togliere Variatio II *
Togliere
è un atto di rinuncia,
che basti il suono nitido
di una sola nota o di una parola,
mi ritroverò nella loro eco.
Ho tolto anche te:
manchi e la tua mancanza
non manca mai.
*Dedicata ad A.P. ai suoi inviti ad asciugare i versi, a rinunciare a ridondanze ed eccessi.
E sempre per A.P é un esempio di Mutande Rotte
Voci Registrate Variatio II
Sul bus che mi porta alla stazione
l’Azienda ci informa gentilmente
sulla nostra posizione
Voci registrate che hanno un ‘Anima,
chi fa il punto con tranquilla partecipazione,
chi sulle sdrucciole precipita ansimante
e decide della giornata,
il mio passo festinante.
Storia de Samuele II parte
Avemo detto che Samuele
rimase sempre a Dio Fedele,
lui essenno Nazzireo dedicato,
puro Profeta era diventato !!!
Ora giustamente d'età cresceva
e puro la Fede che ciaveva
aumentava sempre de più coll'età,
tanto da vede' er male, dell'umanità !!!
Quindi quanno "Ascorta" er Zignore
che je dice: "Samue' pe' favore
rimetti en riga 'sto popolo peccatore,
- blog di Rita Bellistri
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Caciotte
Monete clandestine
mai fuori corso
nella zecca Italia
Antico conio
in fabbrica D.C.
democrazia cristiana
Caciotte
oro bianco
lasciapassare
a valichi burocratici
Latte e caglio
solidali a prosciutti
esche a regole
raccomandate eluse
Caciare di caciotte
pecorine,ovine,caprine
in stalle a valle
d'olimpo trono
Montecitorio
Da chi semplice pastura
- blog di michael santhers
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L'ultima notte
Come una bilia posata
su piano d'asse cline
vive d'involontaria vita
rollando primi timidi giri
incerti quali cauti passi
mossi nella via ignota
per vorticare poi arrogante
sino al termine del viaggio
ignara di ciò che l’attende
Così mi vorticano le palle!
questa notte che non dorme
tormentata dagli ultimi grilli
e dal latrato di canidi umani;
riempiti di liquido a 45°
- blog di lorcocaramello
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Delle mutande rotte
(esortazione a non fermarsi all’apparenza)
Delle mutande rotte abbiam fatto macelli!
Io non pensavo ai boxer, ma a cosa raffinata,
(lo sai che sono dotta): si va a indovinelli.
Affidati al latino e trova la celata.
***
Nulla è scorso invano da che ti conosco
Come ramo a tronco avvinto a te resto
ai venti della vita e alle intemperie d'essere resisto
dammi linfa, popolami di fiori di virgulti e di corimbi
ai passi del sole preservami da acari e siccità
con l'accrescersi delle radici dell'anima tua
Non salpare eterea: solo resterei
su un molo deserto nelle nebbie d'autunno
fino al rigori dell'inverno inclemente
ti sento
(per un caro amico
io sento il vento
e mi pongo in ascolto)
Dal castello grottesco
impari,
relegato da nodi viscidi
fuorvianti
per te che nasci dal bosco.
sei deposto
tra assi incrociate,
roccia risali dirupo
ma scivoli con rabbia,
scoscesa è la voglia innata
e batti e ribatti
la giusta causa
sotto un ponte
che non ha più carrucole.
i rospi fermi al suolo
non mutano le vesti
Asciuga i tuoi occhi
Asciuga i tuoi occhi
E guarda attorno
Il tuo mondo.
Non puoi avere tutto
Ciò che vuoi
Ma dovrai sempre combattere
Per ottenere il meglio
Che puoi, dovrai
Combattere per gli ideali
In cui credi,
dovrai combattere per
un pezzo di pane
di cui non sai il prezzo.
Dovrai imparare
Cosa è giusto e
Cosa non lo è
Dovrai valutare come usare
Il tuo sapere.
Asciuga i tuoi occhi
Chi é che ha le mutande rotte?
Un messaggio urgente della meravigliosa Argia:
"Ecchive qua un busillis :
CHI E' CHE HA LE MUTANDE ROTTE?
Gradirei la risposta in forma poetica, grazie Argia"
Detto fatto, ho scritto tutto di soppiatto.
Fata Mela e diletta Argia
pè sapello ce vò magheria
Voi sete belle e raffinate
a tutte l'ore ve mprofumate
io sò solo nà regazzetta
e che vale mezza carzetta




