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La poesia selezionata dagli iscritti

Maddalena Gatto

Una manciata di giorni la vita,
fatica sempre a farci sognare
ma non a morire di più
anche questo è campare?

La nebbia ci tiene lontani
dal mostro che è in noi
ogni tanto trabocca
conquistandosi un sorso d'aria viziata.

La piazza ha occhi tristi
qualcuno si uccide per disperazione
nulla è cambiato, a parte tutto
anche i fili...

Ultimi racconti pubblicati nella sezione Narrativa

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Testo segnalato

La mia vela

10
Media: 10 (1 voto)

S’ è infranto l’ultimo sogno
sull’erto scoglio
alla deriva d’un viaggio nel volo di libertà.

La mia vela verso l’infinito protesa
biancheggia all’orizzonte di luce
solcato dall’indomita chiglia.

Non restano che una manciata di sabbia,
le illusioni disperse da una miriade di fole,
il sapore amaro della salsedine,
la carezza del grecale,
il canto del mare

L'arte nuova

0

Le ripetizioni
mi annoiano a morte
- artisticamente
gli approfondimenti monocromatici
contano zero -

La storia è comunque
un'altra cosa
l'evoluzione del pensiero
non è mai lineare
- cosa c'è di più ovvio? -

Eppure c'è ancora
chi non capisce
e si nasconde
dietro specchi
che sanno d'antico
- e di marcio -

Che ci fossero
anche i gatti neri
io l'avevo capito da tempo

Colori (stupidario)

0

Vabbe’, a ‘sto monno tutto cià ‘n colore:
l’arbero è verde e poi ce soì li fiori
che cianno ‘na miriade de colori…
pure er genere umano fa furore

in fatto de colori. E pure l’ore
cianno colore, pure quanno piove.
Infatti dichi: aoh. So’ già…lle nove.
So’ gialle! Me ce vòle un guaritore?

Ma quale matto, io prego S.Anna
che come adesso me tie’ sempre alegro

Nel suono

0

Ti ho descritta a l'infinito

senza matematica

senza numeri

per tracciare i contorni

delle tue fiamme

quando appari

nuda e lontana

sulle lettere nel suono

Nevica come allora

0

Ricordi?

Come quel giorno nevicava
ed al limitare del bosco d’argento
il cuore incredulo e lieto
tra i candidi fiocchi danzava.

Ricordi?
La tenerezza per mano
sul sentiero del sogno ci portava.

E cade la neve ancora
sulla mia solitudine,
sui ricordi che baluginano alla mente,
rilucendo nella lanterna della memoria
che arde nella silente ora.

Ricordi?
Nevicava allora.

Neve

0

A fiocchi a fiocchi
rallenta passi
manda ruote a vuoto
addobba alberi
ovatta voci
sposa campagne
a farfalle bianche
rintana cuori
d’animali e gente
chiude fauci
a fame e sazio
ricama disagi e sogni
svela orme
di tracce e addii
---------------------------------
Da:Soste Precarie

A Cinzia

0

Ripenso alla tua nascita
e a tutta la mia gioia.
Era mattina presto di un giorno settembrino
ancora molto caldo
e sulla porta suonava forte il campanello.
Ricordo quella notte
dai nonni fummo portati
noi tutti, fratelli tuoi.
Perché una volta
a casa propria si usava partorire
e tu nascesti lì
tra quelle quattro mura
il primo tuo vagito
dov’eri stata d’amor pensata e concepita.

l'ultimo incantevole autunno

7
Media: 7 (1 voto)

era autunno
e pareva primavera
avvolgeva la casa
un’edera fiammante
e scendeva dai terrazzi
a cascata un glicine azzurrino
sbocciati i rosai
tra l’uva gonfia e viola
nella vasca superbe
bianche galleggiavano ninfee
e mai vidi un sole con il vento
così vividi e vivi
precipitare dai poggi
orlati di cipressi

Haiku (poesia)

10
Media: 10 (1 voto)

il cielo quieto
poesia diventa
al tramontare
L.M.

Primo sguardo

8.5
Media: 8.5 (2 voti)

Primo sguardo
primo sorso d'amore
tenero tocco
della brezza sul fiore.
Sfuggono
un fremito ed un sospiro
s'accende
e si risveglia
il cuore.
Vola un bruco
divenuto
farfalla.

Altantide

8
Media: 8 (1 voto)

Io ch'ero il re possente
d'una Atlantide ora
dimenticata sommersa
sotto oceani d'oblio
io posseggo la verità
anch'essa sommersa
inghiottita dall'acque
pesanti e pur gravi
come i peccati della mia gente
condannata all'oblio
da un mondo che mai perdona,
palazzi maestosi s'erigevano
muti nell'alto dei cieli e
grandi piazze accoglievano
gl'echi silenziosi di folle e
le stanze della mia reggia
tacite godean del mio potere,
ma ora il fragore dell'abisso
pervade ogni cosa
impregna ogni casa
diffonde ogni scusa
che io accampo per questa
damnatio memoriae,
io ch'ero il re possente
io che la verità posseggo
io ch'ora sparisco nel nulla.

Madness World

8
Media: 8 (1 voto)

Anni e inganni
ho avuto dalla vita .
che mai ho afferrato
con le mie mani
di trepida carne ,
che sempre hanno calato
carte sbagliate ,
sullo sfarzoso palcoscenico
di questo folle mondo.
Contro invisibili nemici
giace inerte
la mia mandibola d'asino .
Ho attraversato la vita
senza amarla , senza esaltarla ,
senza soffrirla
così , come si attraversano
i sogni di tutte le notti.

La festa

7
Media: 7 (1 voto)

C'è festa nella casa difronte ,
una festa strana ,
senza voci , ne suoni .
Dalla mia finestra
vedo in quella stanza
in penombra ,
volti cari , amici ,
volti perduti ,
mai dimenticati .
Chiamo a gran voce
dalla mia finestra aperta
quelle persone care ,
stranamente ,
nessuno mi ode .
Vedo i loro occhi
fissi su una porta
di quella stanza in penombra.
Aspettano .

Perché amo?

7
Media: 7 (1 voto)

Ai miei giorni e notti legato
accarezzando ogni minuto
dispersi in eterni ricordi
animati dal sapore d’antico
di polvere e mucchi d’ossa calcinate
nella brezza infuocata
di landa riarsa dal sole.

Mi ritrovo viandante,
senza apparente ragione,
se non ricerca nel nulla silenzio
o intima inutile vittoria
nel guardare il cielo
dalla vetta di scalata montagna,
in questa terra lontana

Senilita' (l'eco)

10
Media: 10 (2 voti)

Ar vecchio indù de quasi novant’anni
-che praticava la poligamia-
Je fu portata come regalia
‘na regazzetta su li diciott’anni.

Incominciò a penza’ pòro vecchietto
come addopralla e je pareva strano…
prese la regazzetta pe’ la mano
e andòrno a la montagna de maometto.

Lì cominciò a strilla’: -A maomettooooo-
E l’eco arisponneva: etto ettoooo…

Fortunato è il fiammifero

10
Media: 10 (2 voti)

"Fortunato è il fiammifero consumato nell'accendere la fiamma
Fortunata è la fiamma che brucia in segreto nel cuore
Fortunato è il cuore per la forza che ha di fermare i suoi battiti per salvare l'onore
Fortunato è il fiammifero consumato nell'accendere la fiamma."

Un sogno da concimare

10
Media: 10 (1 voto)

Ci vuole un minuto per intuire il bene
anni per il male.
Quando la storia evapora
la sua condensa tocca ai posteri
cosa ne sarà di noi?
Quanto aspetteremo
per una briciola di dignità?
Mi tuffo a capofitto nella mischia
senza timore
ho nelle mani un pugno di vento
e un sogno da concimare.

Un sorso d'aria viziata

10
Media: 10 (1 voto)

Una manciata di giorni la vita,
fatica sempre a farci sognare
ma non a morire di più
anche questo è campare?

La nebbia ci tiene lontani
dal mostro che è in noi
ogni tanto trabocca
conquistandosi un sorso d'aria viziata.

La piazza ha occhi tristi
qualcuno si uccide per disperazione
nulla è cambiato, a parte tutto
anche i fili sono gli stessi.

Campomarino

9
Media: 9 (1 voto)

Gareggiano
raffiche di vento
a spennare alberi,
foglie imbalsamate
a pugno di vendetta
cadono sull'asfalto
pelle di cinghiale,
saltellano con rumore
di cartavetrata
cercano una terra da cimitero
in questo paese desolato
con denti di gioia
appesi alle bacheche
coi vicoli canne d'organi
suonate da corvi
e gatti impulciati, pettinati
nel marcio di fessure
d'antiche porte serrate

Incanto rosso

9
Media: 9 (1 voto)

Sere di rosa
oltre l'incanto rosso
che di te punge
l'ultima spina

Ogni mio nervo
conosce il tuo nome

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