
Inviato da STEFANIA MENEGATTI il 11 marzo, 2010 - 10:30
Osservo
Osservo, ad ogni respiro, le comparse
nel carpe diem delle loro esibizioni
e con ansiosa invidia mi domando
cosa sarà quel che loro hanno compreso
e io non ho.
Al guardarci è evidente
l'appartenere alla stessa razza,
eppure non v'è nulla che mi sia più estraneo
di mio fratello.
Osservo con attenzione quasi ossessiva
ogni loro gesto e movimento,
Iniziativa "Una poesia al mese"
Aggiornamento del 10 marzo. Attenzione, per organizzare meglio il lavoro, comunichiamo che entro il prossimo 16 marzo procederemo alla selezione delle prime 6 poesie e delle prime 6 immagini. Preghiamo quindi gli autori di pubblicare quanto prima i loro elaborati relativi ai primi 6 mesi dell'anno (gennaio-giugno). Testi e foto verranno aggiunti alla plaquette virtuale provvisoria e saranno subito visibili.
Per salutare l'imminente arrivo della primavera, la redazione di AltraMusa ha deciso di avviare una nuova, piccola iniziativa: la realizzazione di una plaquette virtuale, come quelle pubblicate agli albori del sito.
Il titolo è "Una poesia al mese"; in pratica, ci si propone di selezionare 12 poesie e 12 immagini che verranno inserite in una animazione in flash sotto forma di libretto, con tanto di pagine da sfogliare. L'animazione sarà consultabile on line e potrà essere anche prelevata come file eseguibile, per essere spedita agli amici tramite posta elettronica (qualora si volesse, ovviamente).
Pertanto, per tutto il mese di marzo 2010, gli autori potranno pubblicare uno o più testi composti da un massimo di 14 versi (se suddiviso in quartine, il testo non dovrà superare i 12 versi), selezionando l'apposito tag ("Una poesia al mese"); analogo invito è rivolto agli autori di foto o quadri, affinché partecipino alla iniziativa.
Il tema è quello dei mesi, da gennaio a dicembre. Tuttavia, per non imporre limiti alla creatività, l'argomento non è vincolante e l'attinenza ad esso rappresenterà soltanto un elemento preferenziale nella scelta delle opere.
La selezione verrà compiuta dalla redazione di AltraMusa.
Per avere una idea della plaquette virtuale, cliccare qui. Per sfogliare il libretto, fare click con il mouse sugli angoli delle pagine.

Inviato da Iris il 4 ottobre, 2009 - 11:17
Ombre dentro me
Si rincorrono
sui muri del tempo
Ombre lontane
vicine
La tua
la mia
accarezzate dalla luce rosea
del sole che tramonta
Si accostano
S'allungano
Si toccano
solo così posso sfiorarti
ancora
Sui ciottoli
bagnati dalla luce
si dilatano
fondendosi
Noi giochi d’ombra
proiettati su un telo
bianco
giochiamo
come ombre cinesi
assumendo diverse
identità
Mercato
Starnazzi e coccodè
sottofondo al mercato
di ciambellani, galoppini
portaborse, parassiti
a soppesare su zerbini
carciofi, broccoli, zucche
sotto severa dogana di
capre, pecore, somari, allocchi
-Ambiti premi al baro onesto
caciotte, provole, prosciutti
-Per l’occasione
in prestigio al commercio
Oscar alla carriera
a porci, cagne e avvoltoi
che leggeranno gratis
l’oroscopo Cinese
Padre Pio...Preziosa ancora nostra...
O Padre Pio
eletto di Cristo,
in cinquant'anni
offristi la spalla
al povero sofferente.
Per il bene del prossimo
donasti a Maria
la Vergine Celeste
giorni e notti
in assorta preghiera.
Portasti ogni giorno
con genuina umiltà
la tua croce di sangue
e porgesti il tuo dolore
per la salvezza degli uomini.
O Padre Pio...Preziosa ancora nostra...
con la stessa intensità
- blog di elio
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Primavera Vanesia
Nel prato fiorente
fuggente odor di quiete,
porta lucente del
campo Eliseo è il
raggio che dal sole
penetra il faggio
e scalda la gelida
pallida pelle, dando
sollievo da fresca
brezza. E come fiele
mellifluo agli amari
affamati, mi nutro
di dolci canti
d’ augelli in volo.
Festa fastosa pei
sensi è suadente
la stagione che sboccia,
ed anche l’ argentea
Dicembre tra bianche farfalle di neve
Tra cielo e terra
la neve racconta
favolose storie
nella delicata nostalgia
delle solitudini alpestri
Nelle piccole baite
ardono i camini
vive fiamme
danzano lievi
proiettandosi rosse
sul legno dei muri
Sono caldi i rifugi
sotto algide stelle
tra mille bisbigli d'amore
Ottobre tra uve cotogni e melograni
Prime gialle foglie
accartocciate
Fuochi accesi la sera
respirano il tempo
Grappoli d'uve granata
sotto i fili d'argento
d'una pallida luna
pendolo riflesso di luce
Tra tessuti d'aria
nuovi prodigi
Asprigni cotogni
vellutati melograni
Profumo di nuove stagioni
Inizio di freddo che avanza
Continenti.
Leggi e immagina il mondo del delfino,
ambiguo del blu del cielo e del mare,
del rosso corallo e della bruna roccia.
Leggi e ricorda il sole, vecchio e stanco,
che riposa nel letto della notte blu
e si alza gagliardo di fuoco e luce.
Leggi, girati e osserva il tuo mondo
piccolo e sicuro, nero e bianco
ancora, e pensa se la poesia non è sogno.
- blog di Avrin Dren
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La sedia a dondolo
Tua madre era una donna molto bella,
era sempre lei a raccogliere i miei libri,
a leggere le mie poesie
ad ascoltare i miei discorsi al megafano.
Poi a Novembre,
all'occupazione del palazzo d'inverno
tua madre disse d'amarmi,
a Novembre eravamo anarchici sai?
Portale questi versi,
ora che il freddo le secca le ossa
li metta sulle sue gambe,
mentre pensa a me sulla sedia a dondolo.
Aprile
La finestra socchiusa del respiro
si lascia attraversare piano
dal tepore della nuova luce,
odorosa e scintillante di foglie.
Era il mese degli anni ribelli,
aspri di notti segrete
a scoprirti urlo fra la pelle
e a berti in calici ebbri di luna,
nell'indaco di istanti inauditi.
Quando il colore stillato
giù dai rami vuoti dell'inverno
tornava a fiorire sulle guance
Cara di ieri
Dilavanti parole
lungo le tolde sporche
sprofondate nel caos
di bottiglie senza messaggi.
Ti confondo con la pioggia
breve ed uggiosa
cara di ieri.
Senza più strofe
cantate in sordina,
mi ricordi solo
profumi esotici
dalle etichette rosa.
Ci sono giorni muti
Ci sono giorni muti,
ottuso e chiuso
dentro di te è il silenzio-
la mente è vuota sì
ma della gioia
d'una speranza
d'un progetto
la penna abbandonata
non sa più scrivere
e poi di cosa?, ti domandi,
con rimpianto pensi
alla fertilità di ieri
di un mese o
di un anno fa
quando qualcuno che non sei tu
ti dettava parole
immagini
persone-
poi nevica,
Libero
Cado nel profondo
come il vento
e la pioggia,
pensando alla vita
e al mio mondo
di fiori e palazzi,
poi vedo il fondo
e lo attraverso.
Ora sono libero.
Desiderio
Struggimento a volte
necessario collirio
degli occhi...
A rendere palpabile
quel senso d'immancabile
solitudine.
Attraversa repentino
non dà scampo.
A volte è necessario
comprensibile desiderio
di liberarsi...
Per librarsi in volo.
Protendersi fin dove si può
arrivare...
Per rinascere forse
...Ancora una volta.
Tic Tac qual battito
Tic tac, inesorabilmente l'orologio
col suo scandire trascorrer minuto
per minuto passar le ore fa.
Sembra produrre il battito
del nostro cuore,senza però
trasmetterci quelle emozioni,
che il vivere ci dà.
E' il tic tac che suona
al nostro orecchio e che segue
ogni attimo di vita,solo quando
il cor si fermerà; lui, il tic tac,
ci lascerà.
- blog di andreacozzi
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che c'è di proprio bello
…
che c'è di proprio bello nell'amore
è che non tien ricordo nè memoria
se trova ostacolo l'aggira come onda,
e se ne frega se lo scoglio si lamenta
potessi essere anch'io come l'amore,
nessun ostacolo veder davanti a me
ci provo e ci riprovo, e qualche volta riesco,
che nulla è mai difficile, quando non c’è paura
23/03/03
Sogno
Sei tornata nel sogno
ti ho aspettata ogni notte
in dolcissima attesa.
Sei tornata splendente
nelle oniriche fughe
tra lenzuola scomposte.
Sei tornata illusoria
nella mente assetata
di un abbraccio voluto.
Sei tornata un istante
per svanire discreta
nella luce dell'alba.
Oltre il tatto
L'apparenza
non m'inganna oggi
vedo più a fondo
e senza sforzarmi
come se avessi
occhi nuovi
non ho bisogno di pelle
senza sfiorarlo
raggiungo il centro di un fiore
l'apparenza non m'inganna
perchè non ho tatto ormai
e non ho paura
di scoprire il senso delle cose
dal di dentro
Attimo
Riluce stilla
goccia immacolata.
A cogliere l'attimo
è già caduta.
Uno sguardo...
Un sorriso.





